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  • 24/04/2008 Napolitano per il 25 aprile: "I giovani chiamati a contrastare nuovi autoritarismi" (BS, http://www.helpconsumatori.it)

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    "I giovani di oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione". E' quanto affermato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, festa della Liberazione, ha incontrato al Quirinale i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.

    "Come ho sostenuto anche lo scorso anno a Cefalonia, credo sia importante che gli Italiani mantengano costantemente viva la memoria e consapevole la coscienza delle diverse tappe e componenti del processo di maturazione e di lotta che ha condotto il nostro Paese alla Liberazione - ha detto Napolitano - La Liberazione, infatti, non fu soltanto il coronamento di una luminosa rinascita, lungamente sognata durante tutto l'oscuro periodo del nazismo, del fascismo e della guerra, ma anche e forse soprattutto una promessa: la promessa di un'Italia nuova, di una vera Costituzione dei cittadini, di una democrazia reale; una promessa di sviluppo economico e sociale per tutto il Paese". Per il Presidente della Repubblica in questo anno in cui ricorre il 60° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione "siamo spronati ad un impegno maggiore per mantenere quella promessa, per tenere alti i principi ed i valori che hanno ispirato la stesura del documento fondante della nostra vita democratica. Quei principi vanno vissuti quotidianamente; i valori - anche ed innanzitutto morali - che si esprimono nei diritti e nei doveri sanciti nella Costituzione vanno apprezzati e coltivati".

    Il Presidente si è soffermato sul ruolo delle Forze Armate ricordando come, al momento, "oltre 8500 militari italiani sono impiegati quotidianamente per il ristabilimento della pace e della sicurezza, per la promozione dello sviluppo, nei Balcani, in Libano, in Afghanistan ed in numerose altre missioni minori, non meno importanti".

    "Negli ultimi anni, si è venuta affermando e diffondendo una cultura della sicurezza che comprende la legittimità e l'opportunità di interventi militari a sostegno della pace condotti in sinergia con le attività di assistenza alle popolazioni, finalizzate alla ricostruzione istituzionale, sociale ed economica delle aree investite dalle crisi - ha dichiarato - Credo che questa cultura della sicurezza, fortemente sostenuta e diffusa soprattutto dall'Unione Europea, debba ispirare tutte le Istituzioni Internazionali". Il presidente, che ha sottolineato come l'articolo 11 della Costituzione dimostri tutta la sua "modernità" e il suo "realismo", e ha aggiunto che "il ruolo delle Forze Armate assume finalità e caratteri del tutto innovativi e di prospettiva ben più ampia di quella ristretta della tradizionale, storica difesa nazionale. Le Forze Armate oggi costituiscono componente essenziale per il controllo della conflittualità, il mantenimento della sicurezza e il rispetto della legge dovunque ciò impegni la comunità internazionale; esse sono strumento irrinunciabile di qualunque efficace strategia di pace".

    "I nostri padri hanno realizzato il sogno dell'Italia unita", ha detto Napolitano ricordando la sconfitta del nazi-fascimo e il superamento della Guerra Fredda. "I giovani di oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione".

    LINK: Il discorso integrale del Presidente della Repubblica

    http://www.helpconsumatori.it

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