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27/01/2007 Lezioni in carcere, lezione di vita (Prof.ssa Italia Martusciello, http://www.osservatoriosullalegalita.org)

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Pubblichiamo molto volentieri la lettera che segue, e che illustra l'esperienza di una docente all'interno di un carcere. Ci complimentiamo anzi con la prof.ssa Martusciello e con le altre persone che l'hanno coadiuvata e sostenuta, per i principi, l'impegno e la passione che hanno ispirato il loro lavoro. Essi dimostrano come nel settore pubblico vi siano anche tanti operatori motivati e che prendono sul serio la propria professione, investendo tempo e fatica anche in contesti difficili per uno scopo di non piccolo rilievo umano e sociale. Fra l'altro ci sembra che alcune delle idee riportate nel seguito possano essere di spunto per altri insegnanti ed operatori del carcere animati da altrettanta abnegazione ed entusiasmo.

Spettabile Redazione, sono un'insegnante che desidera narrare la sua esperienza di docente presso la Casa Circondariale di Larino (CB).

Sin dai primi giorni di insegnante di Lettere (dell'Istituto Tecnico Industriale Statale "Ettore Majorana" di Termoli) presso la Casa Circondariale di Larino (CB) ho cercato di rendere prioritaria, per questa particolare utenza scolastica, l'educazione alla convivenza pacifica e le aule scolastiche sono state trasformate in una sorta di laboratorio quotidiano di educazione ai diritti umani e in una bottega della pace, in cui al centro si è posto il discente stimolandolo ad impegnarsi ad edificare un nuovo progetto di vita le cui fondamenta non potevano che essere: la responsabilità di saper scegliere, la convivenza democratica, la tenacia a risolvere i conflitti senza prevaricazioni, la lezione di saper chiedere perdono e l'educazione al cambiamento.

Anche perché la scuola, soprattutto se opera all'interno di un istituto penitenziario, come comunità educante, ha il dovere di perseguire un imperativo etico e pedagogico vincolante e soprattutto testimoniato e speso nella quotidianità: contribuire a promuovere la cultura della legalità, della giustizia e della democrazia. Per questo motivo non deve sorprendere che proprio a questi discenti di Larino sono state proposte una miriadi di occasioni formative (il cui file rouge è stato sempre l'educazione alla legalità) a cui gli studenti hanno risposto prontamente spendendo tutte le loro migliori energie.

La mia attività didattico-educativa, in particolare è stata sempre improntata al raggiungimento delle seguenti finalità:

-modificare la stereotipata visione del detenuto come soggetto puramente criminale ed incapace di qualsiasi riscatto e contemporaneamente
-far recuperare ai detenuti il senso del vivere sociale,
-far sperimentare loro nuove forme di educazione concepite anche come occasione per ridefinire il proprio progetto di vita nella responsabilità verso se stessi e la società
-far cogliere loro e/o alimentare l'ansia di un percorso educativo in chi spesso non ha mai intercettato opportunità autentiche di educazione.

Si allegano le iniziative promosse dall'Itis all'interno della Casa Circondariale di Larino nell'anno scolastico 2005-06 e coordinate dalla sottoscritta:

-Attivazione di un itinerario afferente l'alimentazione in Europa "Cosa bolle in pentola?" vincitore del primo premio del Concorso nazionale promosso da E.I.P.
-Ideazione di un opuscolo "Miscellanea Joviniana: parole, immagini e rimembranze molisane" che ha partecipato ad un Concorso regionale "Jovine e il suo Molise" ed ha vinto il primo premio.
-Tesseramento degli studenti presso l'Associazione "Scuola strumento di pace" riconosciuta dall'Unesco, dal Consiglio d'Europa e con statuto consultivo presso l'ONU.
-Produzione dell'opuscolo "S.O.S. Satirico opuscolo salvavita" riguardante la sicurezza e che vinto il concorso indetto dall'INAIL.
-Ideazione dell'opuscolo "Lo scrigno galeotto" riguardante il mondo dei sogni e delle aspirazioni degli studenti detenuti che ha partecipato ad un Concorso nazionale.
-Creazione dell'itinerario di educazione alla convivenza pacifica "Passepartout" che ha partecipato ad un Concorso nazionale e ha ricevuto particolari menzione e verrà pubblicato.

Giornate della memoria:
-4 ottobre Giornata della pace, della fraternità e del dialogo attraverso un itinerario di tolleranza concluso con la declamazione della poesia "Il cantico delle creature" di S.Francesco.
-31 ottobre Commemorazione della tragedia di S.Giuliano
-27 gennaio Commemorazione della Shoah attraverso: la produzione di un opuscolo "Riflettere sulla shoah" con l'attivazione di un laboratorio filmico e relativo cineforum, partecipazione all'organizzazione del convegno "Io c'ero" con la toccante testimonianza di Mr.O.Lustig ex deportato rumeno.
-Commemorazione delle Foibe: "L'altra faccia della storia".
-Commemorazione della Giornata della pace del 21 marzo, promossa da Scuola Strumento di pace, che ha partecipato all'iniziativa europea "I tamburi della pace" ed è stata segnalata al Consiglio d'Europeo, con allestimento di cartelloni, declamazioni di poesie, con la partecipazione di un gruppo musicale che ha preparato un repertorio di canzoni e suoni di pace.
-Ideazione di un opuscolo "Segnali di fumo…mai più barbarie" che ha partecipato ad un Concorso regionale.
-Realizzazione di un percorso sulle pari opportunità "Pane, amore e … passione" e che ha partecipato ad un Concorso regionale ed è in via di pubblicazione.
-Creazione dell'attività musicale "Canta che ti passa" che ha partecipato ad un Concorso nazionale. -Produzione di un itinerario di arricchimento lessicale con recupero della lingua italiana "Non solo parole".
-Progetti riguardanti l'educazione alla salute: con seminari per prevenire forme di disagio e potenziare lo star bene a scuola.
-Adesione all'iniziativa "Il quotidiano in classe" promossa dall'Osservatorio Giovani Editori di Firenze, con la lettura e il commento dei più disparati articoli giornalistici.
-Produzione dell'opuscolo "Gemiti sopiti e frantumate promesse" che ha partecipato ad un Concorso nazionale.
-Realizzazione di un torneo di calcetto tra studenti e docenti. -Produzione di un opuscolo "Solidarietà fa rima con Disabilità" contenenti riflessioni sul mondo dei diversamente abili che ha partecipato ad un Concorso nazionale ed ha ricevuto una targa speciale e diplomi di merito.
-Organizzazione dei Christmas Days: -con la partecipazione di un gruppo gospel "Ancient Soul", -con la raccolta di pacchi dono che sono stati distribuiti ai figli dei detenuti e alla quale hanno partecipato tutti i docenti dell'ITIS e il personale ATA, -e con allestimento di un albero di Natale con le pigne.
-Realizzazione dell'opuscolo "Rimembranze" raccolta di poesie riguardanti la tragedia di San Giuliano e che ha partecipato ad un Concorso regionale ed ha ricevuto particolari menzioni.
-Potenziamento dei rapporti tra territorio e Carcere anche attraverso l'entrata, all'interno della struttura penitenziaria, di una parte dei carri di S.Pardo di Larino.
-Realizzazione di uno spettacolo teatrale "sorrisiricercatiperapplausiscippati" che si è svolto a fine anno scolastico.
-Creazione di un itinerario "Nontiscordardimé" da proporre agli studenti detenuti durante le vacanze estive e riguardanti una serie di attività: creative, sportive, artigianali, giornalistiche, cinematografiche, linguistico-letterarie ecc. Le iniziative promosse dall'Itis all'interno della Casa Circondariale di Larino nell'anno scolastico 2004-05 e coordinate dalla sottoscritta:

Per promuovere negli studenti l'educazione alla democrazia e ai diritti umani si è creata l'antologia "Passaparola", raccolta di poesie sulla pace premiata all'interno del concorso nazionale E.I.P. Scuola strumento di pace di Roma. Ci si è occupati dell'accoglienza ed integrazione di alunni albanesi. Si è progettato l'opuscolo "La bussola smarrita" raccolta di suggerimenti "Perché non sbagliare?" distribuita agli alunni delle scuole medie e superiori della provincia di Campobasso, grazie al patrocinio e finanziamento del comune di Termoli.

Si è realizzato un lavoro di rete coinvolgente nove scuole "Un fiore per Beslan" che raccoglie riflessioni, disegni e pensieri sulla tragedia dell'Ossezia. Di fronte all'immane tragedia, accaduta a Beslan, si è promossa una campagna di sensibilizzazione degli studenti creando l'opuscolo "Un fiore per Beslan". Inoltre si è voluto coinvolgere in questo itinerario di solidarietà diverse scuole (dal Liceo classico di Termoli, all'Itis di Campobasso, al Commerciale di Campabasso e di Termoli, all'Ipia di Campabasso, al Nautico di Termoli, al Professionale di Campabasso e di Campomarino) perché è fondamentale disseminare e condividere questi momenti, al fine di produrre una sorta di effetto moltiplicatore funzionale alla sensibilizzazione e alla cultura della pace.

Per potenziare nei discenti i valori portanti della convivenza civile e sociale, si è creato l'opuscolo "Dizionario legale inverso"contenente i termini più significativi riguardanti l'educazione alla legalità e predisposti dalla Z alla A. Questo lavoro è stato poi integrato anche da un seminario, "la Costituzione europea" promosso dall'Infopoint presso la Prefettura di Campobasso e svolto da due professoresse universitarie.

Di fronte al tema della disabilita si è cercato di promuovere negli alunni il rispetto e la valorizzazione delle diversità attraverso l'opuscolo "Buon compleanno Aias-insieme si può" raccolta di poesie e calligrammi riguardanti la disabilità che ha partecipato al concorso nazionale "La poesia e l'arte raccontano il mondo della disabilità". Si sono poi organizzati i Christmas Days con allestimento di un presepio in rame, un presepio in pasta alimentare, la preparazione di un coro natalizio e la ricerca di usi e tradizioni regionali. Si è predisposto per i discenti un percorso di educazione alla solidarietà dando vita ad un laboratorio di immagini che si è concluso con la creazione dell'opuscolo "Dal paradiso all'inferno: raccontare lo tsunami attraverso la lettura delle immagini", a cui si è accompagnata una campagna di solidarietà, attraverso una raccolta di fondi, promossa dal cappellano della Casa circondariale di Larino.

In merito all'educazione alla salute si è creato un opuscolo: "Vademecum del neo iscritto all'Itis presso la Casa circondariale di Larino" per prevenire forme di disagio e potenziare lo star bene a scuola. Per promuovere il rispetto della salute si è dato vita ad un laboratorio di narrazioni sonore sia attraverso con la produzione di un rap musicale "Sfumiamo" contro il fumo, inserito nel Concorso nazionale "Idee in fumo" che è arrivato in finale a Milano. E sia attraverso l'ideazione di un reggae per la sicurezza nel mondo del lavoro "Decalogo che non conosce confini" che ha partecipato al Concorso nazionale "Primi in sicurezza".

Si è poi aderito all'iniziativa "Il quotidiano in classe" promossa dall'Osservatorio giovani editori di Firenze, con la distribuzione gratuita sia de il Tempo che del Corriere della sera. E' stato poi attivato un percorso relativo all'educazione all'affettività attraverso l'ideazione di un opuscolo "La famiglia fondamento della società" che ha partecipato al Concorso internazionale della bontà "Andrea Alfano D'Andrea" e la creazione di un'antologia tematica dedicata alle madri "Epistole materne".

Attivazione di un percorso sul razzismo "Tutti uguali e nessuno diverso" che ha partecipato ad un Concorso nazionale. Ideazione di un opuscolo "Nontiscordardimé" un percorso di educazione ambientale e che ha partecipato al Concorso nazionale "Premio Erica Fraiese".

-Istituzione delle giornate della memoria: Commemorazione della shoah attraverso:
-a) la produzione di un opuscolo: "I tempi verbali della Shoah: passato remoto "noi ricordammo" presente indicativo "noi ricordiamo" futuro semplice "noi ricorderemo"
-b)l' attivazione di un laboratorio filmico "Filmografia: 56 film riguardanti l'orrore nazista" c) l'ideazione di un opuscolo "Glossario minimo.: l'olocausto attraverso 41 termini" olo "Lezioni per il futuro: no all'oblio"
-Commemorazione delle foibe: " La storia dimenticata e rimossa".

Realizzazione dell'albero della pace e preparazione di un coro pasquale. Creazione di un' antologia tematica dedicata alle madri "Epistole materne". Produzione di un opuscolo "Evasioni galeotte …avanzi di risate al fresco" raccolta di barzellette sul mondo dei detenuti, distribuita nelle Scuole medie e superiori della provincia di Campobasso. Ideazione dell'opuscolo "In viaggio con il pellegrino cosmopolita" una raccolta di pensieri riguardante l'operato di Papa Giovanni Paolo II.

Realizzazione di uno spettacolo teatrale "Detenuti allo sbaraglio" che si è svolto a fine anno scolastico.

Tutte le iniziative proposte sono state realizzate grazie al prezioso supporto del Direttore Dott.ssa Rosa La Ginestra che sottolineano quanta e quale importanza possa avere l'istituzione scolastica all'interno di un struttura penitenziaria e rendono operative le seguenti fonti giuridiche:

-"E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana" (art. 3, II c., Costituzione)

-"La scuola è aperta a tutti" (art. 34, I c., Costituzione) -"Ogni sforzo deve essere fatto per … offrire ai detenuti la possibilità di migliorare le loro attitudini e di accrescere le loro prospettive di reinserimento nella società dopo la liberazione (art. 64 Regole penitenziarie europee 12.02.1987) -"Il trattamento … è svolto avvalendosi principalmente dell'istruzione …" (art. 15, L. 26.07.1975, n.354)

-"I programmi delle attività culturali … sono articolati in modo da favorire possibilità di espressioni differenziate … organizzati … con la partecipazione dei detenuti studenti" (art. 59, I c., N.R.Pen.)

-"L'istruzione costituisce momento essenziale del processo penitenziario … per rieducare … alla convivenza civile attraverso azioni positive … per ridefinire il progetto di vita e nell'assunzione di responsabilità verso se stesso e la società" (Circolare 06.08.1993 n. 253 M.P.I.)

-"Gli operatori penitenziari devono testimoniare concretamente i valori civili della convivenza pacifica … secondo i principi della cultura del rispetto … e la convinzione che, se la pedagogia delle parole è importante ed utile, è ancora più importante la pedagogia dei gesti, e che si ha il diritto morale di predicare solo ciò che si pratica …" (Circ. D.A.P., 07.02.1992 n.3337/5787).

Concludo questa mia lettera con una frase che amo molto: "Se non speri l'impossibile, non troverai mai il possibile" (Eraclito).

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