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25/01/2007 áBertone: le accuse a Pio XII sulla Shoah sono falsitÓ (Simona Santi, http://www.korazym.org)

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La Chiesa, i cristiani, tra cui molti cattolici, e anche i musulmani "accettarono, a costo della loro stessa vita, di salvare gli ebrei dalla Shoah". Lo ha ricordato il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano.

La Chiesa, i cristiani, tra cui molti cattolici, e anche i musulmani "accettarono, a costo della loro stessa vita, di salvare gli ebrei dalla Shoah". Lo ha ricordato il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, intervenuto ieri pomeriggio al Campidoglio a Roma per la presentazione del libro di Martin Gilbert, illustre storico inglese, intitolato 'I giusti - Gli eroi sconosciuti dell'Olocausto'. Alla vigilia della Giornata della memoria che si celebra sabato 27 gennaio, il braccio destro di Benedetto XVI ha ricordato che l'Olocausto fu una "tragedia senza precedenti", uno "sterminio pianificato". "La tragedia bellica e la Shoah - ha sottolineato Bertone - hanno segnato profondamente la nostra civiltÓ. Il patrimonio di tolleranza e di democrazia Ŕ stato messo a dura prova, ma Ŕ stata anche messa a repentaglio l'Europa con i suoi valori religiosi", ha proseguito il porporato.

Il segretario di Stato ha ricordato anche il ruolo della Chiesa cattolica per "la salvezza dei tanti ebrei che rischiavano di morire nei lager. Fu questa - ha continuato Bertone - una guerra fatta senza proclami, senza manifesti, senza teorie, senza retorica". "In questa guerra - ha proseguito Bertone - la chiesa cattolica, intesa come istituzione, ebbe una sua parte. Specifica e rilevante - ha spiegato ancora il porporato - sotto Pio XII e seguendone le direttive, essa cerc˛ di coordinare gli sforzi in favore delle vittime di guerra e soprattuto di trasmettere un esempio ai fedeli. E' questo - ha aggiunto - il presupposto su cui si fond˛ l'azione del papa e dei suoi collaboratori". 

Quello di papa Pacelli "non fu un silenzio ma un parlare intelligente e strategico come dimostra il Radio messaggio natalizio del 1942 che fece andare su tutte le furie Hitler". Per questo, per il porporato, "non si pu˛ parlare di silenzio ma di una serie di interventi misurati e proporzionati alla situazione in corso". "La Chiesa - ha aggiunto Bertone - tiene conto degli ebrei e delle autoritÓ ebraiche che subito dopo la guerra hanno voluto ringraziare personalmente Pio XII per i suoi interventi e per la strategia che ha messo in atto per salvarli". Alla domanda di come stia procedendo il processo di beatificazione di papa Pacelli, il segretario di Stato ha preferito glissare la domanda, mentre sugli archivi, il porporato ha ricordato anche "la dichiarazione di condanna dell'antisemitismo del 1928 dell'ex Sant'Uffizio, molto netta e molto chiara. Un documento - ha concluso Bertone - che viene assolutamente dimenticato come se la condanna dell'antisemitismo fosse solo quella del Concilio Vaticano II''.

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