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24/03/2011 Disastro ecologico in Campania. C' è diossina nel sangue dei napoletani e dei casertani per non parlare di arsenico nell' acqua (Paola Nugnes, http://www.napolipuntoacapo.it , www.espresso.it, )

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DISASTRO ECOLOGICO IN CAMPANIA.C’E’ DIOSSINA NEL SANGUE DEI NAPOLETANI E DEI CASERTANI.PER NON PARLARE DI ARSENICO NELL’ACQUA

giovedì 24 marzo 2011

L’Espresso: c’è diossina nel sangue di napoletani e casertani

Il settimanale: è riferito da un rapporto riservato chiuso da mesi nei cassetti della Regione Campania»

NAPOLI - Un’anticipazione che avrà l’effetto di uno choc, anche se non c’è un allarme sanitario: secondo il settimanale L’Espresso, in edicola domani venerdì, «c’è un rapporto nascosto da mesi nei cassetti della Regione Campania. Si chiama Sebiorec, ed è uno dei più imponenti studi epidemiologici con biomarcatori mai fatti in Italia. Dice che c’è diossina cancerogena nel sangue di napoletani e casertani, c’è troppo arsenico nell’acqua e non mancano, in alcuni comuni, i velenosi Pcb. Ma niente panico, il rapporto si cautela: i livelli di esposizione non sono tali da giustificare uno stato d’allarme sanitario».

 

DIOSSINA TIPO SEVESO - Il settimanale fa riferimento a un rapporti di migliaia di pagine, commissionato nel 2007, al tempo della presidenza – Bassolino, composto da migliaia di pagine di risultati di analisi e test e costato 250mila euro. «Spulciando il rapporto e i suoi faldoni nelle pieghe – prosegue l’anticipazione rilanciata dalle agenzie di stampa - non tutti i dati sono così tranquillizzanti come sembra. Il rapporto – secondo il settimanale - parla espressamente di presenza di quella diossina chiamata tipo Seveso, la più pericolosa tra le diossine, e la associa al consumo di mozzarella e verdure. Nel quartiere di Pianura c’è più diossina che nel resto della regione».

 

PERICOLO A PIANURA - Capitolo arsenico: «Se i livelli medi di diossine e metalli pesanti riscontrati – si legge - sono simili a quelle di altre realtà nazionali ed europee, ci sono molte differenze tra zone e comuni. Priorità “alta” per la presenza di arsenico a Villaricca e Qualiano, e “media” a Caivano e Brusciano, sempre per l’arsenico, a Giugliano, dove gli scienziati segnalano un primato per il mercurio, e a Napoli, zona Pianura, per la diossina tipo 2,3,7,8-Tcdd, quella più pericolosa».



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