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17/03/2007  Proporre nuovi stili di vita: la vita, l'economia, l'etica di Angelo Scola (Simone Baroncia, http://www.korazym.org)

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Una nuova laicità. Temi per una società plurale" è il nuovo libro del patriarca di Venezia. La sincronia fra uomo pubblico e uomo privato, la proposizione di nuovi stili di vita. Etica, mercato, economia, solidarietà.

Il nuovo libro del cardinale Angelo Scola: ‘Una nuova laicità. Temi per una società plurale’, edito da Marsilio, è stato presentato a Venezia due giorni fa. Il Patriarca della città lagunare affronta nel libro la relazione economica in rapporto con lo sviluppo sostenibile: una critica all’economia slegata dalla cultura per la vita. Questo discrimine implica una grande difficoltà nel formare ‘un consenso di esperienza e cultura sui criteri fondamentali della stessa valutazione etica’. Questo handicap - precisa Scola - è di impedimento ad identificare seriamente le ‘cause meritevoli di impegno a livello di vita personale e di vita pubblica’.

Per cercare di superare questo gap l’autore indica che ‘occorre mostrare il fascino, la convenienza di nuovi stili di vita’, cioè lo stile dell’uomo. Ma occorre ricordare che l’economia, più che fondarsi sull’etica, esige una risposta antropologica, in quanto la vita economica ‘mette in campo una concezione dell’uomo e della comunità sociale". Ecco dunque che "la relazione economica dovrà collocarsi dentro questo orizzonte integrale: questo è il salto culturale che l’insegnamento sociale della Chiesa, troppo spesso sottovalutato, quando non disprezzato, ha inteso ed intende proporre’.

Ed allora per coniugare compatibilmente antropologia, etica ed economia occorre seriamente proporre nuovi stili di vita, che non devono essere fondati  sulla paura, ‘nemmeno quella derivante dall’affacciarsi di una grave minaccia per la sopravvivenza del nostro pianeta. Infatti Dio ha posto l’uomo davanti ad una scelta: la vita o la morte e gli ha consigliato di scegliere la vita. Da questa scelta primordiale è legato lo sviluppo dell’uomo, perché ‘il bello è lo splendore del vero’. Tale ricerca di un’economia ‘veramente sostenibile’ implica anche una critica acuta all’ideologia attuale, per la quale non conviene impegnarsi per la vita: “Proporre -e proporre in modo integrale- nuovi stili di vita significa perseguire la vita buona nella duplice e insuperabile dimensione personale e sociale. Per questo, colui che intende promuovere l’esperienza integrale dell’uomo è chiamato a promuovere simultaneamente la verità della propria persona, dei suoi rapporti primari, del bene comune a tutta la società civile”.

Il dilemma che Scola intende sciogliere è che tra l’uomo pubblico e l’uomo privato ci deve essere sincronia: “Se non si può essere politici non virtuosi sul piano personale, ma eccellenti nell’azione di governo, analogamente non si è uomini compiuti se si lavora per la sostenibilità, per il bilancio di giustizia, per le banche etiche, per il bilancio sociale delle imprese e dei comuni e non si protegge simultaneamente la vita più debole e più indifesa o non si promuovono i corpi intermedi -autentiche ricchezze della società civile- a cominciare dalla famiglia. La vita buona va perseguita in tutti i suoi aspetti”. Per realizzare una società libera, conclude il Patriarca, c’è bisogno di persone responsabili, anche come consumatori: “Proporre nuovi stili di vita significa allora lavorare per rompere l’inaccettabile alleanza tra mercato e libertinismo e sostituirvi quella tra mercato e solidarietà”.

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