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21/01/2006 Cosa sono i Pacs (Autore: Area Bianca, http://www.bloggers.it)

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Nelle scorse settimane si è parlato a lungo dei Pacs, i Patti civili di Solidarietà a favore dei quali alcuni movimenti per i diritti civili hanno portato in piazza a Roma e Milano centinaia di migliaia di persone. OblòG promuoverà in queste settimane un sondaggio sui Pacs, per questo, visto che c'è stata molta disinformazione sull'argomento sui media tradizionali, riportiamo di seguito una definizione chiara e comprensibile dell'argomento.

Pacs sta per Pacte civil de solidarieté. Si tratta di un istituto giuridico introdotto in Francia il 13 ottobre 1999 con la legge n. 944/1999. Il 9 novembre 1999 il Conseil Constitutionel ha dato via libera, ravvisandone la conformità costituzionale.

Cos’è il Pacs
E’ un contratto concluso da due persone maggiorenni, omosessuali o eterosessuali, al fine di organizzare la loro vita in comune. Da un punto di vista più tecnico, il Pacs viene qualificato come contratto bilaterale, a titolo oneroso, a prestazioni corrispettive, commutativo e ad esecuzione continuata. Il Pacs permette di lasciare eredità al partner, di subentrargli nell'affitto dell'abitazione e di ottenere la pensione di reversibilità. I medici possono interpellare uno dei partner in caso di malattia dell’altro

Differenze dal matrimonio
Il Pacs ha natura esclusivamente contrattuale e non modifica lo stato civile delle parti. Per sottoscrivere un Pacs i due partner devono avere una vita in comune e prestarsi reciprocamente sostegno materiale. Per vita in comune non si intende soltanto la comunione di interessi e la coabitazione, ma soprattutto la residenza in comune e la vita di coppia. I partenaires non hanno alcun obbligo di fedeltà, di soccorso o di assistenza, ma soltanto quello della contribuzione reciproca. È perciò un vincolo patrimoniale. Il sostegno reciproco e materiale è un dovere, senza il quale il Pacs viene meno. In caso di disaccordo sulle modalità di attuazione di questo dovere, è il giudice a decidere in relazione alle capacità proprie di ogni partenaire.

Chi può sottoscrivere un Pacs?
Non possono concludere un patto civile di solidarietà a pena di nullità: discendenti e ascendenti in linea retta, affini in linea retta, collaterali sino al terzo grado incluso, persone già unite a qualcun altro in un Pacs o in matrimonio. Il divieto vale anche per le persone maggiorenni sottoposte a tutela. Tutti coloro che non rientrano nelle categorie elencate, siano essi omosessuali o eterosessuali, possono concludere un patto civile di solidarietà compiendo una dichiarazione congiunta al cancelliere del Tribunal d'instance della giurisdizione in cui stabiliscono la loro residenza comune.

Modalità di sottoscrizione del Pacs
Non c’è nessuna cerimonia, né firma pubblica. Il cancelliere del tribunale iscrive semplicemente in un registro il testo del Pacs in duplice copia e allegare gli atti dello stato civile che dimostrano l'inesistenza degli impedimenti previsti dalla legge. In seguito, il cancelliere, dopo aver vistato e datato gli originali, li restituisce ai partenaires.

Fine del Pacs
I partenaires possono porre termine al patto di comune accordo, presentando una dichiarazione scritta al cancelliere del Tribunal d'instance del luogo di residenza di almeno uno dei due. Il cancelliere annota questa dichiarazione sul registro e da questo momento il patto civile di solidarietà cessa di produrre effetti. Il Pacs può anche essere sciolto a seguito del recesso unilaterale di uno dei due soggetti, che deve notificare la sua decisione all'altro  partenaire e alla cancelleria del tribunale che ha ricevuto la dichiarazione costitutiva del Pacs. Dopo tre mesi il patto cessa di produrre effetti.

La legge spagnola: tutta un’altra storia
Il 30 giugno 2005 il Parlamento spagnolo ha approvato una legge che legalizza l'unione civile tra omosessuali, equiparandola a quella tradizionale. Il provvedimento stabilisce che le unioni gay hanno lo stesso status di quelle eterossessuali, con tutti i diritti che ne conseguono. Le coppie gay possono quindi adottare bambini.

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