TuttoTrading.it
Clicca qui!

  • Chiedi subito il rimborso alla Gori per il depuratore. Calcola l' importo e scarica il modulo


  • Conto Fineco:
    canone gratis,
    100 € per
    investire e
    PowerDesk2
    gratis.






    Clicca qui!

     Questo sito
  • Home
  • Mappa del sito
  • Contatti
  • Scambia un link
  • Vota Questo Sito
  • Collabora con noi
  • Pagina Preferita
  • Segnala Sito
  • Disclaimer
     Economia/Finanza
  • TuttoBanche
  • TuttoBorsaNews
  • TuttoBorsaQuote
  • TuttoBorsaGrafici
  • TuttoEconomia

    Per ordinare i tuoi libri preferiti

  • Dividendi
  • TraderNews
  • TraderArchivio
  • TuttoTradingonline
  • TuttoDividendi
  • Glossario Finanz.
  • Glossario 4 lingue
  • ContoArancio


     Mondo Scuola
  • TuttoScuola
  • La Terra
  • Missione Salute

    Per ordinare i tuoi videogiochi preferiti

  • Salute/Benessere
  • TuttoAdolescenza
  • TuttoEmergenze
  • TuttoRaccoltaDiff.
  • TuttoSondaggi

    Incontri online: le offerte del momento

     Mondo Internet
  • TuttoWeb
  • TuttoDownload
  • TuttoSicurezza
  • TuttoEmigrazione
  • TuttoMotori
  • TuttoRicerche
  • TuttoShopping
  • TuttoRaccoltaDiff.
  • Glossario Sicurezza
  • Prev. meteorol.
  • Quotidiani

    Viaggi e voli: le offerte del momento

     Mondo e Problemi
  • Mondo/Problemi
  • I Temi
  • Grandi Temi
  • Archivio Temi
  • TuttoEmergenze
  • TuttoRaccoltaDiff.

    Assicurazioni e Finanza: le offerte del momento

     Mondo Partenopeo
  • TuttoNapoli
  • TorredelGreco
  • TuttoItalia
  • TuttoRaccoltaDiff.

    Shopping on line
    su TuttoTrading


    Per i tuoi acquisti etici online




    eXTReMe Tracker
















  • 31/10/2006 Vedi Napoli e puoi muori: Una città sotto assedio (http://www.canisciolti.info)

    Ricerca personalizzata










    Tre nomadi hanno fermato un'auto e rapito una bambina, 8 anni, della stessa etnia.E' accaduto sulla tangenziale a Napoli, sono stati fermati. La piccola, che era in compagnia di due addette di un centro di accoglienza per minori, e' stata fatta salire sulla loro vettura. Ma i sequestratori hanno percorso solo pochi chilometri e sono stati bloccati da una pattuglia della polizia, dopo che le due donne avevano dato prontamente l'allarme. I tre uomini sono stati condotti in questura.

     

    Da presidente l'aveva definita "una città al bivio", un "intreccio" di problemi gravi e di possibilità importanti. Se si vuole, una metafora di molte, sfrangiate, realtà italiane. Ma non mancava la "fiducia" in un rilancio. Oggi, invece, a prevalere è "l'angoscia" ed è con questo sentimento che Capo dello Stato Giorgio Napolitano, informato costantemente della situazione, sta vivendo l'escalation di violenza a Napoli.

    Intanto il premier Romano Prodi promette che la risposta dello Stato ci sarà: "Voglio riorganizzare tutto lo Stato e non solo le forze di polizia - annuncia - affinché l'illegalità venga messa in un angolo e definitivamente eliminata". In questi che sono "tra i giorni peggiori che Napoli ricordi da lungo tempo" Napolitano preferisce evitare "appelli e allarmi", già lanciati a suo tempo, ma richiama la necessità di "decisioni concertate" tra tutti gli attori in campo. Nessuno, insomma, ha la soluzione in tasca e il ruolo della politica non può ridursi al balletto 'esercito sì, esercito no'. Tutti, istituzioni locali e nazionali, devono fare la loro parte e "valutare insieme il da farsi".

    Il ministro dell'Interno Giuliano Amato da parte sua rompe il silenzio delle ultime ore per annunciare "interventi strutturali e non ennesime misure tampone" per la città. Nel 'pacchetto' ci sono mille uomini in più, più mezzi e un maggiore coordinamento tra le forze dell'ordine. E' la filosofia del piano 'Napoli Sicura' ma, al di là di tutte le azioni da svolgere nell'immediato, "noi vogliamo un'inversione di rotta vera - dice Amato -: perciò, per la prima volta, si è deciso di puntare tutto su interventi permanenti e non temporanei". L'esercito? Per Amato "più che la soluzione è lo specchio del problema". E' la linea del governo ribadita dallo stesso Prodi che spiega come "sull'invio dell'esercito è aperta un'analisi, per vedere i benefici di lungo periodo, perché questa volta la lotta alla criminalità non sarà fatta per placare l'opinione pubblica per qualche mese, ma dovrà operare in modo permanente".

    Anche la Chiesa rilancia l'urgenza di interventi strutturali e, con monsignor Antonio Ribaldi e l'arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, apre il campo alla necessità di una rivoluzione culturale perché se i camorristi "sono quaqquaraqquà" alla città servono "dei maestri e dei testimoni". Secondo Sepe bisogna "andare alle cause e alle radici di questa situazione di violenza" affrontando il problema della disoccupazione e della mancanza di prospettive di cui soffrono soprattutto i giovani. Nel quadro "fuori di retorica" che lo stesso Napolitano aveva tracciato, il 19 giugno scorso nella sua visita alla città, prima tappa del settennato, si poneva l'accento proprio sulla complessità dei nodi da sciogliere.

    Oltre all'urgenza di "un più efficace dispiegamento, senza dissonanze, della forza dello Stato" nella lotta alla criminalità organizzata che frena lo sviluppo, bisogna guardare, insisteva il presidente, anche ai "progetti incompiuti" e l'emergenza ambientale, l'annosa questione dello smaltimento dei rifiuti, davanti alla quale non si poteva più cedere "a cieche resistenze a decisioni improrogabili e contro palesi illegalismi". Mentre la cronaca di oggi registra il triste record di tre omicidi la Cdl va all'attacco della maggioranza. Il leghista Roberto Calderoli invoca l'invio dell'esercito perché "è in corso una vera a e propria guerra e alla guerra si risponde con l'esercito e con leggi speciali, come si fece a suo tempo con la mafia". Mentre, da An, Maurizio Gasparri sottolinea che "mandare l'esercito a Napoli è necessario, ma è sintomo della sconfitta clamorosa del governo Prodi sul fronte della legalità e dell'ordine pubblico

    31/10/2006 Giovedì a Napoli vertice di Prodi con Bassolino e la Iervolino

    Romano Prodi sara' giovedi' 2 novembre a Napoli dove incontrera' i vertici della citta' e della regione, a cominciare dal sindaco Rosa Russo Iervolino e dal presidente della Campania, Antonio Bassolino. Durante la visita del premier saranno affrontati tutti i temi dell'emergenza-Napoli, non solo, quindi, quello della sicurezza.

    31/10/2006 Emergenza criminalità a Napoli: Sette morti in quattro giorni

    Duplice omicidio in via Alcide De Gasperi a Torre del Greco, nel napoletano. Secondo le prime indiscrezioni l'agguato sarebbe avvenuto a poca distanza della sede della Compagnia della Guardia di finanza. A finire sotto il fuoco dei sicari sarebbero due pluripregiudicati. Il nuovo agguato nel napoletano, segue di poche ore quello di Sant'Antimo, in cui è rimasto ucciso Rodolfo Pacilio, 36 anni, titolare di 'Appia Giochi', una piccola azienda che dava in affitto videogiochi a bar e ritrovi.

    Secondo le prime ricostruzioni due uomini avrebbero fatto irruzione nel deposito ed avrebbero esploso diversi colpi di pistola. L'uomo sarebbe morto sul colpo mentre i sicari si sono allontanati a bordo di una motocicletta. Con i tre morti di oggi sale a sette il numero degli omicidi di Camorra in quattro giorni nel napoletano.

    31/10/2006 Napoli: Amato invia altri 1.500 uomini delle forze dell'ordine

    Saranno 1000-1400 gli uomini delle forze dell'ordine che andranno ad aggiungersi ai 13.500 gia' impegnati sul territorio. E' quanto prevede il piano "Napoli sicura" elaborato dalla commissione voluta dal ministro dell'Interno Giuliano Amato. Per il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore pero' "allo stato, non ci sono elementi tali da far ritenere che c'e' in corso una guerra di camorra".

    Il magistrato inoltre 'boccia' l'ipotesi dell'impiego dell'esercito a presidio degli obiettivi sensibili: "Non siamo contrari all'esercito in linea teorica - spiega - ma vedere Napoli con i suoi mali anche militarizzata ...proprio per i cittadini, per non farli sentire in gabbia, e io come cittadino mi ci sentirei, e' meglio evitarlo". Intanto sette ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di appartenenti al clan Misso sono state eseguite dai carabinieri nell'ambito di una inchiesta sulla faida che li contrappone agli scissionisti della 'famiglia' e che dal novembre 2005 al febbraio 2006 ha contato 9 omicidi e 4 ferimenti nei vicoli del popolare e popoloso quartiere Sanita'.

    Anche la Squadra Mobile ha eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip, per una indagine che riguarda furti d'auto: arrestati i responsabili di assalti e rapine alla maggior parte delle autorimesse cittadine. Il piano prevede anche la realizzazione di un impianto di videosorveglianza operativo 24 ore su 24 per controllare alcuni punti della citta'. Inoltre sara' potenziato anche il parco automezzi soprattutto con motociclette per pattugliare i vicoli del centro del capoluogo partenopeo. Il piano sara' presentato ufficialmente il 9 novembre prossimo a Napoli alla presenza dello stesso ministro dell'Interno. Bari non e' paragonabile a Napoli, nell'ultimo anno nel capoluogo pugliese sono stati sei gli omicidi e tre quelli tentati. Lo hanno ribadito, al termine del Comitato straordinario per l'Ordine e la sicurezza, il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi ed i vertici delle forze dell'ordine, riuniti dopo l'omicidio di Giovanni Montanni, il calciatore 18enne nipote di un presunto "boss", ucciso in un agguato domenica sera al quartiere San Paolo.

    31/10/2006 Lega: L'aumento della criminalità a Napoli è colpa dell'indulto

    "L'allarme degli 007 sulle conseguenze dell'indulto è la risposta, finalmente non politica, all'indirizzo del ministro della Giustizia che anche ieri, in una battuta televisiva, ha affermato senza alcun pudore che l'indulto per quanto riguarda i morti ammazzati a Napoli non c'entra assolutamente nulla". E' quanto si legge in una nota congiunta dei senatori della Lega Nord Piergiorgio Stiffoni, Ettore Pirovano, Paolo Franco e Massimo Polledri.

    "Solo in provincia di Napoli - sostengono i parlamentari leghisti - l'indulto ha dato una spinta e fatto uscire 8 mila detenuti così ,guarda caso, dal 2 agosto ogni giorno, a cadenza programmata, vengono eseguiti degli omicidi. Su 26 mila che hanno beneficiato del provvedimento di clemenza, 1.118 sono stati arrestati in flagranza di reato e rispediti in cella. E Mastella continua a fare la sua solita risatina e andare a cimentarsi come ballerino in tv, piuttosto che, insieme al suo collega Amato, prendere sul serio la situazione". "E' il caso di dire - concludono i senatori della Lega - che forse è il ministero della Difesa a porre un freno a questa mattanza?".

  • Archivio Emergenza Napoli
  • Ricerca personalizzata








    Tipp of the week !

    Trading e banking offerte speciali


    Shopping on line
    su TuttoTrading

  • Affiliazioni sul web
  • Altre Offerte
  • Antiquariato on line
  • Arte e Letteratura
  • Assicurazioni
  • Automotori
  • Biciclette
  • Binocoli Telescopi
  • Cancelleria
  • Casa e Giardino
  • Cellulari
  • Collezioni
  • Computer
  • Consulenza in Rete

    Per ordinare i tuoi video preferiti


  • Convenzioni
  • Donne, Bambini
  • Educazione Società
  • Elettrodomestici
  • Elettronica
  • Fiori Piante
  • Foto, Film, Video
  • Gadget e Regali
  • Giocattoli in Rete
  • Gioielli on line
  • Immobili
  • Lavoro
  • Moda on Line
  • Motori di Ricerca
  • Musica e Strumenti
  • Notizie e Media
  • Orologi
  • Previdenza
  • Previsione Tempo

    Per ordinare i tuoi album preferiti

  • Promozione Siti
  • Salute e Bellezza
  • Servizi Bancari
  • Sondaggi Opinione
  • Sport e Fitness
  • Tasse e Imposte
  • Telefonia Cellulari
  • Viaggi e Vacanze


  • Vini e Gastronomia
  • Cercatutto
  • Riepilogo parte I
  • Riepilogo parte II
  • Riepilogo parte III
  • Occasioni Speciali
  • Ultime Offerte