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  • 06/07/2006 Sequestro Abu Omar: Funzionario del Sismi nega coinvolgimento (www.canisciolti.it)

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    ''Ho fiducia nella giustizia e confido di dimostrare la mia estraneita' ai fatti''. Dal carcere di San Vittore Marco Mancini, l'ex numero due del Sismi arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento di Abu Omar, si dice innocente e respinge le accuse. A riferirlo ai giornalisti e' uno dei suoi difensori, l'avvocato Luigi Panella.

     

    Il dipartimento di Stato di Washington liquida con un "no comment" l'arresto di Marco Mancini, direttore della prima divisione del Sismi nell'ambito dell'inchiesta sul rapimento dell'Imam Abu Omar, per il quale sono già sotto accusa 22 agenti della Cia. Una portavoce di Foggy Bottom, ascoltata da Apcom, declina qualsiasi commento sulla vicenda. L'arresto sembrerebbe confermare una posizione più volte ribadita da Washington e cioè che il rapimento dell'Iman, sospettato di legami con al Qaida, fu compiuto in collaborazione con le autorità italiane. Ma la portavoce del dipartimento di Stato non vuole rilasciare alcun commento neppure sul presunto coinvolgimento dei servizi segreti italiani nella vicenda.

    Dopo l'11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno spesso utilizzato mezzi diversi da quelli ufficiali nel trattamento dei sospetti di terrorismo. Tra questi la cosiddetta "extraordinary rendition", il sequestro di un sospetto in un paese straniero e il suo trasferimento per l'interrogatorio in un paese terzo, in molti casi dove non esistono garanzie contro il ricorso a torture. La procura di Milano ha spiccato un mandato di cattura europeo per 22 agenti segreti americani accusati di avere organizzato ed eseguito il rapimento di Abu Omar e di averlo poi trasferito al Cairo per essere sottoposto a interrogatori. Abu Omar avrebbe viaggiato su uno dei fantomatici voli segreti della Cia, prima in Germania, nella base di Ramstein e da qui in Egitto.

    Il capo della diplomazia americana Condoleezza Rice ha affrontato a più riprese il nodo delicissimo delle attività segrete della Cia. Seppure senza entrare nei dettagli ha difeso la pratrica della rendition sottolineando che tutte le operazioni sono state condotte nel rispetto della sovranità degli alleati e hanno consentito di proteggere l'America e l'Europa da attentati terroristici

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