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24/05/2006 Servizi non richiesti, Autorità ispeziona Aziende (LS, www.hlpconsumatori.it)

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L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato, insieme alla polizia postale e Guardia di Finanza, ispezioni nelle sedi milanesi di Telecom Italia, Wind, Fastweb ed Elitel, per verificare pratiche per l'addebito di servizi non richiesti. MDC: "Estendere i controlli anche a Tele2". UNC: "Fare luce su grave fenomeno".

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in questi giorni ha avviato, in collaborazione con polizia postale e Guardia di finanza, ispezioni nelle sedi milanesi di Telecom Italia, Wind, Fastweb ed Elitel, per verificare pratiche per l'addebito di servizi non richiesti. Le ispezioni sono partite anche sulla base delle numerose segnalazioni degli utenti, che si sono visti addebitare in bolletta costi per servizi che non avevano mai sottoscritto.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) saluta positivamente questo primo intervento delle autorità: "La questione è in piedi da molto tempo ed è stata segnalata ripetutamente dall'associazione, che è intervenuta con diverse azioni per arginare il problema: la più recente è il protocollo "Soddisfatti o rimborsati" sottoscritto con Telecom Italia e altre associazioni di consumatori".

"Chiediamo però all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - conclude la nota di MDC - di verificare anche le procedure di registrazione del consenso e di estendere le ispezioni anche alle sedi di Tele2, che è tra le aziende più attive nel settore dei servizi non richiesti".

Per esempio, il Movimento Difesa del Cittadino segnala il caso del Salento: "Sono pervenute all'associazione - spiega MDC nel comunicato - segnalazioni di trasferimenti a Tele2 di utenze Telecom Italia situate in seconde case abitate solo d'estate, all'insaputa dei proprietari che risiedono in altre regioni d'Italia".

Soddisfatta anche l'Unione Nazionale Consumatori (UNC), secondo la quale le ispezioni disposte dall'Autorità "Sono un atto importante e responsabile che servirà a fare luce sul grave fenomeno dei servizi telefonici non richiesti. L'UNC dichiara di aver incoraggiato in passato l'Authority per le comunicazioni a "proseguire con rigore, decisione e tempestività nell'attività di vigilanza e auspica che essa possa concludere rapidamente l'indagine avviata su tale fenomeno anche irrogando esemplari sanzioni".

"Non serve a nulla - conclude il comunicato dell'UNC - firmare accordi sulle modalità di attivazione dei servizi telefonici come quello sottoscritto ieri tra Telecom Italia ed alcune associazioni dei consumatori, perché già la legge detta precise regole per seguire procedure commerciali corrette

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