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27/02/2006 Stop dal Garante Privacy ai Servizi TLC non Richiesti (LS, www.helpconsumatori.it)

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Vietato intestare schede telefoniche prepagate a clienti ignari o attivare senza precisa richiesta segreterie o altri servizi, come la selezione automatica dell'operatore telefonico o linee Internet veloci. Lo prevede il nuovo provvedimento del Garante per la Privacy. MDC: "Una delle prime risposte concrete".

Vietato intestare schede telefoniche prepagate a clienti ignari o attivare senza precisa richiesta segreterie o altri servizi, come la selezione automatica dell'operatore telefonico o linee Internet veloci. I gestori telefonici devono mettere in atto procedure per verificare tempestivamente le anomalie e vigilare sull'operato dei rivenditori e dei call center.

╚ quanto prevede il provvedimento reso noto oggi dal Garante per la protezione dei dati personali, che Ŕ intervenuto a tutela di utenti e abbonati telefonici, imponendo a gestori telefonici e agli altri operatori di comunicazione elettronica le regole da rispettare per evitare comportamenti illeciti e non andare incontro a sanzioni, anche di tipo penale.

Numerose in questi anni sono state le segnalazioni giunte al Garante per la privacy: spesso i casi hanno riguardato l'attivazione a nome di un cliente ignaro, che aveva chiesto una sola scheda, di altre schede telefoniche (anche centinaia). Altri casi frequenti segnalati al Garante riguardano l'attivazione indebita del servizio di selezione automatica dell'operatore o di altri servizi non richiesti, come la segreteria telefonica, tariffe telefoniche speciali, linee di navigazione veloce in Internet.

Queste di seguito sono le principali prescrizioni del Garante:

  • attivazioni multiple di schede. Gli operatori telefonici devono mettere in atto procedure per rilevare tempestivamente intestazioni multiple di schede a una medesima persona: quando le intestazioni siano superiori a 4 (per le persone fisiche) e a 7 utenze (per le societÓ) l'operatore dovrÓ chiedere espressa conferma all'intestatario;
  • attivazione di servizi non richiesti. Non si possono attivare servizi senza espressa volontÓ degli interessati. Le persone vanno contattate solo se hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali. Gli addetti ai call center dovranno spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano. Deve essere, inoltre, immediatamente registrata e rispettata la volontÓ di non ricevere il servizio e la eventuale contrarietÓ all'uso dei dati;
  • IdentificabilitÓ dell'incaricato. Operatori telefonici, di comunicazione elettronica e call center dovranno controllare, anche a campione, l'attivitÓ di rivenditori e incaricati, anche allo scopo di rintracciare immediatamente chi materialmente abbia effettuato l'attivazione indebita.

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha subito appoggiato il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali. Secondo l'associazione, "con questo provvedimento, che rappresenta una delle prime vere risposte concrete delle AutoritÓ garanti a un problema divenuto ormai insostenibile, il Garante ha scelto la linea dura contro l'attivazione di servizi telefonici non richiesti dagli utenti".

"Ci aspettiamo ora un adeguamento immediato da parte di Telecom e degli altri operatori di telefonia - ha commentato il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Antonio Longo - In caso contrario utilizzeremo il provvedimento reso noto oggi dal Garante per la privacy come strumento per tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti".

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