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28/10/2009 Vaccino Influenza A, la valutazione dei rischi e dei benefici sul Il Salvagente (VC, http://www.helpconsumatori.it)

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E' tornato tristemente attuale, con la morte ieri di un medico napoletano già gravemente ammalato, il tema legato alla pericolosità del virus AH1N1. Dopo la notizia del decesso non è sfuggito a nessuno che la vittima apparteneva al servizio sanitario e dunque sarebbe dovuta essere vaccinata appartenendo alla categoria in cima alla classifica di quelle a rischio. Di fatto il medico napoletano non era stato vaccinato. I motivi non li sapremo mai - ovvio - ma si può ragionare tenendo a mente due aspetti. Uno legato al ritardo con cui si stanno muovendo le Regioni, l'altro ai dubbi circa i reali benefici del vaccino antipandemia. L'argomento è ben trattato sul numero in edicola domani del settimanale Il Salvagente che dedica ampio spazio ai rischi reali della malattia e ai benefici/rischi del vaccino con un articolo firmato da Barbara Cataldi.

La lentezza delle regioni. Se è vero che il picco di massimo contagio dell'influenza A si manifesterà già e novembre, è altrettanto vero che non si sa - come scrive Il Salvagente - se l'obiettivo di coinvolgere con la campagna vaccinale il 40% della popolazione sarà rispettato per quella data. D'altronde oggi è "solo" il 28 ottobre.

I rischi del vaccino. Fazio scrive nella sua ordinanza che "in base ai dati disponibili l'infezione colpisce maggiormente i bambini e i giovani. Il 75% degli affetti ha meno di 20 anni, il 10% meno di 2 e solo il 10% più di 40 anni; i casi al di sopra dei 65 anni sono rari". Che fare allora con i nostri bambini? Si chiede la Cataldi su Il Salvagente. Risposte univoche, certo, non ci sono ma l'intervista a Paolo Siani, direttore della Pediatria dell'Ospedale Cardarelli di Napoli e presidente dell'Acp (Associazione culturale pediatri) raccolta dal settimanale può stimolare non poche riflessioni. Il pediatra sostiene, in sintesi, che gli studi pubblicati finora sui bambini sono scarsi e riguardano piccoli numeri e che non sono disponibili dati sull'uso del Focetria (il vaccino che l'Italia ha acquistato dalla Novartis) durante la gravidanza. L'altro interrogativo riguarda la sicurezza del Thiomersal, conservante a base di mercurio presente nelle fiali multidose del Focetria: il mercurio, infatti, è stato eliminato in tutti i vaccini pediatrici perché tossico per il sistema nervoso. Come mai lo ritroviamo in questo vaccino? L'unica certezza è che i bambini affetti da patologie croniche vanno sicuramente vaccinati.

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