30/01/06 Studio sull’Ogm, Esperto nei Guai( Francesco Grignetti, tratto da “ La Stampa ” 29 gennaio 2006 '', visto su www.disinformazione.it)

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  • I Verdi: è pagato dalla Monsanto la multinazionale delle biotecnologie


    «Quell'esperto non è in dipendente, è l'uomo delle pubbliche relazioni della Monsanto» Loredana De Petris, senatrice dei Verdi, non ha lasciato passare inosservato uno studio sugli ogm presentato due giorni fa a Cremona. In estrema sintesi, la ricerca diceva che non c'è gran pericolo di contaminazione da un campo di mais transgenico a uno tradizionale. «Aree cuscinetto di 20 metri limitano il flusso genico tra colture di mais contigue», scrivono gli esperti del Cedab (Centro di Documentazione sulle Agrobiotecnologie).

    Se bastasse così poco a impedire la contaminazione tra una coltivazione e l'altra, in effetti si capirebbe poco il divieto assoluto di piantare Ogm che vige in Italia. Sennonché la senatrice De Petris s'è presa la briga di controllare su Internet. E ha scoperto che Patrick Trancu, il coordinatore del Cedab, è anche un consulente della Monsanto, ovvero della multinazionale che ha inventato gli Ogm. Di qui la denuncia: «Il signor Trancu è anche responsabile delle relazioni esterne della Monsanto Italia. A noi piace la ricerca indipendente: ci permettiamo di esprimere le nostre perplessità quando è l'oste ad asserire che il vino è buono». Replica della Monsanto: «Siamo costretti a smentire le affermazioni della senatrice Da Petris. Trancu non è un dipendente di Monsanto, né ha  un rapporto di consulenza con la nostra società». Controreplica della Da Petris: «La smentita della Monsanto non ci sorprende, visto che l'aziendá è abituata a far passare i suoi spot promozionali come ricerche scientifiche. Ribadiamo che il signor Patrick Trancu è responsabile delle relazioni esterne dell'azienda, come è possibile accertare anche sul sito della società per la quale lavora, TT&A, società che annovera tra i migliori clienti proprio la Monsanto. Non sarà un caso che dal sito della Monsanto sia sparita da ieri la pagina che riportava queste interessanti informazioni».

    A questo punto non resta che chiedere al diretto interessato. Patrick Trancu è un signore che vive e lavora a Milano, fa l'amministratore delegato della società di famiglia, non si tira indietro. «Ho lavorato per la Monsanto , è vero. Ma accadeva fino,a cinque anni fa. Era quando l'ex ministro dell’agricoltura, Pecoraro Scanio, attaccava proprio la Monsanto sulla questione degli ogm». Con i Verdi, insomma, Trancu porta avanti un corpo a corpo da anni. E oggi? «Oggi la mia agenzia ha molti importanti clienti, non la Monsanto. E' corretta quindi la loro smentita. Attualmente non ho contratti di consulenza».

    Ciò non toglie che un rapporto c’è e pure forte. Il Cedab, questo centro di informazione sulla bioagricoltura, di cui Trancu è il coordinatore, è pagato da un cartello di imprese del settore Ogm, Monsanto compresa. Risponde Trancu: «Non lo nascondiamo mica. Siamo trasparenti. Anche lo studio in questione è finanziato dalle principali società operanti nel settore». Nessun conflitto di interessi? «Capirei se i risultati fossero strabilianti. Ma sono allineati con gli studi che si conducono in tutt'Europa. La contaminazione scende sotto la soglia dello 0,9% mantenendo una zona-cuscinetto di venti metri. C'è persino uno studio delle Coop che dà risultati meno severi del nostro. La senatrice De Petris fa male a darci addosso, dovrebbe leggere prima lo studio». Sì, ma questo Cedab, centro di informazione pagato dalle industrie del settore, in conclusione, cos'è? «Una piattaforma di comunicazione. Noi mettiamo a disposizione le informazioni. Poi se uno vuole screditarle solo perché pagano le imprese ... ».


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