TuttoTrading.it

14/04/2011 Perché votare sì contro l’energia nucleare (Giovanna D'Urso, http://www.lapilli.eu)

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli

   nucleare_no_grazie

“Votare contro la reintroduzione dell’energia nucleare in Italia è una possibilità per costruire un nuovo futuro basato su una concezione diversa dei beni comuni", questa è la ragione di esprimersi con un Si durante il referendum del 12 e 13 giugno prossimo, secondo Gianni Mattioli, professore di fisica e fondatore del “Comitato per il controllo delle scelte energetiche".

 

Martedì pomeriggio al convegno pubblico “No al nucleare, sì al referendum" a Torre del Greco, tenutosi presso la sede del comitato di quartiere La Rinascita e organizzato dal partito Sinistra, ecologia e libertà, si è discusso con il fisico Gianni Mattioli sull’energia nucleare e cosa comporterebbe la sua reintroduzione nel sistema energetico italiano.  “ Dopo la creazione – spiega il fisico- della bomba atomica, iniziò una vera e propria corsa verso la conquista dell’atomo. Prima Stati Uniti e Gran Bretagna, poi Unione Sovietica, Francia e Germania iniziarono a investire nel nucleare come fonte di energia abbondante, a basso costo e pulita. Anche in Italia si costruirono quattro centrali nucleari e il nostro paese era il secondo per capacità a poter controllare il nucleare. Sull’onda del disastro di Chernobyl nel 1986, gli italiani attraverso il referendum del 1987 misero fine all’esperienza nucleare italiana. Ora si vorrebbe fare un passo indietro per limitare l’azione dei cambiamenti climatici e perché si vede il nucleare come unica fonte di approvvigionamento capace di soddisfare la continua richiesta di energia".  Se il nucleare limita i cambiamenti climatici e assicura una fornitura energetica necessaria, allora perché votare contro?

“Perché- sostiene il professor Mattioli- non è una fonte né pulita, né abbondante, né a basso costo. Dire che l’energia nucleare è un’energia pulita è una bugia. In condizioni stabili, le radiazioni colpiscono i lavoratori e le popolazioni, ridurle è impossibile se non con l’abbandono di tale attività, come afferma anche la pubblicazione 103 del 2007 dell’ICRP (Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni ionizzanti). Non è abbondante perche le scorte di uranio  235 , usate attualmente, si esauriranno tra 80 anni e si dovrà ricorrere solo all’uranio 238, che prevede dei reattori di più alta tecnologia. Si arriverà a guerre per l’uranio, proprio come succede per il petrolio. Inoltre non è un’energia a basso costo. Basti pensare agli enormi capitali indispensabili per la realizzazione delle centrali e si avrebbe un costo basso per un kwh solo se si esportasse energia nucleare₺. Altro grande problema sono le scorie radioattive. Dove depositarle? A tal proposito, il fisico Mattioli afferma che “ non esistono regole standard, si basa tutto sulla ricerca  e per questo il problema delle scorie non è affatto risolto. In America inizialmente erano sistemate in siti di roccia salina, che si pensavano impermeabili all’acqua, ma durante dei lavori si scoprirono ben 6 milioni di metri cubi d’acqua. In Francia si fanno ricerche sulle rocce argillose₺. L’energia nucleare coprirebbe soltanto il 6 ℅ del nostro fabbisogno energetico e inoltre, nei momenti di picco energetico, potrebbe essere necessaria anche l’utilizzo dell’energia elettrica, come avviene in Francia. Un’alternativa sarebbero le fonti rinnovabili, in cui anche l’Europa investe con il progetto 20-20-20 secondo cui entro il 2020 si dovranno utilizzare il 20 ℅ delle fonti rinnovabili per diminuire il 20℅ delle emissioni di anidride carbonica.  Il si contro il nucleare è necessario per una nuova società “ non fatta solo di ciò che si compra e si consuma. È possibile una società basata su una riqualificazione urbana, energie rinnovabili, valorizzazione dei beni culturali e turismo sostenibile. Anche questo si deciderà con il referendum che va al di la del nucleare e dell’acqua pubblica".

http://lapilli.eu

  • Archivio Rischio Nucleare
  • Ricerca personalizzata
    LIBRI
    Adolescenti Ragazzi
    Arte Musica
    Bestseller Generali
    Biografie
    Consultazione ed Informaz.
    Diritto
    Economia e Business
    Fantascienza
    Fantasy
    Fumetti e
    Gialli e Thriller
    Hobbi e Tempo Libero
    Horror
    Humor
    Informatica e Internet
    Letteratura
    Libri altre lingue
    Libri inglese
    Libri bambini
    Lingue linguistica
    Narrativa
    Politica
    Religione
    Romanzi rosa
    Salute Benessere
    Scienze Medicina
    Self-Help
    Società Scienze Sociali
    Sport
    Storia
    Viaggi

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO