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  • 11/02/2010 Firma anche tu la petizione sul nucleare (http://www.greenpeace.it)

    Ricerca personalizzata

    Come cambierà la tua vita quando ti ritroverai una centrale nucleare sotto casa? Se non vuoi scoprirlo, chiedi ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire NO al nucleare!

    Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale.

    Hai pensato a cosa succederà se il futuro Presidente della tua regione appoggerà il ritorno al nucleare?

    12/02/2010 Attenti allo scarico barile nucleare (http://www.greenpeace.it)

    Polverini, Formigoni e Zaia, rispettivamente candidati nel Lazio, Lombardia e Veneto, stanno giocando allo scarica-barile nucleare, dichiarando di sostenere i piani del governo, ma dicendo che non ne hanno bisogno nelle rispettive regioni.

    Sostenere il piano nucleare del governo, ma poi dichiarare che la propria Regione "non ne ha bisogno", non è un modo serio di trattare gli elettori. Questi candidati giocano a fare i furbi dicendo "si ma non da noi". E dove allora?

    É evidente che il tema fa perdere voti e che i candidati sanno bene che gli elettori non vogliono il nucleare.In sei giorni il nostro appello ha raccolto più di 30.000 firme. L’unico modo per proteggere la propria regione da una centrale è dire un ´no´ incondizionato al nucleare.

  • Firma anche tu la petizione

    Questa è la petizione4 da firmare

    Gentile Candidato alla carica di Governatore,

    Il nucleare è una falsa soluzione per il clima, è troppo costoso e tutti i nodi di questa pericolosa tecnologia, compreso lo smaltimento delle scorie radioattive, sono ancora irrisolti.

    Il nostro Governo intende riportare il nucleare in Italia, senza consultare i cittadini e scavalcando le competenze delle Regioni in materia di energia. Proprio per questo, 13 Regioni hanno fatto ricorso contro la Legge n.99 del 2009, che prevede l’esclusione delle Regioni dalle scelte relative alla localizzazione degli impianti, attribuendo al Governo il potere di realizzare impianti nucleari anche in Regioni contrarie alla loro realizzazione.

    E’ quindi in atto un disegno che mira a delegittimare gli Enti Locali per imporre dall’alto scelte rischiose, sulla pelle dei cittadini. Se Lei verrà eletto avrà, dunque, una grande responsabilità: quella di opporsi a questo progetto per proteggere la Sua Regione e i Suoi cittadini dalla realizzazione di una centrale nucleare o di un deposito di scorie radioattive.

    Le chiedo quindi di dichiararsi contrario al nucleare, e di farlo pubblicamente e con chiarezza prima delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo, per dare ai cittadini, come me, la possibilità di poter esercitare il proprio voto con consapevolezza.

    http://www.greenpeace.org
    Il materiale è riproducibile gratuitamente rispettando le condizioni indicate

    11/02/2010 Il ritorno dell'Italia al nucleare: ecco l'approvazione della localizzazione dei siti (http://www.certinews.it)

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico. Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

    Si tratta di un passo centrale per il rientro dell'italia tra i paesi dotati di impianti nucleari per la produzione di energia elettrica. Lo schema di dlgs aveva avuto un primo via libera lo scorso 22 dicembre. I primi lavori nei cantieri potranno iniziare nel 2013 e la produzione di energia elettro-nucleare nel 2020.

    Il governo con il provvedimento approvato oggi ha definito il quadro normativo di riferimento per i soggetti che intenderanno realizzare i nuovi impianti nucleari. Con la prossima nascita dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e la predisposizione della strategia nucleare, gli operatori potranno proporre i siti per la realizzazione degli impianti e presentare i progetti per le relative autorizzazioni. Il decreto definisce criteri generali, procedure, vincoli e benefici per la realizzazione di impianti nucleari. (Fonte CertineWs)

    http://www.certinews.it
    Ogni diffusione dell’e-Magazine è espressamente vietata ed i contenuti sono coperti da copyright © 2009. Sono consentite riproduzioni soltanto citando in maniera chiara la fonte.

    10/02/2010 Si ritorna al nucleare, CdM approva decreto (www.helpconsumatori.it)

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che individua il percorso da seguire per riavviare il nucleare e che porterà a cominciare i primi lavori nei cantieri nel 2013 e la produzione di energia elettro-nucleare al 2020 / Nucleare, Ferrante: "Il Governo abdica al proprio ruolo"

    Il Governo ha delineato percorso e criteri per il ritorno alla produzione di energia elettrica con il nucleare. Il Consiglio dei Ministri, ottenuti i previsti pareri, ha infatti approvato in via definitiva il decreto legislativo che individua il percorso da seguire per riavviare il nucleare e che porterà a cominciare i primi lavori nei cantieri nel 2013 e la produzione di energia elettro-nucleare al 2020, consentendo una maggior sicurezza degli approvvigionamenti energetici, una minore dipendenza dalle importazioni e prezzi allineati a quelli europei.

    Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha sottolineato che "il provvedimento si caratterizza per due aspetti: la trasparenza e il rispetto assoluto della sicurezza delle persone e dell'ambiente. La trasparenza vuol dire il coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni in tutte le fasi decisionali, di cui verrà continuamente data evidenza. Con il secondo aspetto i nuovi impianti saranno tenuti a rispettare i più elevati criteri di sicurezza relativi alla tutela della salute della popolazione e alla protezione dell'ambiente. Tale assoluto rispetto sarà sottoposto a rigorosa valutazione", ha precisato Scajola.

    In sostanza il Governo, con l'approvazione del decreto, ha definito il quadro normativo di riferimento per i soggetti che intenderanno realizzare i nuovi impianti nucleari. Con la prossima nascita dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e la predisposizione della strategia nucleare, gli operatori potranno proporre i siti per la realizzazione degli impianti e presentare i progetti per le relative autorizzazioni.
    Il decreto definisce criteri generali, procedure, vincoli e benefici per la realizzazione di impianti nucleari.

    - Siti - criteri per la localizzazione degli impianti
    Il decreto individua i criteri generali per l'idoneità dei territori ad ospitare un impianto. Saranno le imprese interessate a indicare i siti, che dovranno rispettare le caratteristiche previste dalla normativa.

    - Procedure autorizzative
    Il processo si basa sull'"autorizzazione unica" per la realizzazione e l'esercizio di ogni singolo impianto, che prevede un massiccio coinvolgimento delle Regioni interessate.

    - Trasparenza e coinvolgimento popolazione
    Il decreto prevede la più ampia partecipazione delle Regioni, degli enti locali e delle popolazioni, anche attraverso consultazioni, sulle procedure autorizzative, sulla realizzazione, sull'esercizio e sulla disattivazione degli impianti nucleari, così come sulle misure di protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione e la salvaguardia dell'ambiente.

    - Benefici - misure compensative
    Il decreto stabilisce che vengano riconosciuti benefici economici per le popolazioni, le imprese e gli enti locali dei territori interessati dalla realizzazione di impianti nucleari. Tali benefici sono a carico dei soggetti coinvolti nella costruzione e nell'esercizio degli impianti. Concretamente i benefici consentiranno la riduzione della spesa energetica dei consumatori finali del territorio interessato, della TARSU, dell'addizionale IRPEF, dell'IRPEG e dell'ICI.

    - Smantellamento impianti e deposito
    I costi relativi allo smantellamento degli impianti a termine esercizio sono a carico degli stessi operatori che hanno realizzato le stesse installazioni, per il tramite di un apposito fondo. Lo smantellamento è affidato a Sogin. Il decreto, inoltre, prevede la creazione di un deposito nazionale realizzato in un più ampio Parco tecnologico che conterrà anche un centro di ricerca sul trattamento delle scorie nucleari.

    http://www.helpconsumatori.it

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