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31/08/2011 Terracycle : Il colosso del riciclo dei rifiuti arriverà in italia? (http://360gradi-blog.blogspot.com)

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Voci di corridoio, soffiate e indiscrezioni. Capire se Terracycle, l’azienda americana che solo nel 2010 ha fatturato ben 40 milioni di dollari recuperando spazzatura, C’è chi dice alla fine dell’anno, chi a inizio 2012. L’attesa, nel frattempo, continua a essere alimentata dall’eco di lodi e di successi che arrivano dagli Stati Uniti e dagli altri Paesi Europei entrati nel circuito dell’azienda.arriverà in Italia. L'obiettivo di Terracycle apparve ovvio: raccogliere rifiuti in giro per il mondo e farli diventare oggetti utili e pratici.

La premessa è semplice: ci si iscrive al sito dell’azienda, si identifica il tipo di rifiuto e lo si raccoglie in scatoloni per poi spedirlo a carico di Terracycle. Per ogni pezzo, si ricevono 2 centesimi (o l’equivalente moneta corrente). Ovviamente l’unione fa la forza. In questo caso bisogna coinvolgere i colleghi dell’ufficio, familiari ,aaziende o un’intera scuola per costituire una “brigata” (così si chiamano le comunità di Terracycle) a garanzia di una maggiore raccolta e quindi di un più oneroso premio che potrà essere devoluto a scopi sociali.

Il cash for trash ossia l’idea di dare denaro in cambio di rifiuti, gratifica il consumatore e arricchisce una comunità. E’ in previsione del successo di questo meccanismo di scambio che Tom Szaky, negli anni, ha convinto un’azienda dopo l’altra a finanziare il suo progetto.
Ecco che quindi l’involucro in alluminio da cui rigenerare un astuccio per la scuola non è uno qualunque ma quello delle patatine Doritos, così come la confezione di caramelle da cui nasce uno zainetto è quella gialla delle M&M’s. Le aziende hanno tutto l’interesse a prolungare la vita dei loro brand su altri prodotti e a promuovere il lato ambientalista della propria immagine, mentre i consumatori si liberano degli scarti di prodotti che verrebbero in ogni caso acquistati.
 

Fonte: GreenMe.it

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