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08/01/2008 AMBIENTE. Rifiuti in Campania, Ministero Salute: venerdì summit a Napoli (SB, http://www.helpconsumatori.it)

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Il Centro per il controllo delle malattie del Ministero della Salute ha firmato una convenzione con la Regione Campania per una attività progettuale biennale sul tema ambiente e salute. Tra le azioni, il programma prevede la revisione continua dell'evidenza scientifica sulla relazione tra rifiuti e loro manipolazioni e rischi per la salute umana. Un primo incontro tecnico per l'avvio del progetto e per il monitoraggio delle iniziative già avviate, si terrà a Napoli, presso l'Assessorato Regionale alla Sanità, Venerdì 11 c.m.

Il Ministro della Salute. Livia Turco, ha inoltre provveduto ad istituire un tavolo di lavoro su "ambiente e salute", di intesa con i Ministeri dell'Ambiente, dello Sviluppo Economico, degli Affari Regionali e dei Trasporti, al quale parteciperanno anche le Regioni, le Province e i Comuni. Il tavolo ha lo scopo di raccogliere le diverse competenze istituzionali per sostenere in modo adeguato una azione sinergica tra le diverse istituzioni sui temi più importanti concernenti la relazione tra salute e ambiente, anche al di là dell'attuale emergenza rifiuti verificatasi in Campania.

08/01/2008 Emergenza rifiuti, al via piano straordinario del Governo (SB, http://www.helpconsumatori.it)

De Gennaro Commissario, impiego delle forze armate, tre termovalorizzatori, responsabilizzazione degli enti locali. Questi i punti principali del piano straordinario varato dall'esecutivo per fronteggiare l'emergenza rifiuti in Campania

Un programma operativo per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania a breve termine ma anche una serie di misure per il "superamento definitivo" del problema. Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha oggi presentato il piano straordinario deciso al termine dell'incontro di oggi del Governo a cui hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, il ministro dell'Interno Giuliano Amato, il ministro della Difesa Arturo Parisi, il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, il ministro delle Politiche comunitarie, Emma Bonino e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta ed Enrico Micheli.

A breve termine Prodi ha parlato di "un piano operativo per assicurare lo smaltimento dei rifiuti normali e speciali utilizzando i siti immediatamente disponibili tra quelli individuati dalla legge 87 del 2007 a cui se ne aggiungeranno altri ritenuti dalle autorità competenti utili per fronteggiare l'emergenza. A questo fine ci si avvarrà del concorso delle forze armate per quanto riguarda le situazioni di straordinaria necessità e urgenza. Sarà anche assicurato un contributo, limitato nelle quantità e nel tempo, su base volontaria da parte di altre regioni italiane i cui vertici insieme all'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e all'Upi (Unione province italiane) saranno domani a Roma per definire le modalità operative".

Per quanto riguarda il "superamento definitivo" del problema rifiuti in Campania il Presidente ha indicato gli obiettivi a medio termine: "ridare la responsabilità del ciclo di smaltimento dei rifiuti agli enti locali uscendo dalla logica del commissariamento; un nuovo raccordo a livello istituzionale tra i comuni e la regione Campania; ridare all'Italia una completa autosufficienza in termine di smaltimento evitando il ricorso alle onerose esportazioni dei rifiuti".

La Campania sarà dotata di almeno tre termovalorizzatori: Acerra, Santa Maria la Fossa e Salerno. Prevista anche la dotazione di un numero sufficiente di discariche per consentire la gestione dei rifiuti. Dal punto di vista organizzativo il Governo ha deciso che "per un periodo di soli 120 giorni le funzioni del Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti saranno affidate a Gianni De Gennaro" che verrà affiancato dal generale Franco Giannini con il ruolo di Vicario".

"Entro due settimane - ha aggiunto Prodi - il Governo nominerà un commissario liquidatore per porre fine ai 14 anni di fase emergenziale che hanno caratterizzato la gestione dei rifiuti in Campania. A breve si procederà anche al superamento di tutti i consorzi, in particolare delle province di Napoli e Caserta".

Sul fronte della raccolta differenziata il Presidente del Consiglio ha invitato i comuni campani a "elaborare il relativo piano nei prossimi due mesi. La mancata attuazione delle misure determinerà il commissariamento degli inadempienti".

08/01/2008 AMBIENTE. Rifiuti in Campania, Prodi: "Necessaria unità delle istituzioni" (SB, http://www.helpconsumatori.it)

Continua l'emergenza rifiuti in Campania mentrela notte è trascorsa tra scontri e violenze con bus incendiati e giornalisti picchiati. Per risolvere la situazione il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, chiede "una grande e ferma unità delle istituzioni a sostegno delle azioni, ineludibili e necessarie, che sono state intraprese sul fronte dei rifiuti". "In questi giorni - aggiunge - ho sentito Amato per l'ordine pubblico, Parisi per i siti demaniali, i tecnici e tutti i miei collaboratori che si occupano del problema perché completino gli approfondimenti richiesti e si proceda con un piano di interventi strutturali". Oggi il Governo si incontrerà sul tema, atteso un piano di intervento.

07/01/2008 AMBIENTE. Rifiuti in Campania, Codici: frutto di anni di cattiva amministrazione (AG, http://www.helpconsumatori.it)

I cittadini della Campania sono stanchi di promesse che non portano a niente. La popolazione soffre nel vedere che la loro città sia etichettata come la città della "munnezza", della camorra e della microcriminalità.

L'associazione CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino), ha siglato con altre associazioni di consumatori un documento comune sul ciclo integrato dei rifiuti. L'associazione, inoltre, ha promosso cause contro i comuni, la Regione, il Commissariato di Governo per il risarcimento del danno alla salute derivante dall'emergenza rifiuti e dal mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Al momento sono già pendenti cause avanzate da alcuni avvocati per il risarcimento del danno alla salute.

Ormai l'emergenza rifiuti in Campania ha raggiunto l'apice della drammaticità. Tonnellate di rifiuti giacciono da mesi lungo le strade cittadine nonostante la regione paghi la tassa rifiuti più alta in Italia. Inoltre, i sei impianti di CDR della Campania hanno chiuso uno alla volta per l'impossibilità di far uscire le balle di rifiuti lavorate, sature e ormai ricche di percolato, sostanza altamente tossica che penetra nel terreno e inquina le falde acquifere.

Per cercare di contenere una crisi in atto vengono temporaneamente aperte discariche e impianti di smaltimento e termovalizzatori che nessuno vuole e che non vedono un sito preposto per la loro nascita che consentirebbe di provocare danni minori rispetto ai continui roghi che si propagano quotidianamente nelle città campane. Ogni giorno i vigili del fuoco ricevono circa 100 chiamate sparse sull'intero territorio campano che interessano i roghi appiccati ai numerosi cumuli di rifiuti. Dai 50 ai 90 per la città di Napoli; dai 15 ai 30 per la città di Caserta e provincia; fino a 5 per le altre province di Benevento, Avellino e Salerno.

Da diverso tempo ambientalisti e medici hanno segnalato e dimostrato i rischi e i pericoli per la salute umana e all'ambiente per il propagarsi di diossina e di sostanze tossiche nell'aria da parte dei roghi appiccati dai cittadini saturi delle esalazioni nocive prodotti dai rifiuti. Sostanze che si depositano sotto forma di piogge acide sui terreni agricoli e sugli allevamenti. Inoltre il prolungarsi della situazione di emergenza costituisce un pericolo di diffusione di malattie infettive e di epidemie.

La Campania, una regione messa letteralmente in ginocchio dai rifiuti, che vede sfilare l'esercito nelle vie cittadine per intervenire e liberarle, soprattutto quelle antistanti i plessi scolastici per permettere agli alunni di ritornare tra i banchi di scuola dopo il fermo delle festività natalizie, e nei pressi dei mercati per svolgere le regolari attività di commercio quotidiane. L'intervento dell'esercito è stato deciso dal Governo dopo che i sindaci di numerosi comuni campani hanno puntato i piedi per ottenere una soluzione e dichiarato la chiusura degli istituti scolastici e dei mercati se i cumuli di rifiuti non venivano prelevati dalle vie cittadine.

07/01/2008 AMBIENTE. Rifiuti: dal Cnr arriva Thor, il sistema di riciclaggio "indifferenziato" (SB, http://www.helpconsumatori.it)

Recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall'elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. Tutto questo grazie a Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è possibile: si tratta di un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma.

In particolare, si tratta di una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

"Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico - spiega Paolo Plescia, ricercatore dell'Ismn-Cnr e inventore di Thor - compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici". E' possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la 'pirolisi'. L'impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell'energia che produce e il resto lo cede all'esterno.

http://www.helpconsumatori.it

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