TuttoTrading.it

25/05/2007 SVILUPPO SOSTENIBILE. A Roma nasce "Trashop", l'officina dei Pc riciclati (CV, www.helpconsumatori.it)

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli

Si chiamerà Trashop, e nascerà a Roma, il negozio-officina di Binario Etico (www.binarioetico.org), cooperativa sostenuta dall'Assessorato alle Periferie, Sviluppo Locale e Lavoro del Comune di Roma e specializzata nel riassemblaggio di computer usati. Ogni anno 150 milioni di computer vengono dimessi, causa un ciclo di vita che si aggira al massimo attorno ai 4 anni (ma già dopo 2 anni, il pc è considerato obsoleto), e scende a 12/18 mesi nel caso di macchine aziendali. Una fine precoce, e spesso immotivata, se consideriamo che i dati relativi alla raccolta differenziata rivelano che oltre il 50% dei computer dismessi sono ancora in buone condizioni di funzionamento, ma sono ugualmente gettati via per fare spazio alle tecnologie più recenti. "Ritiriamo gli hardware dismessi da enti e aziende, o da privati cittadini che decidono di non buttare in discarica il vecchio pc", spiega Christian Schingo vicepresidente di Binario Etico.

"Si passa poi alla verifica del funzionamento delle parti, e alla loro riqualificazione tramite software libero. Infine, dopo aver ripulito l'hardware, si scelgono gli applicativi da installare, più o meno complessi, in base alle esigenze dell'utente. Quanto costa? Un pc 'rigenerato' - conclude Schino - può essere acquistato a partire da 150 euro, software compresi, per arrivare ad un massimo di 300 euro nel caso di installazione di applicativi più complessi". Uno studio delle Nazioni Unite che esamina l'impatto ambientale dei personal computer, dimostra che per realizzare un pc tradizionale servono 1,5 tonnellate d'acqua, 22 kg di sostanze chimiche e almeno 240 kg di combustibili fossili. Molti di questi materiali sono estremamente dannosi: il 23% di un pc è fatto di materie plastiche non biodegradabili, il 6% è piombo, e poi cadmio, mercurio, cromo. L'unico sistema per diminuire l'impatto ambientale dei computer, è quello di prolungare la loro vita attraverso il trashware.

"Questa impresa - spiega l'assessore alle Periferie, Sviluppo Locale e Lavoro, Dante Pomponi - dà forza a un'idea di città che non parte dal consumo delle sue risorse ma dal riuso e dal riciclo. È un modo nuovo di fare impresa, che guarda all'altra economia e che abbiamo voluto sostenere perché simbolo di uno sviluppo responsabile, sostenibile e solidale: credo che lo strumento agevolativo, in questo caso il supporto dell'incubatore di impresa InVerso, possa essere una carta vincente per ri-orientare verso comportamenti virtuosi le pratiche delle imprese cittadine".

Trashop, l'officina-punto vendita della spazzatura informatica riciclata, aprirà a breve in via del Forte Tiburtino 98/100.

  • Archivio Rifiuti
  • Ricerca personalizzata
    LIBRI
    Adolescenti Ragazzi
    Arte Musica
    Bestseller Generali
    Biografie
    Consultazione ed Informaz.
    Diritto
    Economia e Business
    Fantascienza
    Fantasy
    Fumetti e
    Gialli e Thriller
    Hobbi e Tempo Libero
    Horror
    Humor
    Informatica e Internet
    Letteratura
    Libri altre lingue
    Libri inglese
    Libri bambini
    Lingue linguistica
    Narrativa
    Politica
    Religione
    Romanzi rosa
    Salute Benessere
    Scienze Medicina
    Self-Help
    Società Scienze Sociali
    Sport
    Storia
    Viaggi

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO