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26/01/2007 Dati di Legambiente e Nta dei carabinieri. Rifiuti, affare da 27 miliardi (http://www.lanuovaecologia.it)

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La denuncia dell'Eurispes: in 11 anni sono state 17.097 le azioni criminali nel settore. Da Nord a Sud almeno 20.000 depositi di stoccaggio. Intanto prosegue lo stato di emergenza in Campania

In 11 anni sono state 17.097 le azioni criminali compiute nel settore dei rifiuti. E' quanto si legge nel rapporto Eurispes, che cita dati di Legambiente (2005) e del Nucleo di Tutela dell'Ambiente dei Carabinieri, dai quali si evince che ogni giorno nel nostro Paese, dal 1993 al 2004, sono state accertate circa cinque azioni di illecito riguardante

il ciclo dei rifiuti. Il business di illeciti che ne è derivato ammonta, a parere dell'Eurispes, a 26,9 miliardi di euro. Da Nord a Sud si contano almeno 20.000 depositi di stoccaggio, dove viene lasciata una parte dei rifiuti, conservata per un periodo di tempo e poi rispedita in un altro deposito. Durante queste soste e questi trasferimenti alcune parti si 'perdono'. Dalle stime relative alla differenza tra le tonnellate di rifiuti prodotti e di quelli gestiti, si apprende l'esistenza di vere e proprie montagne di materiali pericolosi e non che sono sfuggite ai sistemi di rilevazione istituzionali. Solo nel 2002 se ne contano 14,6 tonnellate.

«I dati dell'Eurispes mostrano, ancora una volta, che nel nostro Paese si consuma una strage continua del nostro patrimonio ambientale - ha detto Antonio Pergolizzi coordinatore Ambiente e Legalità di Legambiente - e questo la nostra associazione lo denuncia da tredici anni con i suoi annuali Rapporti Ecomafia».

Qualcosa però sta cambiando nei cittadini, più attenti all'ambiente. «Diviene ora necessario - continua Pergolizzi - introdurre i delitti contro l'ambiente nel Codice Penale» Un passo indispensabile, secondo l'associazione, per dotare di strumenti adeguati le Forze dell'ordine: per combattere «ad armi pari gli ecomafiosi, i "nuovi barbari"»

Prosegue intanto lo stato di emergenza nella regione Campania. Il Consiglio dei ministri ha approvato, infatti, tre proroghe di stati d'emergenza già dichiarati in Campania per il rischio alluvioni, i dissesti idrogeologici e per lo smaltimento rifiuti.

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