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  • 25/12/2006 Le tradizioni di Natale: il Presepio (Alessandro Renzo, http://www.korazym.org)

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    Nuova tappa del nostro viaggio alla scoperta dei simboli del Natale. Conosciamo l’origine del Presepe, una tradizione nata dall’esperienza straordinaria di San Francesco di Assisi e diffusasi poi in tutto il mondo.

    L’origine del presepio

    Forse molti non lo sanno, ma il Presepe ha un significato profondo che nasce direttamente dalla straordinaria esperienza di San Francesco. La tradizione vuole che nel Natale del 1223, il santo di Assisi si trovasse a Greccio, un piccolo paese umbro. Natale è preghiera e contemplazione di Dio che si fa uomo: da qui l’idea di mettere in scena con l'aiuto della popolazione locale e di Giovanni Velìta, signore dei luoghi, un presepe vivente per calarsi a fondo nel misticismo della notte di Betlemme. I personaggi che animarono il "Presepio di San Francesco" sono quelli tramandati dalla tradizione e dalle fonti storiche, gli scritti di Tommaso da Celano e San Bonaventura: San Francesco: nel suo peregrinare giunge sul monte di Greccio nel 1208, dove incontra Messer Giovanni Velìta e la popolazione locale per farli partecipi della sua idea e chiedere la collaborazione necessaria alla realizzazione del progetto; Giovanni Velìta: Signore di Greccio, discendente dei conti di Celano e della famiglia Berardi, grande amico del Santo.


    L'inaugurazione del presepe in piazza san Pietro, 24 dicembre 2006
    (Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).


    Nonostante la sua età, non esitò a raggiungere San Francesco sui monti di Greccio per convincerlo a trasferirsi nel borgo e là, nei pressi di Fonte Colombo, il Santo di Assisi gli espresse il desiderio di rivivere a Greccio il mistero del Natale di Betlemme; Alticama: figlia di Guido Castelli, Signore di Stroncone, sposa di Giovanni Velìta, che partecipa attivamente all'evento costruendo con le sue mani il simulacro del Bambino Gesù; Gli Araldi: guardie e servi fedeli del nobile Velìta che lo assistono in ogni sua attività e si recano in tutta la valle a convocare le genti per il Natale di Greccio; I Nobili: cortigiani testimoni degli avvenimenti di quella mistica notte, vissuta al seguito del loro signore; I Frati: compagni di Francesco, che lo seguivano fedelmente dovunque come Frà Leone, Rugino, Angelo, tre seguaci che in futuro, da Greccio, diedero testimonianza scritta della vita di San Francesco nella "Leggenda dei tre Compagni"; Il Popolo infine che accorre in massa al richiamo degli araldi portando ceri e fiaccole per rischiarare quella notte speciale, risalendo la selva con canti e preghiere animato da una fede profonda risvegliata in loro dal poverello di Assisi. In quegli stessi luoghi dal 1973, come da tradizione, viene rievocato fedelmente l'Evento. L'idea di rappresentare il primo presepe vivente è stata di P. Valerio Casponi e oggi alla sua realizzazione partecipano circa cento persone tra figuranti e struttura tecnica, impegnati nella rappresentazione che si svolge a Greccio il 24 e 26 dicembre e il 6 gennaio.

    Il presepe allestito in piazza San Pietro a Roma (Foto di Alessia Giuliani - Catholic Press Photo).

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