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  • 01/02/2008 In piazza per la raccolta differenziata (Viola Sarnelli, http://www.ecodinapoli.com)

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    Corteo regionale per chiedere l’avvio della raccolta differenziata porta a porta. Continuano le proteste in provincia per la riapertura di discariche non a norma. Disertata nuovamente la gara per l’inceneritore di Acerra.

    Parte oggi alle 17 da piazza del Gesù a Napoli un grande corteo regionale che coinvolge comitati, associazioni e singoli cittadini per chiedere con decisione l’avvio di una raccolta differenziata capillare. Raccolta differenziata che di fatto continua a rimanere la grande assente del piano rifiuti del Commissario governativo Gianni De Gennaro, che ha puntato tutto sulla riapertura di discariche e depositi temporanei per affrontare la raccolta della spazzatura.

    Un clima di continua e abusata emergenza nel quale però, sostengono gli organizzatori del corteo, non si è attuato in realtà nessuno dei provvedimenti che avrebbero permesso un vero cambiamento verso quella normalità tanto agognata: “Non è stata prevista nessuna limitazione sugli imballaggi usa e getta più inquinanti, né per i grandi produttori né per i privati; non si è tentato in nessun modo l’avvio della raccolta differenziata "porta a porta" e nemmeno la separazione del "secco dall'umido" che almeno avrebbe tolto dalle strade la parte putrescente dei rifiuti... “. Nessun provvedimento insomma per ridurre l’ammontare di spazzatura cercando di promuovere il riciclo di una buona parte delle sue componenti.

    Per questo motivo da una settimana ormai è attivo a piazza del Gesù un presidio permanente organizzato dai movimenti dei disoccupati napoletani insieme agli attivisti dei comitati civici sorti in queste settimane per opporsi alla logica delle discariche e dell’inceneritore promuovendo la raccolta differenziata, e istituendo dei punti autorganizzati per la raccolta per carta, plastica e vetro (nella foto). Anche gli studenti dei collettivi dell’Orientale hanno istituito dei punti per la raccolta differenziata all’interno dell’università, e lo stesso stanno facendo diversi comitati e associazioni sparsi su tutto il territorio di Napoli e provincia. I
    l corteo terminerà anche questa volta davanti alla Prefettura in piazza del Plebiscito.

    Nel frattempo in questi giorni sono continuate le proteste dei cittadini contro la riapertura di quelle discariche chiuse perché palesemente non a norma (come Villaricca) ma anche contro l’apertura dei siti di stoccaggio per i quali dovrebbe essere previsto un’utilizzo temporaneo: le popolazioni locali non si sentono evidentemente garantite da un governo che più volte ha fatto marcia indietro sulle proprie dichiarazioni d’intenti mostrando poco interesse per il rispetto delle norme a tutela del territorio.

    Scontri dei manifestanti con la polizia a Marigliano, blocco della stazione ferroviaria a Giugliano. Nello stabilimento dell’ex manifattura tabacchi a Gianturco, così come a Pianura e a Ferrandelle, sono riusciti infine ad entrare le squadre di tecnici del Commissariato che hanno il compito di predisporre i siti a ricevere le diverse migliaia di tonnellate di rifiuti ancora da smaltire. Ma questo risultato è stato preceduto da veri e propri scenari di guerriglia urbana, soprattutto a Gianturco, dove tra manifestanti fermi da giorni a presidiare il sito e la polizia arrivata per permettere l’ingresso dei tecnici è partito uno scambio di pietre contro lacrimogeni.

    Una politica di discariche finalizzata alla realizzazione dell’inceneritore, quella del Commissario de Gennaro, che però tra i diversi ostacoli trova anche la realizzazione dello stesso impianto di Acerra. La gara d’appalto per la realizzazione dell’inceneritore è infatti andata deserta: i due candidati, la multinazionale francese Veolia e la public utiliy lombarda A2A non hanno infatti avanzato alcuna proposta concreta entro i termini previsti. Ma è stato appena nominato “commissario liquidatore” il prefetto Goffredo Sottile: a lui va il compito di gestire, fino a novembre, gli aspetti contabili del commissariato, e per risolvere la questione Acerra ha a disposizione ulteriori poteri speciali. Alla gara d’appalto verrà infatti sostituita una negoziazione privata, con o senza bando; il commissario avrà quindi la possibilità di inviare lui stesso “inviti” alle società candidate e di valutarne le offerte senza dover rispettare il vincolo della “più vantaggiosa”; si cercano insomma tutte le facilitazioni possibili per fare in modo che le grandi società possano ripensarci e puntare di nuovo su Acerra, a condizioni sempre più vantaggiose.

    Viola Sarnelli

    http://www.ecodinapoli.com/in-piazza-per-la-raccolta-differenziata.htm
    Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

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