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06/04/2012 Come votare e come far votare per il Movimento a Cinque Stelle. Fac-simile di scheda elettorale da stampare. Valido in tutta Italia

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Le elezioni amministrative si svolgono in modo diverso a secondo degli abitanti, più di 15.000 o meno di 15.000. Nei due link seguenti sono riprodotte le schede fac-simile create per le elezioni di San Giorgio a Cremano. Ogni candidato sindaco e ogni consigliere che vorrà proporre la propria candidatura agli amici, dovrà semplicemente correggere il file doc e poi stamparlo.
Ricordate a tutti che bisogna necessariamente contrassegnare il simbolo del     Movimentoperchè nei comuni con più di 15.000 abitanti solo il contrassegno sul simbolo del Movimento influisce sul quorum.

  • Fac-simile scheda elettorale jpg

  • Fac-simile scheda elettorale doc

    Aprite il link della scheda in formato doc, sostituite i nomi del candidato sindaco, aggiungete eventualmente quelli dei candidati consiglieri, stampate e distribuite ai vostri conoscenti, ricordando sempre la regola fondamentale del CONTRASSEGNO SUL SIMBOLO DEL MOVIMENTO

     Comuni con meno di  15.000 abitanti (10.000 abitanti per la Regione Sicilia):

    Nei Comuni fino a 15.000 abitanti si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali.

    Sulla scheda,  accanto ad ogni  candidato sindaco, viene indicata la lista che lo appoggia.

    Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia.

    Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

    In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio) per questi ultimi la seconda domenica successiva.
    Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.

    Il consiglio comunale viene formato in questo modo:  alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.


    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


     Comuni con più di 15.000 abitanti (10.000 abitanti per la Regione Sicilia):

    Si vota con una sola scheda su cui sono riportati i nomi dei candidati sindaci e accanto ad ognuno di essi i simboli delle liste che lo appoggiano.

    1) Il vero movimentista a Cinque Stelle deve contrassegnare il nome del candidato sindaco e  il simbolo del Movimento a Cinque Stelle, indicando eventualmente delle preferenze. Attenzione a non contrassegnare solo il nome del candidato sindaco perchè la preferenza non andrà al Movimento e non contribuirà al raggiungimento del quorum. Si può, invece, contrassegnare SOLO il simbolo del Movimento senza preferenze: in questo caso la preferenza andrà al candidato sindaco e servirà per il raggiungimento del quorum.

    2) Per i comuni con oltre 15000 abitanti si può effettuare il voto disgiunto contrassegnando il nome del candidato sindaco di un partito qualsiasi e contrassegnando poi il simbolo del Movimento (con o senza preferenze): la preferenza al candidato sindaco andrà solo a quel candidato sindaco mentre la preferenza sul simbolo del Movimento serve per il raggiungimento del quorum e per il candidato sindaco. Questo voto disgiunto può essere utile quando si vuole favorire un certo candidato sindaco contrassegnando contemporaneamente il simbolo del Movimento anche come segno di protesta.

    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


    3) Si può contrassegnare solo il nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate. Questo tipo di voto normalmente   non serve al Movimento, in quanto questo  voto non vale  per il raggiungimento del quorum. (potrebbe servire solo nel caso di un Movimento con un candidato sindaco che può aspirare a diventare sindaco superando  il 50% dei voti o andando al ballottaggio)

    Per favorire il Movimento è necessario in ogni caso CONTRASSEGNARE IL SIMBOLO DEL MOVIMENTO anche senza indicare preferenze.



    Al primo turno vi è  una sola scheda con il nome dei candidati sindaco, affiancati dai simboli delle liste ad essi collegati. Accanto a ogni simbolo c’è una riga bianca.
    I seggi vengono ripartiti in base al numero dei voti ottenuti dalla lista (che dovrà comunque raggiungere la soglia minima del 3%), per cui è FONDAMENTALE  votare apponendo una X sul simbolo del MoVimento 5 Stelle:

    Vi è anche la possibilità di effettuare un voto disgiunto (ossia barrare il simbolo del Movimento 5 Stelle e barrare il nome di un candidato Sindaco di altra forza politica).



    Il cosiddetto voto disgiunto è un'opzione prevista da varie leggi elettorali; in Italia è ammesso sia per le elezioni regionali, sia per le elezioni comunali nei Comuni superiori ai 15.000 abitanti. Non è ammesso nelle elezioni provinciali.


    Non si devono segnare simboli diversi dal Movimento 5 Stelle e non si devono scrivere cognomi diversi da quelli della lista del Movimento 5 Stelle

    Ricordatevi che sono gli altri a dover votare e che voi dovete solo consigliarli a secondo dei casi e vedere se è possibile convertirli al Movimento.

    a) Molte persone hanno già promesso il voto ad un certo sindaco perchè sono fortemente legati al concetto di voto di scambio ed allora voi spiegate che è possibile farlo ma contemporaneamente si può esprimere un voto di protesta contrassegnando anche il simbolo del Movimento (voto disgiunto).

    b) Vi sono persone, soprattutto anziani,  che capiscono poco di votazioni o che vi dicono di non conoscere i candidati: in questo caso dovete solo suggerire di dare un voto di protesta contrassegnando solamente il simbolo del Movimento perchè interessa SOLO raggiungere un quorum per mandare un proprio rappresentante al comune per  vedere e riportare quanto avviene.

    c) Un terzo dei cittadini non va più a votare: farete notare che l' effetto è proprio l' opposto di quello desiderato perchè,  non andando a votare, si fa il gioco dei più forti. Per combattere i partiti è necessario esprimere un voto di protesta contrassegnando il candidato sindaco del Movimento e il simbolo del Movimento stesso, o anche solo il simbolo del Movimento, senza preferenze, solo per provare a cambiare le cose.

    d) Vi sono molte persone che votano senza convinzione per un partito perchè sono convinti che è il "meno peggio". Se essi non hanno interessi particolari, si può provare a farli cambiare idea proponento il voto di protesta con un semplice contrassegno sul simbolo del Movimento


    Qualora nessun candidato supera il  50% dei voti,  si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio).

    In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).

    Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

    Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.


    I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

    NOTA sulle Elezioni in Molise novembre 2011

    Il candidato Presidente del M5S supera le 10.000 preferenze pari al 5,6% ma non diventa consigliere perchè il Movimento 5 Stelle non supera il quorum del 3%, come avvenne per una circoscrizione nelle ultime elezioni a Napoli: la grande fiducia nel candidato porta gli elettori a dargli la preferenza ma gli stessi si dimenticano poi di dare la preferenza al Movimento, dimenticando che la preferenza al Movimento va sia al Movimento che al candidato Presidente (o sindaco) mentre quella data al candidato Presidente va solo a lui e non al Movimento.

    Coloro che vogliono dire basta ai partiti e favorire il Movimento 5 Stelle devono dare, dunque, la preferenza al Movimento 5 Stelle (preferenza valida per il quorum) ed eventualmente quella al candidato Presidente (o sindaco) del Movimento oppure di un altro partito (voto disgiunto).

    Le elezioni comunali e quelle regionali prevedono il voto disgiunto a cui è contrario Beppe Grillo, cioè si vota un partito/Movimento ed un candidato di un altro partito/Movimento. Utilizzando il voto disgiunto, anche le elezioni a Napoli potevano andare meglio.

    Gli attivisti del Movimento 5 Stelle possono dare la caccia a quelli che, disgustati, non vanno più a votare e consigliare loro di esprimere solamente un voto di protesta contrassegnando il solo simbolo del Movimento, senza nomi: il voto andrà così sia al Movimento (e servirà per il quorum) sia al candidato del Movimento. Evitate di far votare il candidato del Movimento e non il Movimento stesso.

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