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15/01/2007 In Europa massima protezione. Animali, piano Ue (http://www.lanuovaecologia.it)

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È entrato in vigore il nuovo regolamento sul benessere nei trasferimenti. Fa parte del programma di azione comunitaria sugli "amici dell'uomo" «Salvi 2 milioni di uccelli»

È entrato in vigore da pochi giorni il nuovo regolamento sul benessere degli animali nel corso dei trasferimenti. Il testo disciplina il trasporto degli animali vertebrati vivi all'interno dell'Ue qualora il trasporto sia effettuato in relazione con una attività economica, al fine di non esporre gli animali a lesioni o a sofferenze inutili. Il regolamento rafforza la legislazione in materia di benessere degli animali durante il trasporto, identificando gli operatori e le rispettive responsabilità, introducendo modalità più severe di autorizzazione e di controllo, nonché definendo regole più restrittive per quanto riguarda il trasporto.

Il provvedimento che impone regole severe a tutela del benessere degli animali durante i trasporti fa parte del pacchetto di azioni comunitarie per la protezione e il benessere degli animali 2006-2010. Il programma muove dal principio che gli animali 'sono esseri sensibili' e che occorre tener conto delle loro specifiche esigenze e del fatto che la protezione degli animali è una manifestazione dell'umanità del XXI secolo e una sfida per la civiltà e la cultura europee.

Negli ultimi anni, l'Europa ha emanato tutta una serie di normative raggiungendo uno dei massimi livelli di protezione al mondo cui si aggiunge appunto il programma d'azione comunitario per la protezione degli animali 2006-2010 che recepisce il protocollo sulla protezione degli animali del trattato di Amsterdam in un concetto globale integrato per l'ulteriore sviluppo della protezione degli animali in Europa. Una maggiore protezione degli animali costituisce un obbligo costante della Comunità, che non si deve limitare alla tutela ed al benessere degli animali di laboratorio o ad uso agricolo, bensì estendersi anche a gli animali domestici, agli animali da zoo e da circo e agli animali selvatici.

Si propone quindi il divieto di importazione, esportazione, commercio e lavorazione di pelli di cani e gatti in previsione del divieto totale di importare da paesi terzi prodotti derivati da foche e ottenuti con metodi crudeli - quali le pellicce ottenute da animali scuoiati vivi, pellicce provenienti da allevamenti senza controllo veterinario e prodotti farmaceutici basati su specie in via di estinzione - e ogniqualvolta norme di produzione carenti costituiscano una minaccia per l'ambiente e la biodiversità.

Sono cinque le aree di intervento identificate dal programma. La prima riguarda l'aggiornamento degli standard minimi attuali nell'ambito della protezione e del benessere degli animali, con la fissazione di criteri minimi specifici per specie e per tema.. La seconda linea direttrice riguarda l'impegno verso al promozione di una ricerca futura sulla protezione e sul benessere degli animali. Viene anche raccomandata la introduzione di indicatori standardizzati del benessere animale per classificare gli standard relativi al benessere attualmente applicati al fine di sostenere l'elaborazione di metodi più rispettosi di produzione animale e agricola. Il programma prevede l'avvio di attività volte a rendere gli allevatori e i commercianti di bestiame e il grande pubblico più consapevoli e informati sulle norme attuali. E infine prevede l'avvio di iniziative internazionali volte a creare consenso sulle tematiche relative al benessere degli animali, inclusi impegni con i paesi in via di sviluppo.

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