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  • 24/02/2009 Privacy, test di paternitÓ solo a consenziente (VC, http://www.helpconsumatori.it)

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    Il Garante privacy ha ribadito il principio secondo il quale il test per verificare la paternitÓ o la maternitÓ, se non Ŕ indispensabile in sede giudiziaria, pu˛ essere effettuato solo dietro consenso esplicito dell'interessato.

    Se non Ŕ indispensabile in sede giudiziaria, non si pu˛ effettuare il test sulla paternitÓ e maternitÓ senza il consenso del figlio. Il principio Ŕ stato ribadito dal Garante privacy affrontando il caso di un genitore, il quale, nell'ambito di indagini avviate per verificare l'effettiva consanguineitÓ, aveva effettuato un'analisi genetica ad insaputa del figlio. L'AutoritÓ ha ritenuto violati i diritti del figlio e ha vietato al genitore e al suo legale l'ulteriore trattamento dei dati genetici illecitamente raccolti. "Il test di paternitÓ senza consenso del figlio Ŕ possibile in sede giudiziaria solo se indispensabile e svolto nel rispetto delle regole", ha affermato Giuseppe Fortunato, relatore del provvedimento.

    Su incarico del legale del genitore, un'agenzia di investigazioni aveva infatti raccolto due mozziconi di sigaretta gettati dal figlio maggiorenne. I campioni organici rilevati erano poi stati sottoposti, in segreto e senza informare l'interessato, a test per appurare la compatibilitÓ genetica tra figlio e genitore. Venuto a conoscenza del fatto al momento della richiesta di disconoscimento di paternitÓ presentata dal padre in tribunale, il figlio si era rivolto al Garante. La societÓ d'investigazione e l'avvocato si erano difesi affermando che la legge garantirebbe la possibilitÓ di effettuare analisi genetiche senza richiedere il consenso dell'interessato, qualora si tratti di difendere o far valere un diritto in sede giudiziaria. L'AutoritÓ ha ritenuto invece violati i diritti del figlio e ha vietato al genitore e al suo legale l'ulteriore trattamento dei dati genetici illecitamente raccolti.

    Il Garante ha innanzitutto ricordato che la raccolta e il trattamento dei dati genetici pu˛ avvenire esclusivamente con il consenso informato, "manifestato previamente e per iscritto", dell'interessato. Si pu˛ derogare all'obbligo del previo consenso per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria, ma solo nel caso in cui l'accertamento sia assolutamente "indispensabile" e venga svolto nel rispetto delle regole fissate dal Garante. In particolare, l'obbligo di sottoporre all'interessato una specifica informativa nel caso in cui l'analisi dei suoi dati genetici sia volta ad accertare la maternitÓ o paternitÓ.

    http://www.helpconsumatori.it

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