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  • 27/10/2006 Spiate fiscali: Indagine evidenzia che il "Sorvegliato Speciale" era Prodi (www.canisciolti.org)

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    27/10/2007 Spiate fiscali: Indagine evidenzia che il "sorvegliato speciale" era Prodi

    I primi passi dell'inchiesta milanese sullo spionaggio fiscale sembrano confermare che il denominatore comune delle 'spiate' fosse Romano Prodi. Tutti i 128, tra impiegati civili e finanzieri, indagati dal pm Francesco Prete, si sarebbero infatti intrufolati, senza alcun legittimo motivo, tra i dati tributari del premier. Poi, la curiosita' di alcuni di loro si e' allungata, oltre che agli sportivi (Loris Capirossi, Francesco Totti, Alessandro Del Piero) e ai personaggi dello spettacolo, come l'attrice Sabrina Ferilli, anche sui dati riservati di altre autorita' politiche: Berlusconi, 'controllato' due o tre volte, Napolitano e Fassino, una a testa.

    Gli investigatori negano invece che, tra i 'sorvegliati speciali', ci fossero, come riporatato da qualche quotidiano, anche Massimo D'Alema e Angelo Rovati. La lista delle vittime del nuovo 'grande fratello' dovrebbe essere finita coi nomi emersi oggi, mentre accertamenti sono in corso per individuare altri soggetti che hanno abusato delle loro password e si sta cercando di allargare il periodo di osservazione.

    Resta sullo sfondo giudiziario, ma rischia di diventare il 'casus belli' a livello politico la competenza di Milano dopo che Berlusconi ha definito la Procura milanese una "protesi della sinistra". Perche' il Ministero dell'Economia ha deciso di presentare l'esposto - denuncia nel capoluogo lombardo? "Ci sono valide ragioni che ci fanno riternere che la competenza sia nostra", spiegano gli investigatori - anche se, in teoria, sarebbe diffusa" (potrebbe cioe' radicarsi in qualsiasi localita' nella quale si e' realizzato un accesso abusivo). L'esito delle perquisizioni a tappeto effettuate ieri dallo Scico verra' intanto illustrato, in Procura a Milano, al pm Francesco Prete dai vertici di questo reparto delle Fiamme Gialle, nella giornata di lunedi'.

    27/10/2007 Prodi: La magistratura chiarirà le vicende legate allo spionaggio fiscale

    ''Non ho nessun commento da fare. La serieta' della cosa e' gia' stata ampiamente illustrata dai fatti, la magistratura chiarira' fino in fondo l'aspetto della vicenda''. Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, al suo arrivo a Torino dove inaugurera' la riunione della commissione Trilaterale, commentando la vicenda dello spionaggio fiscale a suo danno.

    27/10/2007 Spioni fiscali: Napolitano si dice sconcertato e Berlusconi attacca ancora

    Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è detto ''profondamente sconcertato'' dalla vincenda sullo spionaggio fiscale. E' quanto si apprende da fonti vicine alla Presidenza della Repubblica. Oggi sullo scandalo è intervenuto anche Silvio Berlusconi. Secondo il presidente di Fi le ispezioni abusive ai danni di Prodi, sua moglie e molti altri personaggi in vista della vita pubblica sono ''una bufala pazzesca''.

    Riferendosi al rischio che corre chi commette questi illeciti il Cavaliere ha aggiunto: ''Dato che c'è solo una sanzione amministrativa lo fanno. Prodi, consapevole che avrebbe messo una tassa sulle donazioni, ha anticipato una donazione al figlio, attraverso un atto pubblico. Il fatto è risaputo, alcuni giornali hanno dato la notizia e siccome sono migliaia le persone che lavorano nell'amministrazione fiscale che hanno accesso ai computer, sono andati a vedere di cosa si trattava...''.

    ''C'è quello che vuole sapere quanto guadagna Sabrina Ferilli... - ha proseguito Berlusconi - Siamo di fronte a ciò che si prepara per ciascuno di noi. Dal male occorre trarre il bene, per cui è giusto che tutti sappiano che chi fa politica ha il dovere di avere conti trasparenti, chi non fa politica dovrebbe avere il diritto alla riservatezza. Questa riservatezza non ci sarà più. Con il decreto Visco-Bersani, ogni cittadino sarà schedato e tutto ciò che riguarda la sua vita economica e il suo stile di vita sarà raggiungibile da una infinità di soggetti. Qundi non ci sarà più nessuno che avrà il diritto alla privacy. Questa, signori, è la sinistra'', ha concluso.

    Berlusconi ha quindi riconosciuto che gli episodi di cui si parla non si riferiscono alla fase politica attuale ma a quella precedente: ''Vabbè, parliamo del momento precedente, ma adesso tutti i cittadini dovranno dare tutti i loro dati all'amministrazione. Non solo - ha concluso - ma è stato invertito l'onere della prova, per cui l'amministrazione raccoglierà i dati senza contraddittorio, un Pm potrà accusare il cittadino senza contraddittorio e sarà il cittadino che dovrà dimostrare la sua estraneità''.

    Il leader di Forza Italia, conversando con i cronisti alla Camera, ha poi rilanciato l'ipotesi politica della grande coalizione, definendola ''un'ipotesi di buon senso che resta sempre valida''. ''E' dura - ha spiegato Berlusconi - governare contro la maggioranza degli italiani. C'è uno scontento diffuso, ci sono delle continue richieste dell'ala sinistra che mettono in crisi l'apparato moderato del centrosinistra''. L'ex premier definisce ''un'anomalia'' la presenza di ''due partiti comunisti al governo'': ''Schroeder - ricorda - sapeva che avrebbe potuto governare con il partito comunista, ma ha preferito abbandonare proprio per questo motivo''.

    27/10/2007 Visco: Emerge una forma di spionaggio "consapevole"

    Dai controlli che hanno interessato alcuni politici tra cui il premier Romano Prodi ''e' emersa una forma di spionaggio politico consapevole. La cosa piu' grave e' che ci siano stati militari che rispondono ad una catena di comando''. Lo afferma il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco nel corso della festa dell'Agenzia delle Dogane.

    Sul cambiamento dei controlli interni, Visco insiste "da agosto. E' probabile che ci voglia qualche garanzia in più, poi ci deve essere anche un'assunzione di responsabilità a livello di dirigenti". Il viceministro annuncia che al momento "sono allo studio sistemi automatici che segnalino le anomalie nelle interrogazioni". Visco mostra preoccupazione sottolineando il fatto che "alcune procedure siano cambiate da maggio a giugno 2006: mi auguro che sia una preveggenza".

    27/10/2007 Anche Napolitano e Ciampi nel "listone" degli spiati

    Ci sono anche Napolitano e Ciampi tra le vittime dei controlli abusivi, relativi alla loro posizione di contribuente. I nomi sono emersi dall'inchiesta milanese che ieri ha portato a circa 250 perquisizioni in tutta Italia. I nomi del Presidente della Repubblica e del suo immediato predecessore al Quirinale sono emersi tra quelli di numerose persone note spiate, in un parterre di vip che interessa il mondo della politica ma anche quello dello sport e dello spettacolo.

    L'elenco dei caduti nella fitta rete di spionaggio fiscale svelata dalla procura di Milano si allarga. Secondo le carte degli investigatori erano tenute sotto controllo le situazioni fiscale e patrimoniali di un lungo elenco di personalità: non solo Prodi e la moglie, ma anche l'ex premier Silvio Berlusconi e i suoi figli, Marina e Piersilvio, l'attuale presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, i leader dei Ds Piero Fassino e Massimo D'Alema, l'ex consigliere economico di Prodi Angelo Rovati, dimessosi dopo il caso del dossier Telecom, l'immobiliarista Stefano Ricucci, l'ex ministro Lamberto Dini e la moglie Donatella Zingone.

    Ma oltre al mondo politico ed economico sotto controllo anche giornalisti come Emilio Fede, veline come Giorgia Palmas, attrici come Sabrina Ferilli, calciatori come Totti e Alessandro Del Piero, e pare che qualcuno abbia ricercato anche notizie su Moana Pozzi. Per due anni i conti, i beni, le operazioni commerciali di decine di politici e vip, calciatori e soubrette sono stati quindi costantemente "monitorati". In testa all'elenco dei "controllati" il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi ed è stato proprio lui a lanciare l'allarme successivamente raccolto dal ministero dell'Economia. I sospetti di Prodi nascevano dalla lettura di una serie di articoli di stampa, soprattutto su giornali di area polista ma non solo, dove si parlava delle donazioni da lui fatte insieme alla moglie Flavia Franzoni a vantaggio dei figli nel 2003, utilizzando una normativa varata dal governo retto da Silvio Berlusconi.

    "Come avranno fatto a sapere delle donazioni?" si sarebbe chiesto più o meno Prodi, chiedendo l'intervento del ministero dell'Economia. Partiva un'indagine interna che recentemente sulla base di una "domandina" della procura di Milano portava a individuare 128 persone, tra impiegati dell'Agenzia delle entrate (la gran parte), delle dogane, appartenenti alla Gdf. Dalle perquisizioni, circa 250 effettuate ieri, emergono intanto "alcuni riscontri positivi". Lo si apprende in ambienti investigativi dove si fa riferimento a visure, strisciate, stampate dai sistemi informatici dell'anagrafe tributaria.

    Già in mattinata il materiale raccolto dovrebbe essere messo a disposizione del pm che coordina le indagini Francesco Prete. Non emergerebbe per il momento la figura di un "regista" tra i 128 indagati e perquisiti. Gli accertamenti puntano in direzione dell'Emilia in particolare perché la prima notizia sulle donazioni di Prodi ai figli venne pubblicata da un giornale di Reggio Emilia ,"L'informatore". E l'accesso abusivo all'origine dello scoop potrebbe essere avvenuto appunto in Emilia.


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