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14/10/2006 Procura di Roma apre Inchiesta su Violazione della Privacy. Bertinotti: allarmante quanto emerso (www.aduc.it)

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    Violazione della legge sulla privacy. E' questo il reato ipotizzato dalla Procura di Roma nel fascicolo aperto in seguito al servizio della trasmissione di Italia 1 delle Iene, in cui sono stati raccolti alcuni tamponi di sudore a cinquanta parlamentari al fine di provarne l'uso di sostanze stupefacenti. Così come aveva già fatto il garante della privacy sottolineando che quei dati erano stati raccolti in modo illecito "in quanto attinenti allo stato di salute", gli inquirenti di piazzale Clodio sottolineano che proprio il prelievo, senza autorizzazione, è di per sé un reato.
    Gli accertamenti sono affidati direttamente al procuratore capo, Giovanni Ferrara. Nel fascicolo sono presenti sia esposti riguardanti la violazione della legge sulla privacy, che quelli che richiedono l'accertamento dell'identità dei parlamentari che avrebbero fatto uso di stupefacenti e di chi gli abbia fornito quelle sostanze. Si procede contro ignoti. Il servizio delle Iene doveva essere trasmesso il 10 ottobre scorso, ma se fosse stato fatto, a questo punto, si sarebbe verificato un altro illecito.

    BERTINOTTI: ALLARMANTE QUANTO EMERSO DA INCHIESTA IENE
    Il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, definisce 'un po' allarmante' quanto e' emerso dall'inchiesta fatta dalle 'Iene' sull'uso della droga in Parlamento, tuttavia ammonisce sulla necessita' di difendere 'rigorosamente' la prerogativa di ciascuno, deputati e senatori compresi, alla privacy.
    'Anche le cose che vengono fatte contro i parlamentari -sottolinea il presidente della Camera rispondendo alle domande di alcuni studenti intervenuti al convegno della Fondazione Donat Cattin- se rivelano episodi di costume discutibili bisogna essere in grado di difendere rigorosamente la prerogativa di ogni cittadino alla difesa della privacy. Non cadiamo nel tragico errore di combinare la giusta critica al costume con la possibilita' di farlo con ogni mezzo perche' se la critica al costume viene fatta con un metodo sostanzialmente illegale e' piu' grave il danno che il guadagno. Non sto chiedendo forme di tutela particolari per i parlamentari -aggiunge Bertinotti- ma per tutti i cittadini'.
    'Detto questo, quello che poi emerge anche magari con un tampone sulla droga e' un po' allarmante. E noi dobbiamo sapere che sono punti di discussione che chiedono in qualche modo la rimessa in discussione di una questione che riguarda anche l'ordinamento etico e il comportamento'.

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