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10/10/2006 Grazie al Garante della Pricacy il Parlamento diviene l' Unico Luogo in Italia dove vige la Legalizzazione delle Droghe (Pietro Yates Moretti, www.aduc.it)

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    Il "niet" del garante della Privacy alla trasmissione delle Iene sui parlamentari che fanno uso di stupefacenti, fa un enorme danno alla democrazia. Era stato infatti annunciato dai produttori del programma televisivo che l'identita' dei parlamentari sarebbe stata celata. L'intervento del garante non protegge quindi la privacy dei singoli deputati, ma la privacy del Potere. Ovvero i cittadini non hanno diritto di sapere che molti di coloro che fanno leggi che puniscono severamente il consumo di droghe, a loro volta si drogano. Si potrebbe dire che il Garante protegge il diritto dei parlamentari ad essere ipocriti e a prendere decisioni importanti –magari sotto l'influenza di una sostanza stupefacente- che ricadono sulla vita privata dei cittadini, la cui privacy raramente e' difesa con cotanto zelo dal medesimo Garante.
    Noi crediamo che debba essere diritto di ogni parlamentare -come di ogni cittadino- farsi una canna. A differenza del cittadino, pero', il parlamentare e' una figura pubblica, ed in quanto tale chiede il voto di tutti noi per rappresentare la volonta' popolare. Abbiamo o no il diritto di sapere se le piu' alte cariche istituzionali, specialmente se promuovono il proibizionismo ed il carcere per reati di droga, sono loro stessi consumatori delle medesime sostanze? Abbiamo o no il diritto di sapere se chi eleggiamo e' realmente colui che dice di essere? Oppure dobbiamo continuare ad interpretare la politica come un gioco delle parti, un teatro barocco delle maschere, un esercizio di dissimulazione?
    Il fatto che molti parlamentari "si fanno" e' saputo e risaputo. Ma mentre in una casa privata di un qualsiasi cittadino o in un centro sociale fanno irruzione poliziotti e cani antidroga, al Parlamento prevale il principio sacro della privacy, anche quando questa non verrebbe violata individualmente.
    Dobbiamo quindi desumere che oggi l'unico luogo dove vige la legalizzazione delle droghe e' il Parlamento italiano. Chiediamo pertanto ai privilegiatissimi parlamentari di legalizzare le droghe anche nel resto di quel Paese che cosi' segretamente rappresentano.

    Le Iene e il Garante della Privacy (http://www.antoniodipietro.com/)

    Pubblico una lettera dell'on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera indirizzata al Garante della privacy sulla puntata sospesa delle Iene.

    “ Invitiamo il Garante della privacy a tornare sui propri passi. Sarebbe opportuno che la messa in onda della trasmissione 'Le Iene' fosse consentita, perché, se è vero che i dati sono stati carpiti all’insaputa degli interessati, è anche vero che l’anonimato è comunque garantito, né più nè meno di quanto non lo sia negli analoghi servizi tante volte realizzati dalla trasmissione satirica di Italia Uno. Non vogliamo pensare che per i parlamentari si usi un altro peso ed un’altra misura di quanto non si faccia con gli altri cittadini. Anzi, proprio i politici, che ricoprono un ruolo pubblico basato anche sulla comunicazione di massa, meno di altri possono invocare la tutela della loro privacy. E non si dica, con molta ipocrisia, che bisogna tutelare l’immagine e l’autorevolezza del Parlamento, sia perchè la dignità del Parlamento si difende con gli atti e con le leggi che esso approva, sia perché, ormai, i dati di questa 'pseudo-indagine' sono di pubblico dominio, anzi, lo sono ora molto di più di quanto non sarebbe accaduto consentendo la messa in onda del programma ”.

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