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  • 10/10/2006 Iene, Parlamentari e Droga, News 10 Ottobre (http://www.canisciolti.info)

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    10/10/2006 Le Iene intervistano i deputati: Cosè la Consob? E Elisabetta Gardini fa scena muta

    Cos'e' la Consob? Di cosa si occupa? "La Consob e'..., diciamo di cosa si occupa la Consob....". E' parsa imbarazzata e colta di sorpresa Elisabetta Gardini, parlamentare di Forza Italia, di fronte alle domande dell'inviata de Le Iene, che appostata all'ingresso di Montecitorio ha bloccato piu' di un parlamentare e, grazie ai titoli di alcuni quotidiani, ha cercato di metterli alla prova sulla loro conoscenza di storia, geografia ed economia. E cosi' ci sono stati deputati che non sapevano cosa sia e dove si trovi il Darfur.

    Tanto e' vero che "e' uno stile di vita, e' andare in fretta", ha risposto uno. Oppure chi sia e di dove sia originario Nelson Mandela: "E' sudamericano", la risposta di un altro ancora, che poi, di fronte alla sorpresa dell'intervistatrice che replicava "Sudamerica?", di rimando ha detto: "Allora e' brasiliano"! E una parlamentare non sapeva per cosa sia stato assegnato il Nobel a Mandela.

    E che dire di quello che non ha saputo rispondere che Guantanamo e' famosa per le sue prigioni? Lo stesso parlamentare poi, quando gli e' stato detto di che si trattava e gli e' stato chiesto dove si trovi questa localita', ha risposto "si', le prigioni di guerra. Penso in Iraq o in Afanistan (proprio cosi', ndr)", per dire alla fine che Guantanamo "e' in Afanistan", e l'ha ripetuto piu' volte, con convinzione: Afanistan. Molto meglio, a questo punto, quel parlamentare che a proposito di Mandela e della confusione fatta tra Sudafrica e Sudanmerica, anziche' dire "lapsus", ha detto che il suo era stato un "goscus".

    10/10/2006 Le Iene intervistano i deputati: Cosè la Consob? E Elisabetta Gardini fa scena muta

    Cos'e' la Consob? Di cosa si occupa? "La Consob e'..., diciamo di cosa si occupa la Consob....". E' parsa imbarazzata e colta di sorpresa Elisabetta Gardini, parlamentare di Forza Italia, di fronte alle domande dell'inviata de Le Iene, che appostata all'ingresso di Montecitorio ha bloccato piu' di un parlamentare e, grazie ai titoli di alcuni quotidiani, ha cercato di metterli alla prova sulla loro conoscenza di storia, geografia ed economia. E cosi' ci sono stati deputati che non sapevano cosa sia e dove si trovi il Darfur.

    Tanto e' vero che "e' uno stile di vita, e' andare in fretta", ha risposto uno. Oppure chi sia e di dove sia originario Nelson Mandela: "E' sudamericano", la risposta di un altro ancora, che poi, di fronte alla sorpresa dell'intervistatrice che replicava "Sudamerica?", di rimando ha detto: "Allora e' brasiliano"! E una parlamentare non sapeva per cosa sia stato assegnato il Nobel a Mandela.

    E che dire di quello che non ha saputo rispondere che Guantanamo e' famosa per le sue prigioni? Lo stesso parlamentare poi, quando gli e' stato detto di che si trattava e gli e' stato chiesto dove si trovi questa localita', ha risposto "si', le prigioni di guerra. Penso in Iraq o in Afanistan (proprio cosi', ndr)", per dire alla fine che Guantanamo "e' in Afanistan", e l'ha ripetuto piu' volte, con convinzione: Afanistan. Molto meglio, a questo punto, quel parlamentare che a proposito di Mandela e della confusione fatta tra Sudafrica e Sudanmerica, anziche' dire "lapsus", ha detto che il suo era stato un "goscus".

    10/10/2006 Italia dei Valori scrive al Garante: Mandare in onda la trasmissione delle Iene

    Una lettera dell'on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera indirizzata al Garante della privacy sulla puntata sospesa delle Iene. “ Invitiamo il Garante della privacy a tornare sui propri passi. Sarebbe opportuno che la messa in onda della trasmissione 'Le Iene' fosse consentita, perché, se è vero che i dati sono stati carpiti all’insaputa degli interessati, è anche vero che l’anonimato è comunque garantito, né più nè meno di quanto non lo sia negli analoghi servizi tante volte realizzati dalla trasmissione satirica di Italia Uno."

    "Non vogliamo pensare - continua Donadi - che per i parlamentari si usi un altro peso ed un’altra misura di quanto non si faccia con gli altri cittadini. Anzi, proprio i politici, che ricoprono un ruolo pubblico basato anche sulla comunicazione di massa, meno di altri possono invocare la tutela della loro privacy. E non si dica, con molta ipocrisia, che bisogna tutelare l’immagine e l’autorevolezza del Parlamento, sia perchè la dignità del Parlamento si difende con gli atti e con le leggi che esso approva, sia perché, ormai, i dati di questa 'pseudo-indagine' sono di pubblico dominio, anzi, lo sono ora molto di più di quanto non sarebbe accaduto consentendo la messa in onda del programma ”.

    10/10/2006 Calderoli: I parlamentari che usano sostanze stupefacenti siano sospesi dalla sedute

    I senatori che assumono sostanze stupefacenti o alcoliche possono essere sospesi dai lavori del Senato da un periodo non inferiore ai 10 e non superiore ai 100 giorni di seduta. Lo chiede il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, della Lega, che ha presentato una proposta di modifica del regolamento di palazzo Madama in questa direzione.

    "L'inchiesta" delle Iene
    Un onorevole su 3 farebbe uso di stupefacenti, prevalentemente cannabis ma anche cocaina: lo rivela un test eseguito dalle Iene . L'esame, eseguito a loro insaputa su 50 deputati, e' il drug wipe, un tampone frontale che, spiega Davide Parenti, capo autore delle Iene, 'ha una percentuale di infallibilita' del 100%'. Il 32% degli 'intervistati' e' risultato positivo: di questo il 24% (12 persone) alla cannabis, e l'8% (4 persone) alla cocaina.

    10/10/2006 Garante: Le "Iene" hanno raccolto dati sensibili in maniera illecita

    Raccolta illecita di dati di natura sensibile in quanto attinenti allo stato di salute. Con questa motivazione l'Autorita' garante per la protezione di dati personali ha disposto il blocco dell'uso dei dati personali sulla base dei quali e' stato realizzato il servizio riguardante il test sull'uso di droghe effettuato, all'insaputa degli interessati, su 50 parlamentari, previsto nella puntata di stasera della trasmissione ''Le Iene'' di Italia 1.

    Il provvedimento cautelativo dispone, con effetto immediato, ''il blocco dell'ulteriore trattamento, in qualunque forma, di ogni dato di natura personale raccolto e trattato nel caso in esame, consistente in informazioni, immagini e risultanze di test''. Il Garante ha rilevato, anche sulla base di quanto dichiarato dai responsabili della trasmissione riguardo alle modalita' messe in atto per il test, che risultano al momento essere stati effettuati comunque trattamenti illeciti di dati sanitari.

    L'Autorita' ha infatti osservato che le norme sulla privacy risultano violate a prescindere dalla diffusione dei dati attraverso il programma televisivo, poiche' una tale grave violazione dei diritti degli interessati si concretizza gia' al momento della raccolta dei dati. Nel provvedimento, inoltre, l'Autorita' sottolinea che, in particolare per chi svolge l'attivita' giornalistica, risulta allo stato violato il dovere di trattare i dati per scopi espliciti, di rendere note le proprie identita' e lo scopo della raccolta dei dati, e di evitare artifici e comportamenti scorretti.

    10/10/2006 Bocchino: I 50 deputati firmino liberatoria per mandare in onda il servizio delle Iene

    ''La decisione del Garante e' in linea con la normativa vigente ma gli effetti della sospensione della trasmissione rischiano di essere anche peggiori dell'incauta trovata delle Iene''. Lo dichiara Italo Bocchino, deputato di Alleanza Nazionale, secondo il quale ''a questo punto e' opportuno che i 50 interessati diano la loro liberatoria per mandare in onda le interviste e i risultati tossicologici del campione, facendo cosi' chiarezza. Personalmente sono pronto a firmare una liberatoria alle reti Mediaset''.

    Il garante per la Privacy ha deciso di bloccare il servizio delle Iene sul test antidroga a 50 deputati. Il servizio tv avrebbe dovuto andare in onda stasera su Italia 1. Con uno stratagemma, 50 onorevoli sono stati 'intervistati' da una Iena in borghese, che con la scusa di una ritoccatina al trucco ha effettuato a loro insaputa, con un tampone, un test antidroga.

    10/10/2006 Il Garante blocca il servizio delle Iene su "deputati stupefacenti"

    Bloccato dal garante per la Privacy il servizio delle 'Iene', la trasmissione di Italia 1, sul test antidroga svolto su 50 deputati. Daniela Santanche', parlamentare di Alleanza Nazionale, apprende con "sdegno" e "con vergogna" il test effettuato dalla trasmissione di Italia1 'Le Iene' che rivelerebbe l'uso di stupefacenti tra i parlamentari, e chiede l'intervento del presidente della Camera Bertinotti.

    Intervenendo a una trasmissione di Radio MonteCarlo, Santanche' ha definito "inaccettabile" il comportamento delle 'Iene': "Stiamo diventando 'Il Grande Fratello'. Fare una cosa del genere a totale insaputa degli interessati equivale a cancellare quello che e' uno stato di diritto. A me poco importa dei risultati perche' penso che questa sia una burla da parte delle Iene: se fosse una cosa vera, mi aspetto che il Presidente della Camera Bertinotti non continui in questo silenzio assordante e dica quale e' la sua opinione. Io sono anche una madre e l'idea che possa essere sospettata di fare uso di droga e' un'idea che mi da' profondamente fastidio".

    "Io oggi lancio una sfida a 'Le Iene' e ad Italia Uno, chiedendo di trasmettere la mia intervista senza camuffare la mia voce o il mio volto. Io non ho niente da nascondere. Ho detto che ne ho fatto uso in passato, ho detto che le mie droghe preferite sono altre, il vino di buona qualita' e il sesso, e che ognuno ha le droghe che preferisce". Lo ha detto Franco Grillini, intervistato da Radio Radicale sul servizio che riguarda l'uso della droga in Parlamento del programma 'Le Iene'. "Ho sempre sostenuto - prosegue Grillini - che in un'ottica liberale e libertaria ogni essere umano deve avere la piena signoria del proprio corpo. Io sono un antiproibizionista, e dico a 'Le Iene': se avete fatto questo servizio, abbiate ora il coraggio di mandarlo in onda senza trucchi e senza veli".

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