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  • 02/03/2011 La corsa di Mora e Minetti per “aiutare” Ruby (http://www.ilfattoquotidiano.it)

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    I frenetici incontri con gli assistenti sociali dell'agente delle veline e del consigliere regionale. Ma la polizia arriva prima. E Ruby continua a parlare agli amici: "Mi regala un appartamento da 350 mila euro".

    Ci fu una manovra, quasi una corsa, per occuparsi di Ruby e arginare la sua tendenza a chiacchierare troppo. La ragazza che non riesce a non dire di essere stata ospite del premier, di “essere pagata perché bella”. Una accelerazione per avere una sorta di affidamento alla quale avrebbero partecipato sia Lele Mora che Nicole Minetti, almeno a quanto dicono, ascoltate come persone informate sui fatti, le assistenti sociali del Pronto intervento minori del Comune di Milano.

    Nelle loro deposizioni – riportate da Repubblica – parlano di quello che Ruby aveva confidato a loro durante le poche sedute. “Ruby mi disse che c’erano persone adulte che avrebbero voluto occuparsi di lei. Nicole Minetti, ancora lei, ma anche altre famiglie di cui non disse il nome”. L’assistente sociale – siamo nel giugno del 2010, lontani dalle prime pagine dei giornali sul Bunga Bunga – dice di essersi dimostrata possibilista per incontrare questa Minetti. “Concordammo di vederci il 16 giugno con Ruby e Minetti. Quando Ruby arrivò all’appuntamento aveva trecento euro in contanti in mano”.

    Pochi giorni dopo è Lele Mora che si muove. Prima telefona alle assistenti sociali, poi le incontra. E’ il 21 giugno, l’appuntamento è in largo Treves, sotto gli uffici della società di Mora. L’agente delle veline si presenta con il verbale della questura firmato il 28 maggio, la notte in cui Ruby viene affidata alla Minetti. Non sappiamo a quale titolo Mora abbia quel verbale o perché si senta di esibirlo. Ma lo fa. E alle domande risponde con persuasione: “Sono una persona sensibile alle problematiche sociali”. Letta oggi quest’affermazione fa quasi sorridere. Lele Mora sa benissimo che Ruby Rubacuori fa parte del gruppo delle ragazze dell’Olgettina. Più che le problematiche sociali - ipotizzano oggi i magistrati – voleva che Ruby non aggiungesse niente su quelle che erano state le notti ad Arcore, i regali ricevuti dal premier Silvio Berlusconi, i soldi cash. E qualcosa dice alle assistenti sociali. Ma soprattutto se nelle intenzioni di Mora e della Minetti c’è quella di evitare che Ruby parli troppo e finisca nelle mani sbagliate, soprattutto in quelle della polizia, le loro intenzioni saltano, visto che la ragazza il 22 giugno va in questura insieme al suo avvocato. Troppo tardi per riprenderla e riportarla a ragionevoli consigli.

    Ruby invece è ormai irrecuperabile. Racconta spesso e volentieri dei regali del premier, delle sue serata a villa San Martino. Lo fa soprattutto al telefono con gli amici ai quali confida di cercare un appartamento da 350.000 euro. “Tanto me lo regala lo zietto ah ah. Posso scegliere qualcosa di carino”, dice all’agente immobiliare incaricata di trovarle la sua nuova dimora. Ma dal punto di vista probatorio sembrano più interessanti le telefonate che Ruby fa ai suoi amici. Come quella del 14 gennaio scorso: “Silvio mi chiama di continuo, mi dice cerca di passare per pazza. Racconta cazzate, ma io ti sarò sempre vicino. E avrai da me qualsiasi cosa”. E ancora: “Con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni in cambio del fatto che io passi per pazza e racconti solo cazzate. E lui ha accettato… In effetti seguiremo questa strada”.

    Ma già da ottobre questi soldi saltano fuori. Prima ne parla il fidanzato di Ruby, Luca Risso, e lo fa chiedendo all’avvocato di Ruby se “saltano fuori questi 4 kg e mezzo di patate”. Il 26 di ottobre Ruby fa intendere a un amico di averli già ricevuti. L’amico: “Te li ha dati questi soldi?”. E lei: “5 milioni”.

    In realtà da successive telefonate in cui Ruby, sempre agli amici, parla di riunioni alle quali avrebbero partecipato oltre al premier e Ruby, il fotografo Corona, l’ex calciatore Bettarini, uno degli avvocati di Berlusconi e l’avvocato di Ruby stessa. Quella sera Corona – che smentisce completamente l’accaduto – avrebbe preso da parte Ruby e le avrebbe detto: “Sei una grande. Continua così e sai quanti soldi ti fai?”.

    02/03/2011 Ruby al ballo delle debuttanti. “Voglio indietro la mia vita” (http://www.ilfattoquotidiano.it)


    La ragazza a Vienna: "Non conosco il valzer, solo la danza del ventre". E Mora annuncia: "Karima si sposerà il 17 marzo, io l'accompagnerò all'altare"

    Ruby vola a Vienna al ballo delle debuttanti. Ma questa volta fornisce il volto della brava ragazzina che chiede indietro la sua vita. Stanca delle apparizioni pubbliche, dice. Annoiata dalla notorietà. Certo è che quella stessa notorietà le ha assicurato, almeno per adesso, un ottimo stipendio. Una sua serata in discoteca costa – per chi la volesse nel suo locale – 20.000 euro. Non sappiamo invece quanto ha chiesto per andare a Vienna, ma sicuramente è stata accompagnata con un jet privato.

    Ma è stanca, così dice, anche di questo, Karima El Mahroug. “Non ho scelto io questa visibilità”, ha detto Karima dopo il suo arrivo a Vienna dove parteciperà domani al ballo delle debuttanti. “Voglio tornare a essere la vecchia Ruby, poter andare a mangiare una pizza, uscire con le mie amiche, andare al cinema e condurre una vita normale”, ha detto ancora alla conferenza stampa convocata dal suo ospite viennese Richard Lugner.

    ”Non ho mai ballato il valzer nella mia vita, so soltanto ballare la danza del ventre, e sono nervosa. Ma è un’esperienza bellissima e sono felice di essere qui”, ha detto ai giornalisti. La ragazza, rispondendo a una domanda sul clamore suscitato dal Rubygate, ha detto: “Non mi vedo come vittima di Berlusconi, ho ricevuto soltanto del bene”.

    Alla domanda poi su chi sia più cavaliere, se Berlusconi o l’imprenditore austriaco Richard Lugner che l’ha invitata al Ballo – autodefinitosi peraltro il Berlusconi di Vienna – Ruby ha detto di non voler fare paragoni. “Li ho conosciuti in diversi contesti, sono diversi ma generosi entrambi”.

    La giovane marocchina ha aggiunto che gli sguardi che le sono stati rivolti negli ultimi tempi “sono duri da sopportare”. Karima ha poi sostenuto di voler diventare una casalinga, a seguito dell’annunciato matrimonio con il suo fidanzato. Ruby si è detta un po’ nervosa in vista della sua partecipazione al ballo. Quanto alla possibilità che alcuni esponenti dell’alta

    società austriaca possano sentirsi offesi dalla sua partecipazione al ballo, Ruby ha replicato: “Spero che la gente mi giudichi per quello che sono veramente”.

    La visita di Ruby a Vienna è titolo da prima pagina su tutti i giornali e siti online austriaci, e prime time story in tv. Ma l’invito alla giovane da parte di Lugner ha fatto esplodere una violenta polemica. La direttrice del Ballo dell’Opera, Desirée Treichl-Stuergk, si dice indignata per “l’invito a una prostituta” e dall’anno prossimo non vuole più invitare Lugner alla grande festa.
    Intanto sulla vicenda Ruby e l’immagine offerta dall’Italia è intervenuto anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ”Non posso certo dire a nessun giornale del mondo quali notizie dovrebbe dare sull’Italia. C’è la libertà di informazione e ognuno si regola come crede”, ha detto il presidente rispondendo al Quirinale alla domanda di un giornalista cileno che gli ha chiesto di commentare il fatto che nel mondo le notizie che più riguardano l’Italia sono quelle sulle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi.

    “Ognuno si regola come crede. Io credo – ha aggiunto Napolitano – che si dovrebbe dire come il nostro paese si comporta nelle prove che quotidianamente supera”. A questo proposito ha citato la ripresa in atto e la “prova di serietà dell’Italia nel tenere sotto controllo i conti evitando l”esplosionè del debito pubblico”. L’altra questione che secondo Napolitano dovrebbe essere oggetto di attenzione da parte dei mezzi di informazione riguarda la qualità del nostro sistema bancario che “si è rivelato sano, non ha richiesto salvataggi”.

    Intanto Lele Mora, in pratica l’uomo che cura gli interessi della ragazza, ha annunciato durante un’intervista al programma Exit che Ruby si sposerà il prossimo 17 marzo. L’agente delle star, ora indagato per sfruttamento della prostituzione minorile, ha anche spiegato che sarà lui stesso, come un padre, a portare all’altare la ragazza.

    02/03/2011 Festa “lombarda” il 29 maggio. In cambio la Lega offre il via libera sul 17 marzo (http://www.ilfattoquotidiano.it)

    Sembrava dovesse lasciare, invece la Lega raddoppia. Il partito di Umberto Bossi è stato il primo avversario della festa nazionale indetta per il 17 marzo 2011 in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il senatùr e gli altri ministri leghisti, il 18 febbraio scorso, sono stati gli unici esponenti del governo a votare contro il provvedimento nel Consiglio dei ministri straordinario appositamente convocato. Le ragioni? Nulla che abbia a che vedere con i propositi secessionisti del movimento lumbard, ci mancherebbe. Al contrario, era proprio per il bene della Nazione che il ministro Calderoli, lasciando palazzo Chigi, definì questa festa “incostituzionale”. “Fare un decreto legge – disse – per istituire la festività del 17 marzo, un decreto legge privo di copertura, in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia. Resto contrario alla decisione di non far lavorare il Paese il 17 di marzo, sia per il costo diretto sia per quello indiretto, che proverrà dallo stimolo di allungare la festività in un ponte da giovedì fino a domenica. Se vogliamo rilanciare davvero il Pil di questo Paese con il decreto legge di oggi abbiamo fatto l’esatto contrario”. Un discorso da statista. Peccato che in Lombardia, regione di provenienza dell’intera compagine governativa leghista (Bossi, Calderoli, Maroni), il partito si muova in senso opposto. Al punto di barattare l’ok agli stanziamenti regionali per i 150 anni dell’Unità d’Italia con un’altra festa. Regionale.

    La Lega Nord in Regione Lombardia ha infatti ottenuto l’istituzione di una festa regionale e la creazione di una bandiera. A fronte di questa decisione il Carroccio ha deciso di ritirare i suoi emendamenti (una quarantina su 200) in merito alla legge per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia dopo che con il Pdl è stato raggiunto un accordo. La richiesta è stata avanzata in aula dal capogruppo in Consiglio regionale, Stefano Galli. “Entro 120 giorni – ha spiegato Galli- chiediamo sia istituita la Festa di Regione della Lombardia, come previsto dallo Statuto”, festa che, ha spiegato “vorremmo fosse istituita il 29 maggio, giorno in cui si ricorda la battaglia di Legnano, che per il Carroccio è particolarmente importante”. Durante la festa regionale, ha spiegato Galli “non si lavorerà” mentre per quanto riguarda la bandiera potrebbe rifarsi alla Croce di san Giorgio. Soddisfatto il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni che ha sottolineato come “si tratti di un fatto simbolico ma di questi tempi anche i simboli possono offrire un segnale molto forte”. Insomma, per il 17 marzo la simbologia non conta, ma si guarda alle ripercussioni economiche. Per il 29 maggio, invece, la produttività invocata da Calderoli può passare in secondo piano.

    In ogni caso, sull’ipotesi che la data scelta (non ancora in via definitiva) da regione Lombardia sia un giorno di festa a tutti gli effetti, però, il presidente Roberto Formigoni invita alla cautela. “Non credo proprio, si può festeggiare in mille modi: non è necessario fare vacanza”. Lo Statuto lombardo, ha detto Formigoni, “è stato approvato all’unanimità, tranne uno, nel 2008. Oggi, poi, è stato approvato anche un altro ordine del giorno che prevede che ogni seduta del Consiglio Regionale inizi con l’inno nazionale”, celebrando così il valore dell’unità del Paese. Insomma, un contentino all’Italia per pagare dazio alla Padania. Il problema del giorno festivo, comunque, almeno per quest’anno non si pone, perché il 29 maggio quest’anno cadrà di domenica.

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