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  • 22/01/2011 Il mondo ci ride dietro. Dall'Australia all'India, da Buenos Aires a Parigi, le escort di Berlusconi sulla stampa internazionale (Carlo Antonio Biscotto, http://www.ilfattoquotidiano.it)

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    Perché una pagina su alcune delle più significative reazioni della stampa di ogni angolo del pianeta all’ennesimo scandalo che coinvolge il nostro premier? Perché si sappia che coloro che in questi anni hanno parlato di “regime”, di comportamenti “intollerabili” da parte di un primo ministro, di “leggi vergogna”, di uso a fini personali del potere politico e del potere legislativo del Parlamento, di tentativi di soffocare le voci libere e la libertà di stampa, di “degrado morale” della vita pubblica non erano, come più volte si è detto, un manipolo di anti-berlusconiani viscerali, di “giustizialisti” assetati di sangue, di pericolosi comunisti alla disperata ricerca del loro Palazzo d’Inverno, di toghe rosse, di radical-chic contrari a qualunque processo di riforma del Paese e delle istituzioni. Erano voci fuori dal coro in Italia, ma in nutrita compagnia a livello internazionale. Quante volte Il Fatto ha scritto che i comportamenti privati di Silvio Berlusconi, le sue discutibili amicizie con Putin, Gheddafi, o personaggi come Lele Mora gettavano discredito sul nostro Paese. Per questo siamo stati aggrediti, insultati, querelati. Oggi il discredito è sotto gli occhi di tutti. Può restare a Palazzo Chigi un premier al quale un quotidiano moderato americano, il San Francisco Chronicle, consiglia di farsi accogliere nel club di pedofili e violentatori fondato e gestito da Roman Polanski in Svizzera?

    EUROPA – “Il nuovo marchese De Sade”

    Gran Bretagna – I quotidiani e le riviste del Regno Unito dedicano ampio spazio al Ruby gate. Per The Independent “Nemmeno Silvio stavolta può cavarsela”.  Il quotidiano dà il primo ministro italiano per prossimo alle dimissioni perché “travolto da una valanga di prove schiaccianti”  su uno stile di vita “inconciliabile con la figura del primo ministro di un Paese occidentale”. Il Times invita Berlusconi a dimettersi. “La sua presenza a Palazzo Chigi è ormai ritenuta un grave danno di immagine per l’Italia e a pensarla così  è anche la Chiesa cattolica”. The Guardian si sofferma sarcasticamente  sui travestimenti che tanto piacevano a Silvio: “Ma poliziotti e infermiere cosa aspettano a scendere in piazza?”.
    Francia –  Le Monde è andato ieri in edicola con una inchiesta dal titolo che è tutto un programma: “Sesso, bugie e Silvio”. Berlusconi ormai  “non è più in grado di opporsi alla valanga di dichiarazioni, allusioni, ricatti”.  Le Figaro punta il dito sul “degrado della vita pubblica italiana” e sullo squallore di “genitori che spingono le figlie nel letto di Berlusconi”
    Spagna –  El Paìs, oltre alla cronaca, ospita un articolo di Antonio Elorza: “Il ritorno di Sade”. Scrive Elorza: “Anche nel ’68 si sognava ‘l’amplesso universale’, l’amore di tutti con tutti. Ma si trattava allora di un messaggio egualitario, non di un invito al libertinaggio… il ruolo della donna nella vita di Berlusconi fa invece pensare ad un ritorno di Sade. L’appetito sessuale è un aspetto del meccanismo di affermazione della potenza di Berlusconi e le giovani donne che si prostituiscono sono lo strumento di tale affermazione”. El Mundo nel pezzo “Le 7 bugie di Silvio”, smonta la linea di difesa di Berlusconi.

    AMERICHE – “La Chiesa vuole le dimissioni”

    Usa – Mentre il New York Times che nei giorni scorsi è stato tra gli organi di informazione più duri con Silvio, pubblica sottotitolato in inglese il video di “Elio e le Storie Tese” e il Washington Post dà spazio alla posizione della Chiesa cattolica che “per vie diplomatiche e in modo molto cauto preme perché si arrivi alle dimissioni del premier”, Newsweek parla di “Imperatore al tramonto”  e di “Paese del bunga bunga nel quale le donne vengono ferite, offese e mortificate”. Time elenca alcune  affermazioni di Silvio: “Nemmeno una volta in vita mia ho pagato una prostituta”. “Una sola mai; questo è vero”, commenta Time. “Sarei meglio di Superman se in una notte avessi fatto sesso con 24 donne”. “Ah, ma erano 24?”, risponde Time.  Il pezzo dedicato a Berlusconi sul  San Francisco Chronicle si conclude con un “niente paura dottore. Se per qualche ragione dovessero condannarla per aver fatto sesso con una prostituta minorenne può sempre chiedere consiglio al noto violentatore Roman Polanski, che potrebbe decidere di ammetterlo nel suo esclusivo club in Svizzera”.
    America LatinaEl Clarin di Buenos Aires commenta che l’Italia sembra da mesi appesa ad una parola: “Culo”.  Su La Nacion, Elisabetta Piqué scrive amara “mentre il premier balla il bunga bunga molti italiani non riescono ad arrivare alla fine del mese e molti giovani laureati sono senza lavoro”.

    AUSTRALIA – “E’ l’ora dell’addio”

    Australia –  Il Daily Telegraph ospita le foto delle “donne di Berlusconi”  dedicando a ciascuna una dedica particolare. Ci sono tutte, moglie compresa. Il Sydney Morning Herald è lapidario: “È ora di dire addio a Berlusconi”. E aggiunge: “Difficile sostenere che Berlusconi possa essere vittima di un complotto dei media perché Berlusconi ‘è i media’”.

    AFRICA E MEDIORIENTE – Al Jazeera e la telefonata in Questura

    Marocco –  Libération titola: “Il Cavaliere nuovamente nei guai per una faccenda di donne”.  L’articolo prosegue: “La giovane ‘mannequin’ marocchina della  ‘scuderia’ del famoso Lele Mora, agente di escort, ha accusato Berlusconi di aver abusato di lei per anni quando era ancora minorenne. (…) Secondo alcune Ong marocchine che operano in Italia, Ruby avrebbe fornito particolari precisi sulla residenza di Berlusconi ad Arcore. (…) Gli piacevano giovanissime tanto che persino la moglie quando aveva deciso di separarsi lo aveva accusato di pedofilia. (…). Parlando con una operatrice umanitaria marocchina Ruby ha detto di aver ceduto ai desideri di Berlusconi perché le aveva promesso una brillante carriera nel mondo dello spettacolo, ma dopo qualche anno aveva perso interesse perché “ero diventata troppo vecchia per soddisfare le voglie di Silvio”.
    Sud Africa –  “Bunga bunga è diventato il refrain, la colonna sonora della politica italiana”, titolano The Mail e Guardian. Nell’occhiello la sentenza: “Uno solo dei tanti scandali che hanno investito Berlusconi in questi anni sarebbe bastato in quasi tutti i Paesi del mondo a decretare la sua morte politica”. Sul suo sito Al-Jazeera scrive: “Berlusconi nei guai a causa di una minorenne. Lui nega. Una cosa è certa: Berlusconi ha veramente telefonato alla polizia milanese per far rilasciare una minorenne arrestata per furto e ha veramente detto, mentendo, che si trattava della nipote di Mubarak”.
    Libano – Il quotidiano L’Orient, Le Jour si dice sconcertato per il comportamento dei genitori che spingevano le loro giovani figlie “nel letto del premier”.
    Arabia SauditaArab News dà un certo risalto alla campagna “Basta” promossa da 2.000 donne indignate per il modo in cui Berlusconi tratta le donne.
    Emirati ArabiThe Gulf Today, quotidiano degli Emirati, parla di “offesa al senso morale quando si viene a sapere che erano spesso i genitori che spingevano le giovani talvolta minorenni a ‘darsi’ a Berlusconi”.

    ASIA – E l’India è per “Ilda la Rossa”

    India – I giornali indiani insistono molto sul Pm Ilda Boccassini. “Berlusconi di nuovo alle prese con ‘Ilda la Rossa’, ma questa volta le prove contro di lui sono schiaccianti”, titola The Times of India. Che prosegue: “Quello che Berlusconi aveva organizzato alle porte di Milano era un vero e proprio harem nel quale erano ospitate 14 belle ragazze sempre pronte a servirlo”. Gli fa eco Hindustan Times: “Ilda la Rossa alla riscossa. Berlusconi ha sempre detto che gli piacciono le donne, tutte le donne, ma forse nel caso del Pm Ilda Boccassini è disposto a fare una eccezione”.
    Cina –  Il China Daily parla di “tramonto del carisma di Berlusconi tradito proprio da una delle sue passioni: le donne”.
    Corea del SudThe Korea Herald di Seul non risparmia la Minetti: “È scandaloso e inaccettabile che una donna politica si occupasse di trovare le prostitute al primo ministro Silvio Berlusconi”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it
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