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  • 24/07/2008 Berlusconi prepara la 'campagna d'autunno' delle riforme costituzionali (http://www.canisciolti.info)

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    Approvato ieri dal Senato in via definitiva il ''pacchetto sicurezza'', oggi arriva a Palazzo Madama il testo della manovra economica triennale licenziato dalla Camera. Silvio Berlusconi e' molto soddisfatto della rapidita' dei tempi di approvazione dei provvedimenti messi a punto dal governo, a iniziare dal ''lodo Alfano'' che da ieri e' legge dello Stato grazie alla controfirma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

    Nessun ostacolo di natura costituzionale impedisce la promulgazione del ''lodo Alfano'', ha precisato un apposito comunicato del Quirinale. Il capo dello Stato ha spiegato di aver tenuto come riferimento ''la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiaro' l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1 della legge n.140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato''. Il ''lodo Alfano'', prosegue il comunicato, non viola quella sentenza perche' ''la Corte non sanci' che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale''. ''Rispettiamo la decisione del capo dello Stato - commenta Antonio Di Pietro, Idv - ma non la condividiamo per niente. Io la penso come quei cento costituzionalisti che hanno detto che questa legge e' incostituzionale. E comunque e' immorale''.

    Non si e' fatta attendere la replica del ministro Angelino Alfano: ''Il lodo per me e' gia' legge dello Stato: siamo ormai proiettati sulla riforma della giustizia. La nostra riforma avra' come punto cardine l'accelerazione dei processi''. Ieri sera alle 21, il premier e' andato a Palazzo Madama per incontrare i senatori del Pdl e ringraziarli del loro operato. ''Ora il sabato potro' lavorare tranquillamente e non stare con i miei avvocati. Non vorrei parlare dei magistrati ma mi avete liberato. Ora non verro' piu' perseguitato, da quando sono sceso in politica ho dovuto far fronte a 2.502 udienze'', ha esordito Berlusconi riferendosi al ''lodo Alfano''. L'incontro e' servito anche ad annunciare quali sono gli impegni governativi per l'autunno: ''Da settembre porteremo in Parlamento una serie di disegni di legge su federalismo, riforma costituzionale e giustizia''.

    Berlusconi ha insistito sull'ultimo punto: ''La mancanza di certezza nella giustizia civile e' un problema che blocca gli investimenti dall'estero''. Per quanto riguarda il coinvolgimento dell'opposizione nella messa a punto delle riforme costituzionali, il premier non e' ottimista anche se si dice disponibile al confronto: ''Sul dialogo non mi faccio un cruccio perche' se c'e' va bene, altrimenti non si puo' dialogare con chi non ha interesse a farlo''. Berlusconi ha parlato pure della fine dell'emergenza rifiuti a Napoli (''Abbiamo utilizzato la competenza di Guido Bertolaso, la stessa scopa che ha utilizzato la sinistra, ma in questo caso naturalmente il manico e' diverso'') e della crisi dell'Alitalia. Su quest'ultima questione, si e' detto convinto che la soluzione e' vicina con il coinvolgimento di alcuni imprenditori italiani, ''anche se bisogna per forza tagliare parte del personale e di questo si fara' carico lo Stato''. Il premier non ha dimenticato di parlare della riforma della legge elettorale per le europee (la prossima primavera si vota per rinnovare il Parlamento di Bruxelles): a settembre, il Pdl presentera' la proposta di liste bloccate, senza preferenze e con sbarramento al 5% per evitare frammentazioni della rappresentanza (ha polemizzato con l'opposizione che vuole abbassare il quorum al 3-4%).

    Prima di partecipare alla riunione con i senatori del Pdl, Berlusconi si era incontrato nella propria residenza di Palazzo Grazioli con i ministri della Lega Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Quest'ultimo era stato ricevuto in mattinata dal presidente Napolitano, a cui ha illustrato le proposte di Pdl e Carroccio in tema di federalismo e riforma della giustizia. Bossi, secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe lamentato ancora una volta con Berlusconi per l'intervento con cui il presidente della Camera, Gianfranco Fini, lo ha redarguito a proposito delle sue esternazioni sull'inno nazionale. Ma nell'incontro si e' discusso soprattutto della modifica della legge elettorale per le europee che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri gia' prima della pausa estiva e approvata dal Parlamento entro il prossimo novembre.

    Il premier preferirebbe la soglia di sbarramento al 5% e le liste bloccate, Calderoli lavora su un testo che prevede invece la soglia di sbarramento al 4%, un solo voto di preferenza e 15 circoscrizioni. Per quanto riguarda il federalismo fiscale, il premier e i due ministri leghisti ne avrebbero concordato l'approvazione entro dicembre, quando il Parlamento dovra' votare la legge finanziaria. Non convince la Lega invece l'ipotesi di una riforma costituzionale che pieghi il sistema politico italiano verso un modello presidenziale. Calderoli ha precisato che su questo punto e' importante non sottovalutare il dialogo con l'opposizione.

    http://www.canisciolti.info

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