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09/05/2008 Roberto il semplificatore (Stefano Olivieri, http://altrenotizie.org)

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La Lega lo ha sponsorizzato e oggi, malgrado l'ombra di quella maglietta anti Maometto mostrata in tv che pesa ancora, Calderoli ce l'ha fatta. Nel totoministri il leghista era sistemato in uno strapuntino, dopo essere stato in corsa prima per un vice premierato, poi per la presidenza del senato, infine per il ministero delle riforme che invece è andato al suo capo Umberto Bossi. Ma per lui Berlusconi aveva in serbo il nuovo "ministero della semplicità", un dicastero senza portafoglio in cui Calderoli si occuperà della semplificazione legislativa, e a questo punto c'è già chi si chiede se per caso il Cavaliere abbia utilizzato la legge del contrappasso per schierare la sua squadra di governo.

Perché Calderoli sta alla semplificazione proprio come i cavoli stanno ai vescovi. A parte il background culturale (lui nasce odontotecnico, ma del resto si è anche vociferato di una Mara Carfagna al ministero della famiglia, dunque...), se non ricordiamo male il sanguigno leghista è noto soprattutto per i suoi trabocchetti parlamentari ( le "trappolone" come le chiama lui) piuttosto che per l'abilità di semplificare le cose.

Fu proprio Calderoli, ad esempio, a far bocciare nel 2007 dalla maggioranza del centrosinistra il sostegno alla missione in Afghanistan grazie ad una proposta di risoluzione da lui presentata, che nel dispositivo approvava la politica del governo sull'Afghanistan, nonostante il parere favorevole di D'Alema proprio su quel dispositivo. Poiché il testo in quell'occasione fu votato, come avviene sovente, per parti separate, molti furono indotti all'errore e Calderoli raggiante accusò subito dopo il voto la maggioranza per aver votato contro il suo stesso governo, invitando D'Alema ad andare da Romano Prodi a dirgli di salire al Quirinale per dare le dimissioni.

Ma naturalmente il meglio di sé Calderoli lo ha dato nel partorire la sua "porcata", la legge che consentì a Berlusconi di recuperare voti e seggi nelle elezioni del 2006. Con il porcellum siamo andati a votare anche alle ultime elezioni e proprio a causa del meccanismo della legge elettorale vigente la sinistra è scomparsa dal Parlamento, lasciando il testimone dell'opposizione nelle mani di Veltroni, di Antonio di Pietro e di Casini. Nessuno nell'area del centrosinistra è immune da colpe per questo e sarà molto improbabile che questo nuovo esecutivo diretto da Silvio Berlusconi metta in agenda la modifica di un sistema elettorale mortificante per uno stato democratico. La sinistra dovrà attendere almeno 5 anni, speriamo senza restare con le mani in mano altrimenti i cittadini torneranno a punirla.

Ci tremano i polsi al solo pensiero di che cosa potrà architettare il fantasioso leghista nel suo "ministero della semplicità". Penserà a come fare omologare le ronde padane all'Arma dei carabinieri? Chi lo sa. Nel frattempo i blog in rete sono in fermento, e proprio dalla rete riprendo una chicca per chiudere : "...Calderoli è contro i musulmani, anche se in realtà lui con un burqa addosso farebbe la sua porca figura."

Stefano Olivieri- altrenotizie

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