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  • 03/02/2008 News caduta governo (http://www.canisciolti.info)

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    03/02/2008 L'ultimo tentativo di Marini di dar vita a un governo per riformare la legge elettorale

    Sarà domani la giornata decisiva, con l'ultimo tentativo di Franco Marini di verificare la possibilita di dare vita ad un governo per riformare la legge elettorale. A palazzo Giustiniani Marini ascolterà Alleanza Nazionale, Forza Italia e infine il Partito Democratico. Nonostante il lutto che lo ha colpito, infatti, Silvio Berlusconi ha fatto sapere che comunque assolverà i suoi impegni politici: non slitterà dunque l'agenda della crisi, come pure si era ipotizzato.

    Il presidente incaricato si dice ancora "ottimista" per il buon esito del suo tentativo, ma il compito appare sempre più arduo. "Ottimismo della volontà", commenta Fausto Bertinotti, contrapponendolo classicamente al "pessimismo della ragione". E per Bertinotti è certo che, qualora Marini non dovesse riuscire nel compito affidatogli da Napolitano, "sarebbe improprio" affidare il mandato ad un altro esponente politico. "O marini ce la fa limpidamente con quel mandato, o scommetto che passa la mano", assicura il Presidente della Camera. Insomma, non c'è spazio per un nuovo incarico: "C'è una sola soluzione pulita: un accordo largo sulla legge elettorale, e un governo brevissimo. Se non c'è l'accordo, il passaggio da Marini a un altro è improprio. O legge elettorale, o elezioni, questo è il bivio". Del resto "il Presidente della Repubblica e il presidente Marini hanno mostrato tutta la determinazione necessaria: se non ce la fanno loro, vuol dire che è impossibile". La previsione di Bertinotti è secca: "O c'è l'accordo e si procede, o non ci sarebbero pasticci maleducati dal punto di vista istituzionale".

    E l'accordo appare difficile. Per Franceschini "il tentativo del presidente Marini non è ancora finito. Anche un non esperto capisce che avrebbe più senso fare prima una buona legge elettorale e poi andar a votare e non viceversa". Tuttavia il vice segretario del Pd riconosce che le chance di Marini "ad oggi sono poche. Poi c'è la speranza che Berlusconi ascolti quel che chiedono gli italiani". Ma ancora oggi il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, ribadisce la richiesta di elezioni immediate: "Noi siamo in linea con quello che chiede la gente: bisogna tornare alle urne per dare vita ad un governo efficiente, serio, concreto. Un governo che faccia quelle cose di cui il Paese ha bisogno".

    Anche su quello che dirà An, non c'è dubbio: "Domani a Marini diremo che non c'è tempo da perdere, chiederemo che si cali il sipario e si torni alle urne", anticipa Gianfranco Fini. "Che senso ha - si chiede il presidente di An - dare vita a un Governo per una riforma elettorale, quando in 18 mesi abbiamo dimostrato di avere tutti idee diverse? Per questo è giusto nell'interesse nazionale chiedere a Marini di rinunciare all'incarico e di giungere in fretta a nuove elezioni". Alle quali Fini vorrebbe andare con una coalizione snella: "Non c'è bisogno di imbarcare tutti quelli che sono alla ricerca di una nave per salvarsi".

    Piuttosto, Fini già immagina il percorso per la prossima legislatura: "Dobbiamo cominciare a pensare fin dall'inizio della prossima legislatura a dare vita ad una procedura per realizzare un'assemblea costituente, per mettere mano e rifare la seconda parte della Costituzione. Un modo per stabilire anche in cosa si articola il federalismo, che deve essere autonomia - spiega il leader di An - ma accompagnata da responsabilità, e poi riscrivere i poteri dell'esecutivo". Una strada ritenuta corretta anche da Pier Ferdinando Casini: "Ci vorrà una legislatura costituente. E' tale la mole dei problemi da affrontare che occorrerà lavorare per il Paese e non contro l'avversario". Bonaiuti non parla di Costituente, ma assicura: "Faremo anche le riforme costituzionali, se gli elettori ci daranno la maggioranza nella prossima legislatura. Ovviamente chiameremo a partecipare l'opposizione, non ci comporteremo certo come hanno fatto loro con noi".

    02/02/2008 Veltroni promette di non candidare persone condannate per reati gravi

    Il segretario del Pd, Walter Veltroni, promette di non candidare persone condannate per reati gravi, come mafia e delitti contro la pubblica amministrazione. Il sindaco di Roma lo ha annunciato, questa mattina, all'assemblea del partito a Palermo e, oggi pomeriggio, al comitato di 'Addio pizzo', l'organizzazione a sostegno delle vittime del racket. L'operazione di 'pulizia', secondo 'Addio pizzo', pero' dev'essere ancora piu' profonda e riguardare anche chi, con documenti della magistratura, "e' stato accertato avere rapporti con boss".

    02/02/2008  Financial Times: Berlusconi è oggi 'il grande sopravvissuto' della politica italiana

    Ancora in sella, nonostante una discesa nelle classifiche dei più ricchi del mondo, nonostante i processi e i molti necrologi politici già scritti: per il Financial Times Silvio Berlusconi è oggi "il grande sopravvissuto" della politica italiana e sembra ancora "in corsa per un trionfale ritorno al potere alla testa della stessa coalizione". Il quotidiano britannico dedica oggi al leader di Forza Italia un ampio ritratto, corredato da una vignetta che lo ritrae mentre saluta sorridente, e sottolinea come, nel 2009, Berlusconi potrebbe trovarsi per la terza volta a ospitare in Italia un summit del G8, magari ospitando quel John McCain che attualmente appare come il più autorevole candidato repubblicano alla presidenza Usa e che, nota il FT, è di un mese più vecchio di Berlusconi, la cui età viene messa sotto accusa da chi chiede un ricambio generazionale per la politica italiana.

    "Berlusconi - scrive il Financial Times - sta comprensibilmente pressando per rapide elezioni", ma per il quotidiano economico "a una lettura più attenta, i numeri di Berlusconi non sembrano così robusti". In particolare il FT sottolinea la concorrenza del Partito Democratico nei confronti di Forza Italia e il fatto che per gli italiani sia Gianfranco Fini sia Walter Veltroni ottengano nei sondaggi praticamente la stessa quantità di preferenze come leader nazionali.

    Il Financial Times in particolare mette in evidenza la longevità di Berlusconi come leader e, citando il deputato di FI Piero Testoni, spiega il metodo di avere "molti delfini, ma è tutto un pretesto e nessuno gli sta per succedere". Secondo il quotidiano britannico, comunque, "tattiche a parte, è l'impero mediatico di Berlusconi che gli garantisce perdurante influenza. Oltre ai suoi tre canali Mediaset - scrive il FT - il magnate mantiene ancora una considerevole influenza sulla Rai, latv di Stato, come dimostrato dalle recenti intercettazioni telefoniche".

    01/02/2008 Veltroni rilancia: Il Partito democratico corerra' da solo in caso di elezioni anticipate

    "Noi abbiamo l'obbligo di fare una scelta di grande coraggio. La politica e' fatta di coraggio. Se saremo chiamati alle elezioni, faremo una scelta coraggiosa: noi andremo come Pd e il confronto sara' tra un programma e 18 partiti", quelli della coalizione di centrodestra. Intervenendo ad una iniziativa del Pd provinciale a Velletri, Walter Veltroni conferma che il suo partito corerra' da solo in caso di elezioni anticipate, al contrario di quanto si appresta a fare il centrodestra che riproporra' "vecchi schemi", presentandosi con una coalizione di "12, 15, 18 partiti".

    Certo, aggiunge Veltroni, il Pd andra' con il proprio programma "e vedremo se qualcun altro sara' disposto a condividerlo". Ma la vera domanda, in caso di elezioni e' 'cosa preferiscono gli italiani, ancora confusione, frammentazioni, veti?'. Noi siamo un partito che si propone agli italiani come elemento di novita' e innovazione. Se saremo costretti alle elezioni ora, questo sara' il vero elemento di novita', mentre il resto apparira' irrimediabilmente datato". "Non mi importa quanti partiti si alleeranno dall'altra parte, se 12 o 18. Io so che gli italiani vogliono un governo coeso capace di decidere, si sono stancati di coalizioni con tutto e il contrario di tutto". Veltroni, pero', offre al centrodestra un'ultima possibilita' di ravvedersi rinnovando l'invito ad avere "lo stesso coraggio nostro. Fate altrettanto, pensate ad un confronto tra il principale partito della Casa delle Liberta' e il principale partito del riformismo italiano. Noi - conclude - il coraggio l'abbiamo avuto. Io rinnovo l'appello e mi auguro che da parte del centrodestra ci sia una svolta radicale".

    01/02/2008 Sindaco di Roma: In attesa dell'annuncio delle dimissioni di Veltroni si scatena il toto sostituto

    I tempi dell'annuncio delle dimissioni dal Campidoglio da parte del Sindaco di Roma, Walter Veltroni, si potrebbero allungare, dal momento che il leader del Pd attendera' l'esito delle consultazioni in corso da parte del presidente del Senato, Franco Marini, prima di darne annuncio. E' quanto si apprende dopo quanto avvenuto oggi al Consiglio dei Ministri, che ha prospettato la possibilita' - della quale si e' fatto carico il Ministro Amato - di un provvedimento d'urgenza per consentire ai sindaci che vogliono candidarsi alle elezioni di dimettersi una settimana prima del decreto di scioglimento delle Camere.

    Dunque Veltroni potrebbe, alla luce di cio', prendersi ancora qualche giorno per annunciare le sue dimissioni da Sindaco. Intanto gli incontri del Primo cittadino di Roma sono caratterizzati, nelle ultime ore, da una sottile malinconia. E' accaduto anche questa mattina in occasione della presenza del Sindaco in una scuola nel centro di Roma appena ristrutturata e restituita agli studenti, il Viscontino. In molti si sono rivolti al Sindaco ''uscente'' raccomandandogli di ''ricordarsi di esser romano'' nel momento in cui gli verranno affidati ruoli piu' ''alti'', nazionali.

    Lo stesso Sindaco, nell'ultima settimana, nel suo ruolo di ''numero uno'' della citta' di Roma, ha raccomandato al Paese si avere fiducia e, presentando i dati di Unioncamere che vedono Roma crescere ''vertiginosamente'' lasciando indietro il resto del Paese, ha raccomandato il ''modello Roma'' definendolo applicabile alla realta' italiana. Tra gli assessori e i consiglieri comunali, senza tralasciare i giornalisti, sono ore di fibrillazione in attesa del ferale annuncio e, intanto, si rincorrono le voci e le ipotesi sul successore di Veltroni in Campidoglio.

    Alcune fonti del Pd rivelano che potrebbe toccare al vicepremier Francesco Rutelli, raccogliere l'eredita' di Veltroni, ritornando ancora una volta in Campidoglio. Altre voci indicano il Ministro Gentiloni e poi Giovanna Melandri e ancora Nicola Zingaretti, segretario regionale del PD. Tra gli ultimi ''rumors'' e' spuntato il nome di Patrizia Sentinelli, esponente del Prc e attualmente Viceministro agli Esteri. Intanto tra i tanti indicati, Goffredo Bettini, coordinatore romano del Pd, qualche giorno fa e' stato netto: ''Io Sindaco di Roma? No, per carita' di Dio''.

    31/01/2008 Sondaggio Ipsos: Centrodestra al 58%, centrosinistra al 42%

    Centrosinistra al 42% e centrodestra al 58%. Lo rileva un sondaggio dell'Ipsos per conto del settimanale 'Espresso'. Dalle intenzioni di voto emergerebbe anche un fortissimo 'partito del non voto' con un 20%. La rilevazione si concentra anche su altri aspetti: il 38% degli intervistati e' convinto che il Pd debba andare da solo al voto. Il premier piu' gradito agli italiani e' Silvio Berlusconi con il 17%, seguito da Gianfranco Fini e Walter Veltroni al 16%.

    http://www.canisciolti.info

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