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  • 14/10/2007 Veltroni: Più di tre milioni di italiani hanno detto che c'è un'Italia nuova. Rosy Bindi: Dopo aver fatto il leader ora facciamo il partito. Rosy Bindi: Il 14 ottobre è una data storica e segnerà un punto fermo nella storia della democrazia italiana

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    14/10/2007 Veltroni: Più di tre milioni di italiani hanno detto che c'è un'Italia nuova

    Al quartier generale del tandem Walter Veltroni-dario Franceschini, a piazza di Pietra a Roma, il nuovo segretario del Partito democratico ha parlato davanti ai sostenitori che si erano radunati per festeggiarlo: «Questa è una serata che speravamo di vivere. 3,3 milioni di partecipanti sono per noi la notizia più importante».

    Le prime proiezioni lo danno al 75%, che definisce «un risultato straordinario», con un divario notevole (e comunque atteso) rispetto ai diretti concorrenti Gianni Letta e Rosy Bindi. A Roma e provincia poi le proiezioni sono ancora più lusinghiere, con punte dell'80%.

    «3,3 di milioni di italiani hanno detto che c'è un'Italia nuova, serena, che lavora, che studia, ma è anche un'Italia che vuole cambiare la politica e il Paese» ha detto il sindaco di Roma. Che poi si è rivolto agli uomini e alle donne che lo hanno aiutato nel lungo tour elettorale, ringraziando «prima di tutto Vittorio Foa, i tanti ragazzi di 16 anni e gli immigrati regolari che hanno votato».

    Poi lancia un messaggio al premier Romano Prodi, che si è dato appuntamento a piazza Santi Apostoli nella sede dell'Ulivo con gli altri leader della coalizione di centrosinistra per commentare i dati che stanno affluendo da tutta Italia. Da Bologna nel pomeriggio aveva dichiarato: «Il governo esce rafforzato perchè è il disegno che abbiamo sempre avuto». E Veltroni ha ricambiato: «Stasera confermiamo il pieno sostegno al governo che sta guidando il Paese e che questo Paese sta trasformando». Quindi nessuna velleità di sostituire il presidente del Consiglio, che sta lavorando bene nonostante la litigiosità dei suoi alleati: «Il bilancio di questo governo è molto migliore dell'immagine che dà a causa della frammentazione».

    Rilancia quindi l’idea e il contributo che vuole dare a questo esecutivo: «Abbiamo bisogno di una stagione di forte cambiamento. Il Governo sta facendo un grandissimo lavoro, quando si farà un bilancio si vedrà quanto ha fatto per il Paese, al di là delle fratture percepite».

    L'alta affluenza al voto è «una pagina storica per la politica italiana. E dà speranza per il nostro Paese». Ecco perchè «la sorpresa con cui è stato accolto il risultato di questo voto delle primarie dimostra, ancora una volta, che il paese è più avanti di chi lo rappresenta e di chi lo racconta». L’Italia ha risposto all’invito a partecipare: «Stasera non è una festa solo per noi, è una festa per tutto il paese e per tutta la democrazia italiana. È un atto di fiducia, razionale, di forza, una risposta all'antipolitica». Secondo il nuovo capo del nascente Pd, la prova di oggi dimostra che c’è «una fortissima domanda di cambiamento e noi Abbiamo portato una sfida di innovazione».

    «Veltroni prima di lanciarsi in questa avventura ci ha pensato. Ma ora saremo tutti con lui e lo ringraziamo di aver scelto di essere il nostro capitano» aveva detto Dario Franceschini, prima di lasciare la parola al sindaco. «Chi ha votato ci ha chiesto di cambiare tutto. La politica italiana resterà divisa tra prima e dopo il 14 ottobre - ha proseguito - I cittadini ci chiedono di andare avanti, con coraggio. Nulla sarà più come prima: ora è necessario rigore, trasparenza e pulizia».

    Il breve abbraccio con i suoi sostenitori è finito con la canzone di Jovanotti “Mi fido di te”. Con un piccolo corteo Veltroni, accompagnato con la figlia più piccola, si è avviato a piazza Santi Apostoli per incontrare Prodi, Rosy Bindi ed Enrico Letta. Entrando nella sede dell’Ulivo, ha sottolineato ancora una volta che «Romano Prodi ed io abbiamo da dieci anni un rapporto a prova di bomba. Oggi abbiamo realizzato il sogno della nostra vita politica».

    da l'Unità online

    14/10/2007 Prodi. Io e Veltroni Siamo nati assieme, siamo cresciuti assieme

    "I leader che vengono eletti in questo modo sono diversi da quelli eletti in un ambito ristretto". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi, in una breve conferenza stampa a commento delle prime proiezioni ufficiali sulle primarie. "Siamo nati assieme, siamo cresciuti assieme". Così Prodi risponde a chi gli ricorda che tra le prime dichiarazioni di Veltroni c'è stata quella di ribadire assoluta fedeltà al governo.

    14/10/2007 Enrico Letta: Veltroni sara' un ottimo primo segretario del piu' grande partito italiano

    'Faccio auguri sinceri e calorosi a Walter Veltroni: sara' un ottimo primo segretario del piu' grande partito italiano', ha detto Enrico Letta. La massiccia partecipazione alle primarie per Letta 'rende il governo Prodi piu' forte al di la' delle percentuali interne, perche' 3 milioni di persone hanno partecipato alla nascita del piu' grande partito italiano'. 'Giudico - ha concluso - il mio risultato straordinario, senza apparati di partito dietro le spalle'.

    14/10/2007 Prodi: Sarebbe un grande passo in avanti se anche il centrodestra facesse le primarie

    "Se anche il centrodestra utilizzasse strumenti analoghi, sarebbe un grande passo in avanti". Così Romano Prodi, sul successo delle primarie.

    "Il governo esce rafforzato dalle primarie del Pd perché si realizza il disegno che abbiamo sempre avuto". Romano Prodi, arrivando a Ss. Apostoli, ribadisce che il successo delle primarie dà stabilità al governo. "Non sono 100mila voti in più o in meno che contano - aggiunge - ma è la conferma che si realizza finalmente il disegno di costruire un grande partito riformista. Ho iniziato 12 anni fa, ma lavorando gli obiettivi si ottengono sempre".

    14/10/2007 Rosy Bindi: Dopo aver fatto il leader ora facciamo il partito

    "Dopo aver fatto il leader, ora facciamo il partito. Non vogliamo il partito del leader ma un partito dei cittadini. Da oggi si comincia a lavorare". La candidata segretaria del Pd, Rosy Bindi, non nasconde la soddisfazione nel quartier generale del Pd per la grande affluenza alle urne delle primarie.

    Una giornata straordinaria nella democrazia italiana", commenta Bindi, ricordando di essere stata tra le prime a credere nel grande successo dell'operazione: "Sapevo di poter avere fiducia, io l'ho sempre detto che ci sarebbe stata una grande affluenza e una grande partecipazione, che è anche una bella risposta all'antipolitica. Anzi - aggiunge - ero stata un po' rimproverata per aver definito un brutto risultato un milione di votanti". L'auspicio dell'esponente Dl è che "si cominci a lavorare nell'assemblea costituente continuando a tenere aperti i cantieri democratici e il contatto con le persone che oggi hanno votato".

    14/10/2007 Rosy Bindi: Il 14 ottobre è una data storica e segnerà un punto fermo nella storia della democrazia italiana

    ''Il 14 ottobre e' una data storica e segnera' un punto fermo nella storia della democrazia italiana''. Lo ha detto a Bari il ministro delle politiche per la Famiglia Rosy Bindi, parlando con i giornalisti. ''Ci sono pagine significative in senso positivo e anche negativo. In questi mesi - ha osservato - abbiamo lavorato tutti per la causa comune, ciascuno lo ha fatto portando la propria caratteristica. Abbiamo lavorato nessuno contro l'altro, perche' questo partito gia' nel suo processo di formazione avesse alcune caratteristiche''.

    http://www.canisciolti.info

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