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01/02/2007 La pugnalata di Veronica al prode Cavaliere (http://www.canisciolti.info)

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Una giornata particolare. Una giornata che Silvio Berlusconi non avrebbe mai pensato di poter vivere combattuto tra sentimenti contrastanti e la sorpresa di trovare una 'bega familiare' pubblicata in prima pagina. Una giornata iniziata con una pesantissima lettera inviata dalla moglie Veronica a 'la Repubblica' e finita con il Cavaliere che chiede scusa e riunisce la famiglia ad Arcore per cenare tutti insieme.

E' sfogliando la mazzetta dei giornali che Silvio Berlusconi viene colpito immediatamente dal titolo del quotidiano di Largo Fochetti. In prima pagina, nel 'cassettone', sua moglie gli chiede pubbliche scuse dopo il comportamento tenuto durante la cena seguìta alla cerimonia di consegna dei Telegatti, lo scorso fine settimana. Una avvenimento mondano, in cui l'indole guascona del Cavaliere si è imposta prepotentemente. Berlusconi, raccontano le cronache, ha dispensato apprezzamenti alle signore e alle deputate di Fi (...se non fossi già sposato la sposerei subito" "con te andrei dovunque").

Parole in libertà, probabilmente, che però vengono annotate puntualmente dai cronisti presenti. E che evidentemente vanno di traverso a Veronica Lario in Berlusconi. Quindi la decisione di scrivere una lettera di fuoco in cui la signora Berlusconi chiede ospitalità per "esprimere la mia reazione alle affermazioni di mio marito" e chiedere conto di parole "inaccettabili", una "linea di condotta che incrina un unico limite, la mia dignità di donna che deve costituire anche un esempio per i propri figli, diverso in ragione della loro età e del loro sesso".

A palazzo Grazioli scatta l'allarme rosso. Berlusconi reagisce con un misto di imbarazzo e sorpresa. Alle 9,30 sono vengono convocati il braccio destro Gianni Letta e il portavoce Paolo Bonaiuti. La linea ufficiale è quella di studiare le mosse da fare ma senza eccessi. A quanto riferiscono alcune fonti azzurre il Cavaliere per molte ore si arrovella sulla possibilità di partire per Milano e affrontare la questione 'de visu' con la sua consorte. Tra il dire e il fare c'è però un pranzo con gli ambasciatori della Ue già ampiamente messo in agenda. Per cui, ogni passo viene rimandato. La notizia fa il giro del mondo.

In Transatlantico, poi, non si parla d'altro. Dura quasi tutto un pomeriggio fino a quando Berlusconi decide di scrivere di suo pugno la lettera pacificatrice. Letta e Bonaiuti, ancora presenti, approvano i contenuti e la finalità. Nessuna polemica verso il giornale che ha pubblicato lo sfogo della signora Berlusconi ma un "un atto d'amore, uno dei tanti" con il quale l'ex premier mette in chiaro quanto accaduto. Una spiegazione diffusa sulla rete che inizia in maniera inequivocabile, come da richiesta.

"Eccoti le mie scuse" scrive Berlusconi perchè "la tua dignità non c'entra è un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno". E' stata solo una "bagatella". E così, quando sono passate da pioco le 19 e mentre il suo Milan prende confidenza con il terreno dell'Olimpico dove giocherà contro la Roma, Silvio Berlusconi si infila in auto e vola in aereo fino a Milano. "Devo chiarire, è la mia famiglia". La giornata particolare del Cavaliere è appena cominciata.

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