TuttoTrading.it



SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 09/12/2006 Sondaggio del Giornale vede l'Udc dimezzata e parte la bagarre nella Cdl (http://www.canisciolti.info)

    Ricerca personalizzata

    E' bastato un sondaggio pubblicato da 'Il Giornale' secondo il quale i consensi dell'Udc, dopo lo strappo di Pier Ferdinando Casini, si sarebbero dimezzati per far tornare alta la tensione nel centrodestra. Se il leader dei centristi si trincera dietro un prudente "no comment", la reazione del collega di partito Mario Baccini ai dati del quotidiano milanese è stata infatti durissima.

     

    "Ancora una volta, non tanto da parte de 'il Giornale', che fa il suo mestieré, ma da parte del mandante che c'é dietro mi pare vi sia l'intenzione politica di aggredire l'Udc e il suo leader Pier Ferdinando Casini", ha attaccato l'ex ministro. "Tutta questa pressione sul nostro partito - ha poi ammonito il centrista - non sposta di un millimetro la nostra posizione, anzi la radicalizza sempre di più". Alla domanda su chi sia il mandante di questo attacco, Baccini ha risposto senza usare mezzi termini, puntando il dito contro gli altri partner della Cdl. Il mandante, ha accusato Baccini, è "la coalizione che si è costruita intorno a Berlusconi, che ne è il leader, ed è composta da Forza Italia, Alleanza nazionale e Lega".

    Ma se da Forza Italia e Alleanza Nazionale nessuno replica alle parole di Baccini, in serata un commento di Umberto Bossi la dice lunga sui rapporti fra i partner della Cdl e i centristi. "Casini? 'nomen homen', il nome spiega tutto", ha ironizzato il Senatur. Il leader dell'Udc "pensa di essere in grado di fare un partito unico suo, però secondo me è difficile". Inoltre, ha ammonito Bossi, "Berlusconi può giocare troppe carte, può trovare altri che prendano i voti di quell'area". Insomma, ha aggiunto, "secondo me Casini sbaglia" anche perché "la Cdl va avanti" almeno "finché c'é Berlusconi che ha voglia di lottare". Il sondaggio pubblicato dal quotidiano di Milano è stato realizzato una settimana dopo le manifestazioni di piazza di Roma e Palermo che hanno spaccato la Casa delle libertà. I dati sono stati raccolti e elaborati dalla Unicab, che ha interpellato un campione di 3806 elettori Udc.

    Dallo studio emerge un elettorato centrista disorientato dalla strategia di Casini, anche se il 58% degli intervistati si dichiara pronto a seguirlo in caso di corsa solitaria alle urne. Nonostante ciò, solo il 19% del campione condivide la scelta di Casini di volere uscire dalla Cdl. Il 25 per cento è decisamente contrario, il 15 per cento non condivide le affermazioni del leader centrista e un significativo 30 per cento condivide, ma non completamente, lo "strappo". Anche i giovani dell'Udc hanno reagito duramente al sondaggio: "Se dopo dieci giorni di attacchi massicci su tv e stampa, provenienti da destra e sinistra, più della metà dei nostri elettori si dichiara pronta a seguire Casini, meglio di cosi...", è stata la risposta della commissione giovani dei centristi.

    Il sondaggio, si aggiunge, "rientra in una strategia dell'allarme attenta ai desiderata dela proprietà". Più politico il messaggio di Erminia Mazzoni, vicesegretario nazionale dell'Udc: "Vogliamo rifondare la politica, non il centro. Questo è l'obiettivo dell'Udc, che viene comprensibilmente contestato da nemici e stolti", ha detto l'esponente centrista. Intanto, mentre Baccini ribadisce che l'Udc punta ad una riforma elettorale in senso proporzionale alla tedesca, Bossi auspica sul tema un dialogo fra i due schieramenti.

    08/12/2006 Prodi e Fassino ascoltano il richiamo del Pse, Rutelli sorvola (http://www.canisciolti.info)

     "Un ottimo discorso, in piena sintonia con il dibattito del congresso". Così il segretario dei Ds, Piero Fassino, giudica l'intervento del premier al congresso del Pse ad Oporto. Incontrando i giornalisti per tracciare un bilancio delle assise della famiglia socialista europea, Fassino risponde a chi gli chiede dello straordinario interesse dimostrato nei confronti del progetto italiano del Pd: "L'Italia è un Paese importante, più di quanto forse pensiamo. E' tra i fondatori dell'Unione europea" e "per le cancellerie europee non è indifferente il fatto che si stia costruendo in Italia un partito che vuole garantire maggiore stabilità".

    Un'altra ragione dell'attenzione europea verso il Pd riguarda proprio Romano Prodi che, spiega il segretario della Quercia, "è una personalità europea riconosciuta e apprezzata. Tutti ci giudicano il Governo più europeista dell'Ue proprio perché il nostro presidente del Consiglio è Romano Prodi".

    "Ha ragione Fassino: non servono diktat da parte di nessuno". Antonello Soro, coordinatore dell'esecutivo della Margherita, interviene così - interpellato da Affaritaliani.it - sul partito democratico alla luce delle tematiche dibattute al congresso dei socialisti europei di Oporto.

    "Questo tema è oggetto di una discussione che dura da molto tempo" osserva l'esponente diellino aggiungendo che "si dovrà lavorare con molto rispetto reciproco. L'idea che noi abbiamo - precisa Soro - non è naturalmente quella di adesione al Pse, ma è quella del concorso nella costruzione di una rete internazionale di nuove relazioni, che disegnino una configurazione più moderna delle forze di progresso e di modernizzazione che sono presenti in Europa e nel mondo. A partire dai socialisti europei fino ai democratici americani e a quanti nel mondo oggi si pongono obiettivi di innovazione politica e di cambiamento, nella logica verso cui molti dei partiti socialisti si sono mossi".

    "Il punto sul quale esiste una discreta discordanza - prosegue Soro - è l'idea che l'attuale organizzazione della politica debba avvenire attraverso le 'vecchie internazionali'. Noi, invece, pensiamo che vada cambiata anche la forma politica di queste strutture. Ne parleremo ancora - concede il dirigente della Margherita - ma senza diktat e anche senza accettazione di uno schema che a noi non piace. In questa logica una disponibilità e un orientamento più attento e più prudente da parte di Rasmussen e di quanti nel Pse guardano con interesse all'esperienza italiana non può che essere un fatto positivo. Però l'affermazione ultimativa di Boselli, 'fate presto a entrare nel PSE', non ci riguarda e non ci interessa", conclude. . Stampa Invia Aggiungi

    Archivio Reset

  • 10/11/2006 Liberiamo la politica dai politici!

  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti

    Clicca qui!

    VAI ALLA MAPPA DEL SITO