02/10/2006 Versione Integrale del Discorso di Hugo Chavez alle Nazioni Unite, 20 Settembre 2006 (www.disinformazione.it)

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  • Signora Presidentessa, Eccellenze, Capi di Stato, Capi di governo e Alti Rappresentanti dei governi del mondo. Un felice buongiorno a tutti.

    Per prima cosa voglio invitare, con molto rispetto, chi non ha potuto leggere questo libro, affinché lo legga: Noam Chomsky, uno dei più prestigiosi intellettuali di questa America e del mondo. (mostra il libro al pubblico) Chomsky, uno dei suoi ultimi lavori: “Egemonia o Sopravvivenza. La strategia imperialista degli Stati Uniti”. Eccellente lavoro che descrive ciò che è successo nel mondo nel XX secolo e quello che sta succedendo ora, ossia la più grande minaccia che pende su questo Pianeta: la pretesa egemonica dell’imperialismo nordamericano mette in pericolo la sopravvivenza stessa della specie umana. Continuiamo ad avvertire di questo pericolo e facciamo un appello proprio al popolo degli Stati Uniti e al mondo per fermare questa minaccia che è come la spada di Damocle.

    Pensavo di leggere qualche capitolo però, per rispettare il tempo, ve lo lascio come una raccomandazione. Si legge in fretta. E’ un bel libro Signora Presidentessa, sicuramente Lei lo conosce, è pubblicato in inglese, in tedesco, in russo, in arabo (applausi) sicuramente. Credo che i primi cittadini che dovrebbero leggere questo libro siano i cittadini, fratelli e sorelle, degli Stati Uniti, perché la minaccia la tengono in casa propria, il Diavolo è in casa loro. Il Diavolo, proprio il Diavolo è in casa loro. Ieri è venuto il Diavolo qui. (si fa il segno della croce, risa e applausi) Ieri c’è stato il Diavolo qui, in questo stesso luogo. C’è ancora odore di zolfo su questo palco da dove ora sto parlando. Ieri Signore e Signori da questa stessa tribuna il Signor Presidente degli Stati Uniti, che io chiamo “il Diavolo”, venne qui parlando come fosse il padrone del mondo. Uno psichiatra non perderebbe un minuto nell’analizzare il suo discorso. Come portavoce dell’imperialismo venne a dare le sue indicazioni per cercare di mantenere lo schema attuale di dominazione, di sfruttamento e di saccheggio dei popoli del mondo. Ci starebbe benissimo un film di Alfred Hitchcok, dove io proporrei il titolo “la formula del Diavolo.”

    L’imperialismo americano, e qui lo dice Chomsky con una profonda chiarezza, sta facendo sforzi disperati per consolidare il suo sistema egemonico di dominazione. Noi tutti non possiamo permettere che questo accada, non possiamo permettere che si installi la dittatura mondiale e che si consolidi, che si consolidi la dittatura mondiale. Il discorso del Presidente “tiranno” mondiale è pieno di cinismo, di ipocrisia. E’ l’ipocrisia imperiale, l’intenzione di controllare tutto. Loro vogliono imporci il modello democratico come loro lo concepiscono: la falsa democrazia delle elités, che per di più è un modello democratico molto originale, imposto a suon di bombe, bombardamenti ed invasioni. Caspita che democrazia! Sarebbero da rivedere tutte le teorie di Aristotele e dei primi che parlarono, nella Grecia, di democrazia, per confrontarlo con questo modello di democrazia, quello imposto dai marine, dalle invasioni, dalle aggressioni e dalle bombe.

    Ha detto ieri il Presidente degli Stati Uniti in questa stessa sala, cito le sue parole: “in qualunque posto tu guardi, senti estremisti che dicono che puoi scappare dalla miseria e ritrovare la tua dignità attraverso la violenza, il terrore e il martirio.” Da qualunque parte egli si giri vede estremisti. Io sono sicuro che stai vedendo te stesso, fratello, con questo colore e in fondo pensi che sei tu un estremista. Evo Morales che è venuto ieri, il degno Presidente della Bolivia, è un estremista. Da tutte le parti gli imperialisti vedono estremisti. No, non siamo estremisti, ciò che sta succedendo è che il mondo si sta svegliando e da tutte le parti i popoli stanno insorgendo. Ho l’impressione, signor dittatore imperialista, che Lei abbia vissuto gli ultimi giorni come in un incubo perché, da qualunque parte Lei guardi, ci vede risorgere, ovunque vede gli insorti contro l’imperialismo nordamericano.

    Siamo quelli che reclamano per la piena libertà del mondo, per l’uguaglianza dei popoli, per il rispetto alla sovranità delle nazioni. Si, ci chiamano estremisti, insorgiamo contro l’impero, insorgiamo contro il modello di dominazione.

    Poi, il signor Presidente, viene a dire: “oggi voglio parlare direttamente alle popolazioni del Medio Oriente. Il mio paese desidera la pace.” Certamente se noi andiamo per le strade del Bronx, se noi andiamo per le strade di New York, di Washington, di San Diego o di qualunque città statunitense, di Sant’Antonio, di San Francisco e domandiamo alla gente per strada, la gente di questo paese vuole la pace. La differenza è che il governo di questo paese, gli Stati Uniti, non vuole la pace. Vuole imporci il suo modello di sfruttamento e di saccheggio e la sua egemonia fatta di guerre. Questa è la piccola differenza. Dice di voler la pace, ma che sta succedendo in Iraq? Cosa è successo in Libano e in Palestina? Cosa è successo in 100 anni in America Latina e nel mondo? E ora le nuove minacce contro il Venezuela e le nuove minacce contro l’Iran? Ha parlato al popolo del Libano: “molti di voi – ha detto – hanno visto come le vostre case sono rimaste intrappolate nel fuoco incrociato.” Caspita che cinismo! Caspita che capacità di mentire dichiaratamente di fronte al mondo! Le bombe a Beirut, lanciate con precisione millimetrica, sono fuoco incrociato? Credo che il Presidente stia pensando ai film western quando si sparava dalla cintura e qualcuno ne rimaneva colpito dal fuoco incrociato.

    Fuoco imperialista! Fuoco fascista! Fuoco assassino! E’ fuoco genocida quello dell’Impero e di Israele contro il popolo innocente di Palestina e il popolo del Libano! Questa è la verità. Adesso dicono che soffrono, che stanno soffrendo perché vedono le loro terre distrutte. In fine, il Presidente degli Stati Uniti è venuto a parlare ai popoli. Parlò al popolo dell’Afghanistan, al popolo del Libano. Al popolo dell’Iran ha detto... al popolo del Libano ha detto… al popolo dell’Afghanistan ha detto... Uno si domanda: ma cosa gli direbbero questi popoli a lui? Se questi popoli potessero parlare che gli direbbero? Io so cosa gli direbbero perché conosco l’anima di questi popoli, i popoli del Sud. Questi popoli direbbero: “Impero Yankee go home!” Questo sarebbe il grido che si solleverebbe da ogni parte. Se i popoli del mondo potessero parlare con una sola voce all’impero degli Stati Uniti.

    Per questo Signora Presidentessa, colleghi, amiche e amici, noi l’anno passato siamo venuti qui in questo stesso salone come tutti gli anni, gli ultimi otto, dicendo quello che oggi viene pienamente confermato dai fatti. Credo che quasi nessuno in questa sala potrebbe fermarsi ancora a difendere il sistema delle Nazioni Unite. Accettiamolo con onestà: il Sistema delle Nazioni Unite, nato dopo la seconda guerra mondiale, è collassato, è crollato, non serve! Beh, per venire qui a tener discorsi e a vederci una volta all’anno, si, certo, serve. E per stilare documenti lunghissimi e fare buone riflessioni e ascoltare dei bei discorsi come quello di Evo, quello di Lula, si, per queste cose serve. E ci sono stati molti discorsi come quello che stavamo ascoltando del Presidente dello Sri Lanka e della Presidentessa del Cile; però abbiamo convertito questa Assemblea in un organo meramente deliberativo, senza nessun tipo di potere per cambiare, nella più minima sfumatura, la terribile realtà che il mondo sta vivendo.

    Per questo noi, il Venezuela, torniamo a proporre oggi, 20 settembre, di rifondare le Nazioni Unite. E come abbiamo fatto l’anno passato torniamo a proporvi quattro modesti punti che consideriamo di necessità prioritaria affinché li possiamo discutere noi, Capi di Stato, Capi di governo, i nostri Ambasciatori, i nostri Rappresentanti.

    Primo: l’espansione, ieri lo ha detto anche Lula, del Consiglio di Sicurezza tanto nelle sue categorie Permanenti che in quelle Non Permanenti, dando la possibilità per l’entrata a nuovi paesi sviluppati e sottosviluppati, il Terzo Mondo, come nuovi membri Permanenti. Questo per prima cosa. In secondo luogo l’applicazione di metodi efficaci di attenzione e risoluzione dei conflitti mondiali. Metodi trasparenti di dibattito, di decisione. Terzo, a noi pare fondamentale, la soppressione immediata di questo meccanismo antidemocratico del veto. Il veto nelle decisioni del Consiglio di Sicurezza. In un esempio recente il veto immorale del governo degli Stati Uniti ha permesso liberamente alle forze israeliane di distruggere il Libano davanti ai nostri occhi, bloccando una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

    E come quarto punto fortemente necessario, lo abbiamo sempre detto, rivedere le mansioni del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Ieri ci ha fatto un discorso il Segretario Generale di congedo ed ha riconosciuto che in questi dieci anni quello che ha fatto il mondo è stato di complicarsi ulteriormente e i gravi problemi del mondo, la fame, la miseria, la violenza, le violazioni dei diritti umani, si sono aggravati. Questo come terribile conseguenza del collasso del sistema delle Nazioni Unite e della pretesa imperialista nordamericana. Come sa, Signora Presidentessa, il Venezuela ha deciso anni fa di dar battaglia su questi punti all’interno delle Nazioni Unite, essendo membri delle Nazioni Unite, con la nostra voce, con le nostre modeste riflessioni. Siamo una voce indipendente che cerca di rappresentare la dignità e la ricerca della pace, la riforma del sistema internazionale, per denunciare la persecuzione e l’aggressione dell’egemonismo contro i popoli del Pianeta. Il Venezuela ha così presentato la sua candidatura. Ha proposto il suo nome mettendosi in lista per un posto come Membro Non Permanente del Consiglio di Sicurezza.

    Voglio mettere a loro conoscenza che il governo degli Stati Uniti ha iniziato un’aggressione aperta, un’aggressione immorale nel mondo intero per cercare di impedire che il Venezuela sia eletto liberamente per occupare una poltrona nel Consiglio di Sicurezza. Hanno paura della verità. L’impero ha paura della verità, delle voci indipendenti e ci accusa di estremismo. Loro sono gli estremisti.

    Io voglio qui ringraziare tutti quei paesi che hanno annunciato il loro appoggio al Venezuela, anche se la votazione è segreta e non è necessario che nessuno lo dichiari, però credo che sia stata proprio l’aggressione aperta del impero nordamericano che ha accresciuto il sostegno di molti paesi i quali stanno rafforzando moralmente il Venezuela, il nostro popolo e il nostro governo. Il MERCOSUR per esempio ha annunciato in blocco il suo appoggio al Venezuela, i nostri fratelli del MERCOSUR. Il Venezuela ora è membro effettivo del MERCOSUR assieme a Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e altri paesi dell’America Latina come la Bolivia. Il CARICOM ha annunciato il suo appoggio al Venezuela. Anche la Lega Araba ha annunciato il suo appoggio al Venezuela, ringrazio moltissimo il mondo arabo, i nostri fratelli d’Arabia e i nostri fratelli dei Caraibi. Quasi tutta l’Africa annunciò il suo appoggio al Venezuela e paesi come la Russia , come la Cina e molti altri paesi del Pianeta. Molte grazie a nome del Venezuela a nome del nostro popolo e a nome della verità, perché il Venezuela se occuperà un posto nel Consiglio di Sicurezza porterà non solo la voce del Venezuela, ma la voce del Terzo Mondo, la voce dei popoli del Pianeta e vi resterà per difendere la dignità e la verità.

    Più in là di tutto questo, Signora Presidentessa, credo che abbiamo buone ragioni per essere ottimisti. Irrinunciabilmente ottimisti, direbbe un poeta, perché più in là delle minacce, delle bombe, delle guerre, delle aggressioni, della guerra preventiva, della distruzione dei popoli interi possiamo apprezzare che si sta avvicinando una nuova era, come canta Silvio Rodriguez, “la era està pariendo un corazòn - l’era sta partorendo un cuore”. Si sollevano correnti alternative, pensieri alternativi, movimenti alternativi, gioventù con un pensiero diverso.

    Si dimostrò in appena una decade che era totalmente falsa la teoria della “Fine della Storia”, totalmente falsa l’instaurazione dell’Impero Americano, la “pax americana”, l’instaurazione del modello capitalista, neoliberale che è poi quello che genera tanta miseria e povertà. Adesso c’è da definire il futuro del mondo. C’è una nuova alba per il pianeta e si vede dappertutto, in America Latina, in Asia, in Africa, in Europa, in Oceania. Voglio risaltare questa visione di ottimismo per rinforzare le nostre coscienze e la nostra volontà di battaglia per la salvezza del mondo e la costruzione un mondo nuovo, un mondo migliore. Il Venezuela si è schierato in questa lotta ed è per questo che siamo minacciati. Gli Stati Uniti pianificarono, finanziarono e sferrarono un colpo di stato in Venezuela. E gli Stati Uniti continuano tuttora ad appoggiare movimenti golpisti in Venezuela e contro il Venezuela. Continuano ad appoggiare il terrorismo. La stessa Presidentessa Michel Bachellet ricordava pochi minuti fa il terribile assassinio dell’ex cancelliere cileno Orlando Letelier. Io solo aggiungerei quanto segue: i colpevoli sono liberi.

    E i colpevoli di quel fatto, dove morì anche una cittadina statunitense, sono nordamericani, uomini della CIA. Terroristi della CIA. Ricordiamo in questa sala che tra pochi giorni si compiranno 30 anni dal quel fatto terrorista orripilante dell’esplosione del volo cubano dove morirono 73 innocenti, l’aereo della Cubana de Aviacion. E dov’è il più grande terrorista di questo continente, colui che si assunse la responsabilità dell’esplosione del volo cubano come autore intellettuale dell’attentato? Fu catturato in Venezuela anni fa e scappò con la complicità della CIA e del governo venezuelano di allora, èd ora è qui. Vive negli Stati Uniti, protetto da questo governo. Il governo degli Stati Uniti ha una doppia lama e da una parte protegge il terrorismo.

    Faccio queste riflessioni per dire che il Venezuela è impegnato nella lotta contro il terrorismo, contro la violenza e si unisce a tutti quei popoli che lottano per la pace e per un mondo di uguaglianza. Luis Posada Carriles, così si chiama il terrorista; è protetto qui, come protetti sono qui i grandi corrotti che fuggirono dal Venezuela, un gruppo di terroristi che laggiù misero bombe contro le ambasciate di vari paesi e che assassinarono gente durante il colpo di stato, sequestrarono questo umile servitore e lo avrebbero portato alla fucilazione, solo che Dio mise la sua mano e fu per un gruppo di buoni soldati e per il popolo che scese in piazza se, per miracolo, io sono qui ora. Queste persone sono protette dal governo degli Stati Uniti, i leader di quel colpo di Stato e di quegli atti terroristici. Io accuso il governo degli Stati Uniti di proteggere il terrorismo e di tenere un discorso totalmente cinico.

    Parliamo di Cuba, giusto ora veniamo dall’Habana, torniamo felici dall’Habana, siamo stati là diversi giorni e si può già vedere la nascita di una nuova era: il vertice dei 15, il summit del Movimento dei Non Allineati. Ritorniamo con una risoluzione storica, un documento finale, (mostra un manoscritto) non si spaventino non lo leggerò, però qui c’è un insieme di risoluzioni prese in assemblea aperta e in piena trasparenza, con più di 50 capi di Stato. La Habana è stata la capitale del Sud per una settimana. Abbiamo rilanciato il Movimento dei Non Allineati e se posso chiedere una cosa a tutti voi compagni e compagne è di mettervi di volontà affinché rinforzino il gruppo dei Non Allineati, importantissimo per la nascita della nuova era, per evitare l’egemonia e l’imperialismo. Voi sapete che abbiamo designato Fidel Castro, Presidente del Gruppo dei Non Allineati per i prossimi tre anni e siamo sicuri che il compagno Presidente Castro farà il suo lavoro con molta efficienza. Tutti quelli che avrebbero voluto morto Fidel Castro sono rimasti frustrati e frustrati rimarranno perchè Fidel già veste nuovamente l’uniforme verde oliva e adesso non solo è presidente di Cuba ma Presidente dei Non Allineati.

    Signora Presidentessa, cari colleghi Presidenti, è nato un movimento molto forte, il Movimento del Sud. Noi siamo uomini e donne del Sud, e noi vi portiamo questi documenti, queste idee, queste critiche, queste riflessioni. E con questo chiudo la mia cartella e mi prendo il libro. Non si dimentichino di leggerlo, lo raccomando molto, con molta umiltà. Cerchiamo di apportare idee per la salvezza di questo Pianeta, per salvarlo dalla minaccia imperialista in questo secolo e non più tardi. Mi auguro che possiamo vederlo noi stessi e possano viverlo meglio i nostri figli e i nostri nipoti. Un mondo di pace sotto i princìpi fondamentali dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, riformata e ubicata altrove. Credo che dovremmo ubicare le Nazioni Unite in un altro paese, in una città del Sud magari, abbiamo proposto il Venezuela. Voi sapete che il mio medico personale ed il capo della mia sicurezza sono dovuti rimanere chiusi nell’aereo? Non gli hanno permesso di venire qui, alle Nazioni Unite. Un altro abuso e oltraggio, Signora Presidentessa e chiediamo che venga registrato come oltraggio personale del Diavolo.

    C’è odore di zolfo, però Dio è con noi. Un forte abbraccio e che Dio ci benedica tutti. Un felice buongiorno.

    Il libro di Noam Chomsky in italiano: “Egemonia o sopravvivenza. I rischi del dominio globale americano”

    Il Movimento dei Non-Allineati è un'organizzazione internazionale di più di 100 stati che si considerano non allineati con o contro le principali potenze mondiali (fonte: http://it.wikipedia.org)

    Luis Posada Carriles, terrorista cubano controrivoluzionario, classe 1928. Dal 1961 lavora per la Cia in operazioni mirate ad eliminare Castro e a rovesciare i governi di sinistra in America Latina. Nell'ottobre 1976 è identificato come il principale pianificatore e autore intellettuale, insieme a Orlando Bosch, dell’attentato contro un aereo cubano in volo, di fronte alle coste di Barbados, nel quale perdono la vita 73 persone. Entrambi i criminali vengono arrestati a Caracas e sottoposti a processo, insieme a Hernán Ricardo y Freddy Lugo, autori materiali dell’attentato.

    Il 18 agosto dell'1985 durante un cambio della guardia, scappa dal carcere. Attualmente vive negli Stati Uniti, in attesa dell’ottenimento di asilo politico. (fonte: www.comunisti-italiani.it)

    Orlando Letelier, ex-ambasciatore cileno negli Stati Uniti e ministro del governo Allende, fu assassinato con un'auto bomba a Washington nel settembre 1976. Il Generale Carlos Prats, predecessore di Pinochet come comandante dell'esercito, che si era dimesso piuttosto che sostenere le azioni contro Allende, era morto in circostanze simili a Buenos Aires, due anni prima. (fonte: http://it.wikipedia.org)

    Discurso de Hugo Chavez

    Señora Presidenta, Excelencias, Jefes de Estado, Jefes de Gobierno, y altos representantes de los gobiernos del mundo. Muy buenos días a todos y a todas.

    En primer lugar quiero invitarles con mucho respeto, a quienes no hayan podido leer este libro, a que lo leamos: Noam Chomsky, uno de los más prestigiosos intelectuales de esta América y del mundo. Chomsky, uno de sus más recientes trabajos: Hegemonía o Supervivencia. La estrategia imperialista de Estados Unidos. Excelente trabajo para entender lo que ha pasado en el mundo el siglo XX, lo que hoy está pasando y la más grande amenaza que se cierne sobre nuestro planeta, la pretensión hegemónica del Imperialismo Norteamericano pone en riesgo la supervivencia misma de la especie humana. Seguimos alertando sobre ese peligro, y haciendo un llamado al propio pueblo de los Estados Unidos y al mundo, para detener esta amenaza que es como la propia espada de Damocles.

    Yo pensaba leer algún capítulo pero por respetar el tiempo más bien lo dejo como una recomendación. Se lee rápido. Es muy bueno señora Presidenta, seguramente usted lo conoce, está publicado en inglés, en alemán, en ruso, en árabe (aplausos) seguramente. Miren, yo creo que los primeros ciudadanos que deberían leer este libro son los ciudadanos hermanos y hermanas de los Estados Unidos, porque la amenaza la tienen en su propia casa, el Diablo está en casa pues. El Diablo, el propio Diablo está en casa.

    Ayer vino el Diablo aquí, (risas y aplausos) ayer estuvo el Diablo aquí, en este mismo lugar. Huele a azufre todavía esta mesa donde me ha tocado hablar. Ayer señoras, señores, desde esta misma tribuna el Señor Presidente de los Estados Unidos, a quien yo llamo “El Diablo”, vino aquí hablando como dueño del mundo. Un psiquiatra no estaría de más para analizar el discurso de ayer del Presidente de los Estados Unidos. Como vocero del Imperialismo vino a dar sus recetas para tratar de mantener el actual esquema de dominación, de explotación y de saqueo a los pueblos del mundo. Para una película de Alfred Hitchcok estaría buena, incluso yo propondría un título: “La receta del Diablo”. Es decir, el Imperialismo norteamericano, y aquí lo dice Chomsky con una claridad meridiana y profunda, está siendo desesperados esfuerzos por consolidar su sistema hegemónico de dominación. Nosotros no podemos permitir que eso ocurra, no podemos permitir que se instale la dictadura mundial, que se consolide pues, que se consolide la dictadura mundial.

    El discurso del Presidente “tirano” mundial, lleno de cinismos, lleno de hipocresía, es la hipocresía imperial, el intento de controlar todo, ellos quieren imponernos el modelo democrático como lo conciben, la falsa democracia de las elites, y además un modelo democrático muy original, impuesto a bombazos, a bombardeos y a punta de invasiones y de cañonazos. ¡Vaya qué democracia! Habría que revisar las tesis de Aristóteles y de los primeros que hablaron por allá en Grecia de la democracia a ver qué modelo de democracia es ese, el que se impone a punta de marines, de invasiones, de agresiones, y de bombas.

    Dice el presidente de los Estados Unidos ayer, en esta misma sala lo siguiente, cito: “Hacia dónde quiera que usted mira, oye a extremistas que le dicen que puede escapar de la miseria y recuperar su dignidad a través de la violencia, el terror y el martirio”. Adondequiera que él mira ve extremistas. Yo estoy seguro que te ve a ti, hermano, con ese color, y cree que eres un extremista. Con este color. Evo Morales, que vino ayer, el digno Presidente de la Bolivia es un extremista. Por todos lados ven extremistas los imperialistas. No, no es que somos extremistas, lo que pasa es que el mundo está despertando y por todos lados insurgimos los pueblos. Yo tengo la impresión señor dictador imperialista que usted va a vivir el resto de sus días con una pesadilla, porque por dondequiera que vea vamos a surgir nosotros, los que insurgimos contra el imperialismo norteamericano. Los que clamamos por la libertad plena del mundo, por la igualdad de los pueblos, por el respeto a la soberanía de las naciones, sí, nos llaman extremistas, insurgimos contra el Imperio, insurgimos contra el modelo de dominación.

    Luego, el señor presidente vino a hablarle, así lo dijo, “hoy quiero hablarles directamente a las poblaciones del Oriente Medio. Mi país desea la paz” esto es cierto, si nosotros nos vamos por las calles del Bronx, si nosotros nos vamos por las calles de Nueva York, de Washington, de San Diego, de California, de cualquier ciudad, de San Antonio, de San Francisco y le preguntamos a la gente en las calles, a los ciudadanos estadounidenses, este país quiere la paz. La diferencia está en que el gobierno de este país, de Estados Unidos, no quiere la paz, quiere imponernos su modelo de explotación y de saqueo y su hegemonía a punta de guerras, esa es la pequeña diferencia. Quiere la paz y ¿qué está pasando en Irak? ¿Y qué ha pasado en el Libano y en Palestina? ¿Y qué ha pasado en cien años pues en América Latina y en el mundo y ahora las amenzas contra Venezuela, nuevas amenazas contra Irán? Le habló al pueblo del Líbano, “muchos de ustedes –dijo- han visto como sus hogares y sus comunidades quedaron atrapadas en el fuego cruzado” ¡Vaya qué cinismo! ¡Vaya qué capacidad para mentir descaradamente ante el mundo! Las bombas en Beirut y lanzadas con precisión milimétrica ¿son fuego cruzado? Creo que el Presidente está pensando en las películas del oeste cuando se disparaba desde la cintura y alguien quedaba atravesado en el fuego cruzado.

    ¡Fuego imperialista! ¡Fuego fascista! ¡Fuego asesino! Y fuego genocida el del Imperio y el de Israel contra el pueblo inocente de Palestina y el pueblo del Líbano. Esa es la verdad. Ahora dicen que sufren, que estamos sufriendo porque vemos sus hogares destruidos.

    En fin, el Presidente de los Estados Unidos vino a hablarle a los pueblos, vino a decir además, yo traje señora Presidenta unos documentos, porque estuve esta madrugada viendo algunos discursos y actualizando mis palabras. Le habló al pueblo de Afganistán, al pueblo del Líbano, al pueblo de Irán le digo, al pueblo del Líbano le digo, al pueblo de Afaganistán le digo. Uno se pregunta, así como el Presidente de los Estados Unidos le dice: le digo a esos pueblos ¿qué le dirían esos pueblos a él? Si esos pueblos pudieran hablar ¿qué le dirían? Yo se los voy a recoger porque conozco la mayor parte del alma de esos pueblos, los pueblos del Sur, los pueblos atropellados dirían: ¡Imperio Yankee go home! Ese sería el grito que brotaría por todas partes, si los pueblos del mundo pudieran hablarle a una sola voz al Imperio de los Estados Unidos. Por eso, señora Presidenta, colegas, amigas y amigos, nosotros el año pasado vinimos aquí a este mismo salón como todos los años y los últimos ocho, y decíamos algo que hoy está confirmado plenamente y yo creo que aquí casi nadie en esta sala pudiera pararse a defenderlo, a defender el sistema de Naciones Unidas, aceptémoslo con honestidad, el Sistema de Naciones Unidas nacido después de la Segunda Guerra Mundial colapsó, se desplomó, no sirve. Ah bueno para venir acá a dar discursos, a vernos una vez al año, sí, para eso sí sirve, y para hacer documentos muy largos y hacer buenas reflexiones y oír buenos discursos como el de Evo ayer, como el de Lula, sí, para eso sirve y muchos discursos, el que estábamos oyendo ahora mismo del Presidente de Srilanka y de la Presidenta de Chile, pero nos han convertido a esta Asamblea en un órgano meramente deliberativo, meramente deliberativo sin ningún tipo de poder para impactar de la más mínima manera la realidad terrible que vive el mundo. Por eso nosotros volvemos a proponer, Venezuela vuelve a proponer aquí hoy, este día 20 de septiembre que refundemos las Naciones Unidas y nosotros hicimos el año pasado señora Presidente, cuatro modestas propuestas que consideramos de necesidad impostergable para que las asumamos, bueno, los Jefes de Estado, los Jefes de Gobierno, nuestros embajadores, nuestros representantes y las discutamos.

    Primero: la expansión. Ayer lo decía Lula aquí mismo, del Consejo de Seguridad tanto en sus categorías permanentes como en las No Permanentes, dando entrada a nuevos países desarrollados y a países subdesarrollados, el Tercer Mundo, como nuevos miembros permanentes. Eso en primer lugar.

    En segundo lugar, bueno, la aplicación de métodos eficaces de atención y resolución de los conflictos mundiales. Métodos transparentes, de debate, de decisiones, tercero, nos parece fundamental la supresión inmediata, y eso es un clamor de todos, de ese mecanismo antidemocrático del veto. El veto en las decisiones del Consejo de Seguridad. Vaya un ejemplo reciente, el veto inmoral del gobierno de los Estados Unidos, permitió libremente a las fuerzas israelíes destrozar el Líbano en el rostro, delante de todos nosotros, evitando una resolución en el Consejo de Seguridad de Naciones Unidas.

    Y en cuarto lugar necesario es fortalecer, decimos siempre, el papel, las atribuciones del Secretario General de Naciones Unidas. Ayer nos daba un discurso el Secretario General prácticamente de despedida, y reconocía que en estos diez años el mundo lo que ha hecho es complicarse y que los graves problemas del mundo, el hambre, la miseria, la violencia, la violación a los derechos humanos lo que ha hecho es agravarse, esto es consecuencia terrible del colapso sobre el sistema de Naciones Unidas y de la pretensión imperialista norteamericana. Por otra parte, Señora Presidenta, Venezuela decidió hace varios años dar esta batalla por dentro de Naciones Unidas, reconociendo Naciones Unidas como miembro que somos, con nuestra voz, con nuestras modestas reflexiones. Una voz independiente somos, para representar la dignidad y la búsqueda de la paz, la reformulación del sistema internacional, para denunciar la persecución y las agresiones del hegemonismo contra los pueblos del Planeta. Venezuela, de esa manera ha presentado su nombre. Esta patria de Bolívar ha presentado su nombre y se ha postulado para un puesto como Miembro No Permanente del Consejo de Seguridad. Vaya usted a saber, el gobierno de los Estados Unidos ha iniciado una agresión abierta, una agresión inmoral en el mundo entero para tratar de impedir que Venezuela sea elegida libremente para ocupar una silla en el Consejo de Seguridad. Le tienen miedo a la verdad. El Imperio tiene miedo a la verdad, a las voces independientes, acusándonos de extremistas. Ellos son los extremistas.

    Yo quiero agradecer aquí a todos aquellos países que han anunciado su apoyo a Venezuela, aun cuando la votación es secreta y no es necesario que nadie lo anuncie, pero yo creo que dada la agresión abierta del Imperio Norteamericano, pues eso aceleró el apoyo de muchos países, lo cual fortalece mucho moralmente a Venezuela, a nuestro pueblo, a nuestro gobierno, el MERCOSUR, por ejemplo, en bloque, ha anunciado su apoyo a Venezuela, nuestros hermanos del MERCOSUR. Venezuela ahora es miembro pleno del MERCOSUR con Brasil, Argentina, Uruguay, Paraguay, y muchos otros países de América Latina como Bolivia. El CARICOM en pleno anunció su apoyo a Venezuela. La Liga Arabe en pleno anunció su apoyo a Venezuela, agradezco muchísimo al mundo árabe, a nuestros hermanos de Arabia, esa Arabia profunda, a nuestros hermanos del Caribe. La Unión Africana , casi toda Africa anunció su apoyo a Venezuela y países bueno como Rusia, como China y muchos otros países del Planeta. Muchísimas gracias a nombre de Venezuela, a nombre de nuestro pueblo y a nombre de la verdad, porque Venezuela al ocupar un puesto en el Consejo de Seguridad va a traer la voz no sólo de Venezuela, la voz del Tercer Mundo, la voz de los pueblos del Planeta, ahí estaremos defendiendo la dignidad y la verdad.

    Más allá de todo esto señora Presidenta, creo que hay razones para que seamos optimistas. Irrenunciablemente optimistas, diría un poeta, porque más allá de las amenazas, de las bombas, de las guerras, de las agresiones, de la guerra preventiva, de la destrucción de pueblos enteros uno puede apreciar que se está levantando una nueva era, como canta Silvio Rodríguez, “la era está pariendo un corazón”. Se levantan corrientes alternativas, pensamientos alternativos, juventudes con pensamiento distinto. Se demostró ya en apenas una década que era totalmente falsa la tesis del Fin de la Historia , totalmente falsa la instauración del Imperio Americano, de la paz americana, la instauración del modelo capitalista, neoliberal que lo que genera es miseria y pobreza. Es totalmente falsa la tesis, se vino abajo, ahora hay que definir el futuro del mundo. Hay un amanecer en el Planeta y se ve por toda partes, por América Latina, por Asia, por Africa, por Europa, por Oceanía, quiero resaltar esa visión de optimismo para que fortalezcamos nuestra conciencia y nuestra voluntad de batalla por salvar al mundo y construir un mundo nuevo, un mundo mejor.

    Venezuela se suma a esa lucha y por eso somos amenazados. Ya Estados Unidos planificó, financió e impulsó un golpe de estado en Venezuela. Y Estados Unidos sigue apoyando movimientos golpistas en Venezuela y contra Venezuela, sigue apoyando al terrorismo. Ya la Presidenta Michel Bachellet recordaba hace unos días, perdón hace unos minutos, el terrible asesinato del ex Canciller chileno Orlando Letelier. Yo sólo agregaría lo siguiente, los culpables están libres. Y los culpables, de aquel hecho donde murió también una ciudadana estadounidense, son norteamericanos, de la CIA. Terroristas de la CIA.

    Pero además, hay que recordar en esta sala que dentro de pocos días también se cumplirán 30 años, igualmente, de aquel hecho terrorista horripilante de la voladura del avión cubano, donde murieron 73 inocentes, un avión de Cubana de Aviación y ¿dónde está el más grande terrorista de este Continente y quien asumió él la voladura del avión cubano como autor intelectual? Estuvo preso en Venezuela unos años, se fugó allá por complicidad de funcionarios de la CIA y del gobierno venezolano de entonces, está aquí viviendo en Estados Unidos, protegido por este gobierno, y fue convicto y confeso. El gobierno de los Estados Unidos tiene un doble rasero y protege el terrorismo.

    Estas reflexiones, para decir que Venezuela está comprometida en la lucha contra el terrorismo, contra la violencia y se une a todos los pueblos que luchamos por la paz y por un mundo de iguales.

    He hablado del avión cubano, Luis Posada Carriles se llama el terrorista, está protegido aquí, como protegidos están aquí grandes corruptos que se fugaron de Venezuela, un grupo de terroristas que allá pusieron bombas contra embajadas de varios países que allá asesinaron gente durante el golpe de estado, secuestraron a este humilde servidor, y lo iban a fusilar, sólo que Dios metió su mano y un grupo de buenos soldados y un pueblo que se fue a las calles y de milagro pues estoy aquí, están aquí protegidos por el gobierno de Estados Unidos los líderes de aquel golpe de estado y de aquellos actos terroristas. Yo acuso al gobierno de Estados Unidos de proteger al terrorismo y de tener un discurso totalmente cínico.

    Hablamos de Cuba, venimos de La Habana , venimos felices de La Habana , estuvimos allá varios días y allí se puede ver el nacimiento de una nueva era la Cumbre del Grupo de los 15, la Cumbre del Movimiento de los No Alineados, con una resolución histórica, documento final, no se asunten no lo voy a leer todo, pero aquí hay un conjunto de resoluciones tomadas en discusión abierta y con transparencia, más de 50 Jefes de Estado, La Habana fue capital del Sur durante una semana. Hemos relanzado el Grupo de Los No Alineados, el Movimiento de los No Alineados, y si algo puedo pedir yo aquí a todos ustedes compañeros y hermanos y hermanas es que le pongamos mucha voluntad para fortalecer el Grupo de Los No Alineados, importantísmo para el nacimiento de la nueva era, para evitar la hegemonía y el Imperialismo y además, ustedes saben que hemos designado a Fidel Castro, Presidente del Grupo de los No Alineados para los próximos tres años y estamos seguros que el compañero Presidente Fidel Castro va a llevar la batuta con mucha eficiencia. Para los que querían que Fidel se muriera pues frustrados quedaron y frustrados quedarán porque Fidel ya está uniformado nuevamente de verde oliva y ahora no sólo es el Presidente de Cuba si no el Presidente de Los No Alineados. Señora Presidenta, queridos colegas, presidentes, ahí nació un novimeinto muy fuerte, el del Sur. Nosotros somos hombres y mujeres del Sur, nosotros somos portadores, con estos documentos, con estas ideas, con estas críticas, con estas reflexiones que ya cierro mi carpeta y el libro me lo llevo, no olviden que se los recomiendo mucho, con mucha humildad, tratamos de aportar ideas para la salvación de este Planeta, para salvarlo de la amenaza imperialista y para que ojala pronto, en este siglo, no muy tarde, ojalá podamos verlo nosotros y vivirlo mejor nuestros hijos y nuestros nietos, un mundo de paz bajo los principios fundamentales de la Organización de Naciones Unidas, relanzada y reubicada. Creo que a Naciones Unidas tenemos que ubicarla en otro país, en alguna ciudad del Sur, hemos propuesto desde Venezuela, ustedes saben que mi médico personal se tuvo que quedar encerrado en el avión, el Jefe de mi seguridad se tuvo que quedar encerrado en el avión, no les permitieron venir a Naciones Unidas. Otro abuso y atropello Señora Presidenta que pedimos de Venezuela quede registrado como atropello hasta personal del Diablo, huele a azufre, pero Dios está con nosotros, un buen abrazo y que Dios nos bendiga a todos. Muy buenos días.


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