Fervono grandi opere diplomatiche tra le fila del centro-sinistra che,
nonostante si sentano indiscussi vincitori delle elezioni, si trovano in serie
difficoltà che non lascia presagire nulla di buono. L’attribuzione del Ministero
del Tesoro costituisce un problema, nessuno vuole infatti prendersi la
responsabilità di varare leggi impopolari per risanare il bilancio e i conti, e
soddisfare così le richieste delle agenzie di rating. Hanno molta premura ad
eleggere subito il nuovo capo dello Stato perchè in caso di defezione di
Mastella, il nuovo presidente può sciogliere le camere è indire nuove lezioni,
sotto la reggenza di un governo di centro-sinistra. Probabilmente hanno
minacciato Mastella e i suoi eletti perchè non tradiscano la coalizione trovando
un’alleanza nell’UDC , e facendo così cadere il governo come fece la Lega con il
primo governo Berlusconi. Mastella è il loro punto debole, e solo un cambio di
schieramento dell’Udeur può salvare l'Italia ritornando alle urne, e in certo
senso Berlusconi sa che il suo governo non è del tutto finito.

Gli altri movimenti cdd. di “minoranza” sono stati già sistemati o presto lo
saranno: la Bonino forse avrà il ministero della difesa in modo da placare i
suoi sproloqui, mentre i “comunisti” hanno ottenuto due tra le cariche più dello
Stato. Ora si staranno organizzando per eleggere D’Alema o un altro esponente
del centro-sinistra Presidente della Repubblica, che potrà così fare quattro o
cinque nuovi senatori fidati per colmare carenza in Senato dell'Unione.
E' questa l’epoca della destabilizzazione dei governi, dopo l’America anche
Francia e Inghilterra saranno travolte da un’ondata di scandali di spionaggio e
di strane incomprensioni tra i membri dell’esecutivo. È l’epoca dei
rallentamenti, dei tagli all’ energia dei blackout di elettricità, dei disagi
nei sistemi di telecomunicazione e di trasporto, degli scioperi e dei
licenziamenti di massa, degli incidenti alle raffinerie e agli oleodotti. È
l’epoca dell’aviaria, delle armi di distruzione di massa, del Generale Mladic
che non viene consegnato, degli scontri di civiltà: occidente contro oriente,
vecchio contro giovane, uomo contro uomo.
Gli eventi di questi giorni hanno dunque confermato la validità delle nostre
analisi, e nonostante nessun attentato ha sconvolto la nostra vita, la
“normalità” degli eventi sta mettendo in discussione il nostro lavoro, le nostre
imprese, le nostre pensioni. Resistere non sarà facile perché occorrerà cambiare
il nostro modo di vivere, dare alla società un’educazione energetica che non ha,
organizzare le imprese in un sistema improntato al baratto e alla cooperazione.
Questo potrà spingere le comunità ad una maggiore solidarietà e tolleranza, al
fine di contrastare lo scontro sociale e le inutili “guerre di religione”.
Potrebbe essere questo il vero colpo di Stato, così come Etleboro con la sua
struttura reticolare e non accentrata costituisce la resistenza e la risposta
allo scontro delle civiltà.
Ma tale Resistenza deve tuttavia confrontarsi con le impossibili armi della
manipolazione degli animi umani, della disinformazione e dell’Etnocidio che sta
privando il mondo in cui viviamo di realtà e di umanità. Il malessere sociale
scatenato da disoccupazione, criminalità e inflazione agita le masse la cui ira
si ritrae sulla società stessa: si entra in una spirale di caos e entropia
controllata dalla quale non si esce se non si spegne la televisione
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