TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 13/07/2005 Risposta al giornalista Riotta (www.disinformazione.it)

    Ricerca personalizzata

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Sig. Castellano da Monza, il quale risponde all'articolo del giornalista (?) Gianni Riotta dal titolo "Eco: l'inutile caccia al Grande Vecchio", pubblicato da "Il Corriere della Sera" il 12 luglio scorso. L'articolo originale (Eco: l' inutile caccia al Grande Vecchio) fa comprendere come lavora il Sistema con i suoi emissari (burattini). Siamo sempre alla solite: si denigra e deride tutto (mettendo mirabilmente insieme verità, mezze verità e bugie) e avvolgendo il tutto con il velo del cospirazionista per non arrivare all'antisemitismo! 
    Peccato che un'agenzia stampa (che noi conserviamo in originale) Adnkronos di giovedì 7/7/2005 dice testualmente: "Scotland Yard aveva allertato questa mattina l'ambasciata israeliana a Londra di possibili attacchi terroristici".

    Ricordo al sig. Riotta, che non lo ha pubblicato un sito della destra eversiva e razzista o cospirazionista, ma una delle più autorevoli agenzia di stampa nazionali! E questo il sig. Riotta non può non saperlo. Siamo disponibili a inviare copia via fax (anche al direttore del Corriere e all'editore che paga lo stipendio a certi giornalisti!) della suddetta agenzia. Per cui i complottisti secondo il Riotta, in questo caso sono il giornalista e il direttore della agenzia Adnkronos!
    Tralasciamo il discorso sull'11 settembre 2001 perché sarà la storia a giudicare; mentre sul gruppo Bilderberg notiamo che Gianni ha scritto il nome in maniera non corretta! Strano errore, per uno che li conosce molto bene!
    "Sono venuto in questo mondo perché coloro che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi" (Gesù secondo Giovanni 9:29). Chi ha orecchie per intendere..

    Risposta al giornalista Riotta

    Salve sig. Riotta,
    ho appena terminato la lettura dell'articolo a sua firma, intitolato «Eco: l'inutile caccia al Grande Vecchio».

    Probabilmente ne è già informato e pur tuttavia le segnalo che la lettura dei quotidiani e la fruizione dei telegiornali sono in declino inarrestabile. Non solo; anche la fruizione complessiva del prodotto televisivo è in declino inarrestabile e lo sanno bene le aziende che producono spot pubblicitari.
    Il fenomeno dura da anni e non sembra destinato ad arrestarsi; molte più persone preferiscono attivamente andare a cercarsi le informazioni in quel luogo immenso e dispersivo che è Internet.
    La cosa non piace, anzi, la cosa è terribilmente seccante per chi controlla il sistema della comunicazione e non mi riferisco certo al dott. Silvio Berlusconi, il quale, come è noto da atti giudiziari, ha sempre agito per conto terzi, sia pure celati dietro nomi di società
    fiduciarie.
    Cosa vuole che sia il fatto che, dopo quasi 4 anni dall'11 settembre 2001, non sia stata prodotta una sola prova di un qualche valore giuridico relativamente all'identità degli attentatori/dirottatori?
    Ma prima ancora: non si ha proprio notizia delle fantomatiche inchieste che avrebbero dovuto essere svolte. In 4 anni, lo stato più potente del mondo non è ancora riuscito a produrre uno straccio di prova che argomenti la spiegazione del disastro delle torri gemelle.

    Vogliamo parlare dell'aereo abbattutosi sul Pentagono? No, penso che si annoierebbe a morte nell'apprendere che nessun aereo Boeing 747 avrebbe potuto produrre quel tipo di danneggiamenti alle strutture in cemento del Pentagono. Un impatto davvero singolare: nessun resto umano, nessun rottame di aereo riconducibile ad un Boeing 747. Tutto vaporizzato.
    Mi rendo conto che chi firma un articolo come quello che lei ha firmato non può prendere in considerazione nemmeno per un attimo la possibilità che gli eventi si siano svolti in modo non molto compatibile con la ricostruzione ufficiale.
    Altra considerazione: ho riletto attentamente il Pendolo di Foucault nei mesi scorsi. Mi sto ancora chiedendo come sia possibile che un complotto interamente frutto della fantasia riesca a produrre poi un morto di morte violenta, ucciso dai complottisti "fantastici".

    A parte tutto questo, una cosa è sicura perché l'ho sperimentata di persona; non ho spiegazioni da fornirle e non mi azzardo ad immaginarle.

    Non berrei però nemmeno improbabili motivazioni di natura tecnica perché sarebbero semplicemente risibili. Mi riferisco al fatto che, quando nella primavera del 2001 inserii la parola "Bilderberg" nel motore di ricerca dell'archivio del Corriere della Sera sul sito Internet, il
    risultato prodotto erano 5 articoli contenenti quella parola.

    Ovviamente ho rifatto la ricerca poche settimane fa; risultato: un solo articolo, quello in commemorazione di Giovanni Agnelli. Deduzione: i 5 articoli reperibili 4 anni fa ora non lo sono più.
    Qui non si tratta di Grande Vecchio o di complottismo ma di ciò che Orwell prefigurava nel romanzo 1984, descrivendo una delle attività del Ministero della Verità: riscrittura o eliminazione, anche a distanza di tanti anni, di articoli di giornale e libri.

    So che lei ha perfettamente capito, così come so che non risponderà a questa lettera né la pubblicherà né perderà tempo a farci delle riflessioni.

    Infatti, questa lettera è solo una testimonianza a futura memoria, di cui conserverò copia.

    La ringrazio anticipatamente per l'eventuale attenzione che volesse dedicare a questo scritto.
    Giacomo Castellano

    42 anni – Monza


    PS: prima di spedire la missiva ho reimpostato la parola Bilderberg nel motore di ricerca del Corriere della Sera; risultato: nessun articolo trovato. Che dire? Complimenti vivissimi, a buon intenditor...

    http://www.disinformazione.it
    La riproduzione degli articoli è libera purché non sia modificato l'originale e se ne citi sempre la fonte

  • Archivio Politica
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO