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04/01/2006 Si pesca troppo e male e si sta desertificando il Mare (Rosamaria Mutarelli, www.verdi.it)

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    “In crisi, prima che il settore della pesca, sono proprio le popolazioni ittiche, soggette ad una pesca eccessiva e distruttiva''. Lo ha detto la responsabile del settore 'Pesca e itticoltura' della LAV, Maria Teresa D'Agostino, in riferimento alla manifestazione delle marinerie trapanesi davanti la sede dell'Assessorato regionale alla Pesca. ''Nessuno fra i tanti politici di entrambi gli schieramenti, che in questi giorni si affannano in dichiarazioni di solidarieta' alle marinerie di Mazara del Vallo, ha il coraggio di dire ai pescatori la verita' sulla impossibilita' di proseguire l'attuale sforzo di pesca - prosegue D'Agostino -: in Sicilia e nel Mediterraneo si pesca troppo e male, ed ormai assistiamo a processi di 'desertificazione' marina devastante e di perdita intollerabile di biodiversita'''. ''E' evidente il tentativo di molti politici regionali di sfruttare a fini elettorali e propagandistici le proteste dei pescatori - aggiunge Ennio Bonfanti, responsabile del settore 'Fauna' della LAV - da sempre sopite con un clientelare uso del denaro pubblico sottoforma di contributi a pioggia, 'fermo biologico' che di biologico ha solo il nome ecc. E' irresponsabile l'atteggiamento di chi fa finta che sia ancora possibile consentire a tutti i pescatori siciliani di continuare ad esercitare la loro attivita' con le attuali forme, illudendoli che si potra' pescare sempre e comunque come se l'ecosistema marino sia un pozzo senza fondo''. ''Una classe politica ed una Regione capaci di affrontare questo problema con onesta' e senso di responsabilita' - conclude Bonfanti – si prodigherebbero per la riconversione del settore e per la drastica ed immediata riduzione delle catture. Scelte che l'Assessore regionale on. Carmelo Lo Monte, con il suo curriculum di provvedimenti illegittimi e di liberalizzazione selvaggia della pesca, non sarebbe in grado di poter neanche concepire''


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