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28/07/2008 Vecchi alla fame (tranne uno) (http://www.beppegrillo.it)

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Taglio delle pensioni sociali


Gennaio 2009. II° anno dell’Era Psiconana. 760.000 persone perdono la pensione sociale. I veri italiani esultano. L’assegno sarà tolto agli sfruttatori del popolo. Una vera manovra di sinistra. La Destra sociale applaude. I leghisti mostrano (con orgoglio) il dito medio alle vecchiette che succhiano il sangue degli imprenditori lombardo veneti.
Verranno tagliate le pensioni sociali a tutti coloro che hanno più di 65 anni e con meno di 10 anni di contributi. Casalinghe, disoccupati, immigrati rientrati in Italia per la vecchiaia, frati e suore. Questa massa di nullafacenti percepisce ogni mese 395,54 euro. Dall’anno prossimo potranno passare i pomeriggi a frugare nei cestini o raccogliere gli scarti dei mercati rionali.
Tremonti è più avanti del ministro dell’economia argentino Cavallo. In Argentina prima del fallimento dello Stato furono ridotte le pensioni del 30%. Tremonti le taglia del 100%. Lo psiconano risparmierà ogni anno circa 300 milioni di euro (300.648.400).
I vecchi possono morire di fame. Intanto ci sono i 300 milioni regalati all’Alitalia, i 329 milioni di multa della Comunità Europea per Rete 4 abusiva (ad oggi), il miliardo di euro all’anno per l’editoria assistita per pagare gli stipendi a Scalfari, Mieli, Belpietro, Ferrara, Polito, Padellaro, Feltri, le pensioni ai parlamentari dopo due anni e mezzo. Quando lo Stato chiama i vecchi possono schiattare. Dicono che la legge sia stata fatta per 23.113 immigrati che vivono in Italia. Il 2,6% delle pensioni sociali. E che per non passare da razzisti non si è voluto fare prigionieri.
Affamarli tutti per salvarne uno. Lui, l’uomo più ricco d’Italia.

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29/07/2008 WELFARE. Assegno sociale, Governo torna indietro; presenterà modifica al Senato (GA, http://www.helpconsumatori.it)

Il Governo è tornato oggi sui suoi passi, in merito alla norma introdotta ieri dalla Camera, sugli assegni sociali. La misura voleva introdurre come requisito di accesso alla prestazione di tipo assistenziale quello di aver lavorato per almeno 10 anni nel territorio nazionale e di aver avuto un reddito pari all'importo dell'assegno sociale. Il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha chiarito oggi che "la necessaria correzione, auspicata già da ieri, della norma relativa ai criteri di erogazione dell'assegno sociale dovrà ora conciliare la doverosa esigenza di impedire gli eventuali abusi da parte di cittadini extracomunitari con quella di mantenere una prestazione che si configura come un reddito di ultima istanza per persone anziane che per varie ragioni non hanno potuto accumulare adeguati versamenti contributivi". Il Governo presenterà un emendamento al Senato.

30/07/2008 WELFARE. Assegno sociale, presentato emendamento correttivo (BS, http://www.helpconsumatori.it)

Assegni sociali, si torna indietro. Un emendamento presentato dal relatore al decreto sulla manovra, presentato oggi in Commissione Bilancio al Senato, modifica la norma che avrebbe tagliato gli assegni sociali introducendo come requisito di accesso alla prestazione di tipo assistenziale quello di aver lavorato per almeno 10 anni nel territorio nazionale e di aver avuto un reddito pari all'importo dell'assegno sociale, cosa che avrebbe tagliato fuori la gran parte dei beneficiari. L'emendamento presentato oggi conferma la necessità di aver lavorato in Italia per almeno dieci anni mentre scompare la necessità di aver avuto un reddito almeno pari all'importo dell'assegno. Ulteriore modifica per le assunzioni dei precari: il blocco varrà solo per le cause in corso.

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