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  • 01/10/2006 Lettera Aperta a Gino Strada di Emergency (http://www.canisciolti.info)

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    Uso la forma della “lettera aperta” perché non ho mai ricevuto risposta a mie comunicazioni dirette e non voglio sapere se per indifferenza, senso di superiorità o collaboratori poco attenti. Parto dalla notizia di oggi, da cui apprendo che hai lasciato la trasmissione di Santoro “Anno Zero” perché nel servizio il ruolo di Emergency in Afghanistan veniva accostato a quello dell’intervento militare e, comunque, non eri d’accordo con il lavoro di Santoro.

     

    Credo che tu abbia fatto benissimo e credo che il biondo giornalista sia un uomo per tutte le stagioni, lontanissimo dal capire e rappresentare il dramma afgano nella sue componenti politiche ed umanitarie. Il grande rispetto che ho per il tuo ormai ventennale lavoro condotto con capacità professionali e un etica non comuni, non mi impedisce di giudicare il tuo impegno ininfluente per la causa della PACE e forse solo una umanizzazione della guerra che così sembra meno crudele e assoluta.

    Vorrei dirti in modo semplice e diretto che una persona come te, capace di vivere con una etica senza pari, e per me senza etica qualunque attività è contro l’uomo, deve comprendere che impegnarsi in un movimento mondiale contro tutte le guerre è infinitamente più etico che curarne umanissimamente qualche effetto. Molti percepiscono questa attività come una Croce Rossa, più efficiente e presente, e il fatto che vi sia un consenso quasi unanime per la tua organizzazione (fino al sospettato di mafia Totò Cuffaro che aveva disposto un miliardo della Regione Sicilia per Emergency), e tra chi ti applaude ci siano guerrafondai e politici amici degli Usa (che sono dietro tutte le guerre), non fa emergere quella profondissima linea di demarcazione che ci deve essere tra chi lotta per la PACE e chi vuole solo limitare qualche effetto delle “inevitabili guerre”.

    Avevo letto che avevi intenzione di fondare un movimento “contro tutte le guerre”, l’avevo registrata come la migliore notizia dell’anno e avevo intenzione di aderire e di partecipare con le proposte che da anni faccio (inascoltato). Esse riguardano l’ONU, l’illegalità di possedere basi militari fuori del proprio Stato, il disarmo atomico, l’illegalità di ogni vendita di armi, l’indicazione del Tribunale dell’Aia come competente a giudicare tutte le controversie internazionali, la fondazione di un nuovo organismo al posto dell’Onu tra paesi che adottano questi principi. I cittadini del mondo stanno messi molto male se il più grande strumento di pace che hanno a disposizione è controllato dai 5 paesi con diritto di veto producono, trafficano e usano l’85% di tutte le armi in circolazione.

    E’ grottesco che la PACE sia affidata a una tale organizzazione e il fatto che tale scandalo non sia diventato senso comune certifica l’inconsistenza del pacifismo sia di matrice laica che religiosa. E’ quindi ora di irridere a questo “pacifismo” innocuo, variopinto, spensierato, carsico, superarlo proponendo campagne internazionali serie su obiettivi concreti, come quello della incompatibilità per un paese democratico di possedere basi militari fuori dal proprio stato che costituiscono una prova certa di una volontà di risolvere i problemi con la forza militare, come quello di eliminare gli eserciti professionisti e strutturati per attaccare lontano dai propri confini, sostituendoli con guardie nazionali di difesa di milioni di persone che renderebbero inespugnabile il proprio paese, l’abbandono dell’Onu da sostituire con una nuova Carta veramente democratica.

    C’è anche da smascherare il ruolo di tante organizzazioni umanitarie e di falso volontariato, oggi quasi tutte riconducibili alla sigla ONLUS, che, pur comprendendo alcuni soggetti in buona fede e di buona volontà, vengono usate e strumentalizzate per stabilizzare per conto dell’Occidente situazioni come in Iraq o in Afghanistan, che legittimano un intervento politico militare illegale e criminale. Quindi il da fare ci sarebbe e, invece degli applausi dei benpensanti e dei loro oboli scaricacoscienza, probabilmente ci sarebbe una ostilità gigantesca, con oscene ambiguità della sinistra e quelle ancora più oscene e sguscianti dei cattolici, con l’oscuramento mediatico e opere di infiltrazione di elementi provocatori.

    Ma la grandezza etica degli obiettivi, la loro semplicità che non offre il fianco a cervellotiche e astratte interpretazioni, la possibilità di intravedere un mondo che non butta ottusamente cifre folli per eserciti e conquiste, ma che si mette sulla strada della vera democrazia e della PACE, possono valere l’impegno e finalmente l’abbandono di politiche ipocrite, illusorie, parolaie e senza etica. Sarebbe infinitamente utile portare le persone sul terreno della ragione e della razionalità attraverso la chiarezza degli obiettivi e non già sulla filosofica malvagità o meno dell’uomo, né sul terreno della emozionalità piagnona, né far interferire i credi religiosi.

    Caro Gino Strada, la tua credibilità è forte, e credo che una tua scelta verso un movimento contro tutte le guerre peserebbe molto e sarebbe accolta come una scelta saggia di chi passa dalla cura degli effetti a quella delle cause. Ti chiedo di fare questo passo, anche perché la “santa alleanza” tra Bush e il “pastore tedesco” Ratzinger, per una bella guerra (infinita) tra civiltà e religioni, è già in cantiere

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