TuttoTrading.it

06/05/2006 Partecipazione alle Operazioni di Sostegno della Pace (www.strategiaglobale.com)

Ricerca personalizzata
GIOCHI GIOCATTOLI
Articoli da regalo
Attività creative
Bambole e accessori
Bestseller generali
Burattini e tetrini
Calendari dell' avvento
Collezionabili
Costruzioni
Elettronica per bambini
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Elettronica per bambini
GIOCHI GIOCATTOLI
Giocattoli da collezione
Giocattoli prima infanzia
Giochi di imitazione
Giochi da tavola
Giochi educativi
Modellismi
Peluche
Personaggi Giocattolo
Puzzle
Sport Giochi Aperto
Strumenti Musicali
Veicoli

La partecipazione alle operazioni di sostegno della pace rappresenta, oramai, uno dei mezzi più efficaci per dare concretezza alla politica di sicurezza di uno Stato che, nel nuovo quadro internazionale, ha assunto un ruolo centrale nell'ambito generale della politica estera. In tale contesto, la politica militare rafforza la sua funzione di strumento, non solo al servizio della difesa dell'integrità e sovranità nazionale ma, anche e soprattutto, di indispensabile contributo a sostegno della politica estera e di sicurezza della Nazione.

In questa visione, il ruolo dello strumento militare terrestre è, senza dubbio, impor¬tante. Tale constatazione trae origine e forza dalla tipologia delle situazioni di crisi e conflittuali del XX Secolo e, verosimilmente, da quelle che caratterizzeranno anche quello in corso: conflitti di natura identitaria, culturale, religiosa, etnica, ecc, che pos¬sono efficacemente essere prevenuti, flemmatizzati ed avviati a soluzione soprattutto mediante una presenza diretta, diffusa e costante di unità militari sul territorio conteso.

Ecco quindi i tre fattori che condizionano la strategia militare, e non solo, da adot¬tare nella gestione di questo tipo di conflittualità: territorio, fazioni e popolazioni.

L'Esercito è divenuto in questi ultimi anni uno strumento in grado di assicurare una capacità d'intervento "simultaneo" proprio su questi fattori, aderente al dinamico evol¬vere della situazione e flessibile in relazione ai diversificati effetti da realizzare. Capacità già dimostrate dall'Esercito nelle operazioni di sostegno della pace esamina¬te in questo libro: attività complesse, la cui crescente importanza è confermata anche dalle più recenti situazioni di crisi.

L'analisi delle operazioni effettuata dall'Autore coglie, nel suo divenire storico, la crescita del ruolo internazionale dell'Italia. Cioè il suo essere maggiormente partecipe delle decisioni assunte nell'ambito delle Organizzazioni Internazionali, la sua accre¬sciuta capacità di porsi quale autorevole interlocutore delle parti coinvolte in un con¬flitto ed, infine, l'incrementata capacità di coagulare, guidare la volontà dei Governi verso soluzioni intemazionalmente legittimate. L'espressione usata nel testo "L'Italia, da gregario a leader" sintetizza, con felice formula esplicativa, il senso di questa evo¬luzione dal 1982 al 1997.

Un maggiore ruolo internazionale, quindi, acquisito anche attraverso l'impiego delle Forze Armate e dell'Esercito in particolare. Un arco temporale di quasi vent'anni che ha visto crescere in maniera esponenziale le esigenze di salvaguardia degli interes¬si nazionali e della pace internazionale sia all'estero e sia sul territorio metropolitano. Esigenze che determinano un sempre più intenso impiego dell'Esercito in operazioniLe operazioni di sostegno della pace

tipologicamente differenziate, spesso contemporanee, in aree geografiche spesso distanti tra loro e dalla madrepatria.

Un impegno gravoso che è anche un riconoscimento di capacità. Ed è proprio que¬sta capacità di dare efficaci risposte alle esigenze dello Stato che rappresenta la vera ragion d'essere, il ruolo dell'Esercito. Un ruolo assolto, ieri come oggi, con il consen¬so della collettività nazionale, a dimostrazione del forte legame tra Esercito e società. Un legame a volte travagliato ma vivificato e rinsaldato dall'impegno quotidiano di tutti i cittadini e soldati, nella certezza che l'Istituzione militare costituisce un patri¬monio imprescindibile di valori e di capacità che appartiene all'Italia tutta.

L'Autore esamina le diverse problematiche in modo asettico, non apologetico del "mondo" militare. In particolare, egli evidenzia come la partecipazione nazionale alle operazioni di sostegno della pace sia una coerente conseguenza del diverso approccio italiano alle problematiche derivanti dall'evoluzione del quadro di riferimento interna¬zionale, in dinamico mutamento. Partecipazione, inoltre, che, grazie all'impegno delle unità dell'Esercito, ha determinato ulteriori impulsi evolutivi sulla realtà italiana del momento. Ne sono emblematica dimostrazione le PSOs sviluppate dal 1982 al 1997 ed in particolare la prima e l'ultima di queste: l'Operazione in Libano e l'Operazione "Alba" in Albania.

Tali operazioni, temporalmente equidistanti dal fatidico 1989, possono essere considerate, a ragione, come tappe fondamentali delle linee evolutive dello scenario nazionale.

Tappe fondamentali, inoltre, dell'evoluzione del ruolo internazionale dell'Italia e del suo Esercito.

IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL'ESERCITO

Ten. Gen. Francesco CERVONI

  • Archivio Pace
  • Ricerca personalizzata
    LIBRI
    Adolescenti Ragazzi
    Arte Musica
    Bestseller Generali
    Biografie
    Consultazione ed Informaz.
    Diritto
    Economia e Business
    Fantascienza
    Fantasy
    Fumetti e
    Gialli e Thriller
    Hobbi e Tempo Libero
    Horror
    Humor
    Informatica e Internet
    Letteratura
    Libri altre lingue
    Libri inglese
    Libri bambini
    Lingue linguistica
    Narrativa
    Politica
    Religione
    Romanzi rosa
    Salute Benessere
    Scienze Medicina
    Self-Help
    Società Scienze Sociali
    Sport
    Storia
    Viaggi

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO