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27/01/2011 TLC. Televoto Sanremo, UNC: impegni RAI sono un passo in avanti (VC, www.helpconsumatori.it)

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"E' un bel passo avanti, dopo i molti passi indietro dell'anno scorso". Non nasconde la propria soddisfazione Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando le anticipazioni fornite al free press Metro da Antonio Catricalà, Presidente dell'Autorità garante della concorrenza (AGCM). Secondo il Presidente, infatti, la RAI si è impegnata a garantire un televoto trasparente. Come? Durante le cinque giornate del Festival, il conduttore, Gianni Morandi, ricorderà che il concorrente che risulterà votato da un call center verrà squalificato. E lo stesso concetto sarà chiarito da una scritta che scorrerà in sovraimpressione.

"I telespettatori - prosegue l'avv. Dona - hanno diritto alla trasparenza e se decidono di partecipare al televoto devono essere certi che la competizione sarà leale, senza interferenza da parte di chi compra pacchetti di voti dai call centers".

"Per cantare vittoria in vista del Festival - ironizza Massimiliano Dona - attendiamo il regolamento sul televoto dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM): sarà importante limitare il numero di voti che ciascuna utenza potrà esprimere: solo rispettando il principio 'una testa, un voto' la votazione sarà realmente democratica".

Intanto dal Grande Fratello giungono cattive notizie. "Altra bestemmia, nuovo stop al televoto, ennesimo rimborso? Se si continua così al 'Grande Fratello' converrebbe bloccare definitivamente il televoto e lasciare le sorti dei concorrenti ufficialmente nelle mani degli autori!"

Secondo il Segretario generale"poche ore fa il concorrente Nathan Lelli (tra gli ultimi entrati e in nomination questa settimana) ha bestemmiato mentre organizzava uno scherzo a bordo piscina con gli altri inquilini. Nonostante l'affermazione blasfema sia stata ignorata dagli altri concorrenti, l'audio non lascia adito a dubbi e dunque si pone ancora una volta il problema del comportamento che la produzione adotterà nei confronti di Lelli".

"Nathan sarà espulso come è accaduto con Massimo Scattarella, Pietro Titone e Matteo Casnici e il televoto verrà, quindi, nuovamente interrotto oppure il concorrente sarà graziato, come nel caso di Guendalina Tavassi?", si chiede Dona che aggiunge: "Se Nathan Lelli sarà punito dovranno essere rimborsati tutti coloro che hanno già votato (Lelli é in nomination con Roberto Manfredini e Biagio D'Anelli) visto il precedente delle scorse settimane quando è stato annunciato il risarcimento, anche grazie al nostro intervento, per i telespettatori che hanno votato per la riammissione di Massimo o hanno partecipato al televoto tra Pietro Titone, Olivia Lechner e Giuliano Cimetti".

L'Unione Nazionale Consumatori ha lanciato qualche giorno fa una "petizione per un televoto pulito" che si può sottoscrivere su www.consumatori.it .

27/01/2011 TLC. Festival di Sanremo, UNC: televoto non sia un bluff (BS, www.helpconsumatori.it)

Incombe il prossimo Festival di Sanremo. E a partire dal lancio della campagna per il "televoto pulito", l'Unione Nazionale Consumatori chiede che sia risparmiato lo scandalo dello scorso anno, quando divenne famosa l'immagine dell'orchestra sanremese che stracciò gli spartiti musicali per protestare contro i risultati emersi dalle telefonate. "Almeno il Festival di Sanremo ci risparmi il bluff del televoto", commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, proprio nel giorno della presentazione della manifestazione canora che si svolgerà dal 15 al 19 febbraio.

"Abbiamo rivolto un appello al presidente della Rai, Claudio Petruccioli, e al direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, perché non si ripetano - spiega Dona - gli scandali dell'anno passato quando persino l'orchestra si ribellò al televoto manovrato. Faremo recapitare il nostro appello anche al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e al presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò, perché attuino ogni necessaria iniziativa a garantire che il televoto abbinato al Festival si svolga regolarmente e non sia solo un'occasione per derubare gli utenti: se si chiede al telespettatore di partecipare, si deve garantire a chi decide di televotare una corretta informazione sui costi del servizio e, soprattutto, regole chiare che impediscano il ricorso ai voti dei call center. Senza dimenticare poi che sull'esito del Festival si può anche scommettere, dunque ogni interferenza esterna deve essere scongiurata".

L'associazione sta conducendo una battaglia sul televoto: proprio nei giorni scorsi ha lanciato la "Petizione per un televoto pulito" presente anche su Facebook.

27/01/2011 TLC. Altroconsumo denuncia duopolio alla Commissione Ue: Sky può trasmettere su digitale (BS, www.helpconsumatori.it)

Sky può trasmettere in chiaro contenuti televisivi sul digitale terrestre attraverso l'assegnazione di frequenze DTT, e l'ingessatura del sistema-paese Italia passa anche da fatto che questo passaggio viene ostacolato da un duopolio televisivo, mentre "ogni iniziativa diretta ad ampliare agli utenti l'offerta di contenuti televisivi in chiaro deve essere sostenuta e stimolata". È quanto sostiene Altroconsumo che ha ribadito formalmente alla Commissione europea il suo parere positivo sull'ingresso di Sky nelle trasmissioni di contenuti sul digitale terrestre.

Altroconsumo sostiene che in Italia si ripropone ancora il duopolio televisivo, un assetto anticoncorrenziale, e spiega: "RTI è ricorsa al Tribunale dell'Unione europea, chiedendo l'annullamento della decisione della Commissione europea che permette a Sky di entrare nel digitale terrestre. Ma l'ingessatura del mercato delle frequenze tv continua anche nei palazzi della Capitale. Il Governo, tramite il ministro Romani, chiedendo un ulteriore parare al Consiglio di Stato, sta rallentando l'avvio della gara per l'assegnazione delle nuove frequenze del DTT, gara che vedrebbe partecipare anche Sky. Diversi attori istituzionali in gioco, come l'Agcom, a cui è stato chiesto il parere dal Consiglio di Stato, hanno dato risposte positive all'ingresso di Sky in quanto nuovo concorrente nell'offerta in chiaro". È invece, denuncia Altroconsumo, un "sistema malato" quello dove le sorti del mercato televisivo sono decise da un'azienda privata.

http://www.helpconsumatori.it

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