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16/08/2007 Musica, il bollettino dell'estate 1-2-3-4-5 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

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09/06/2007 Musica. Il bollettino dell'estate 2007 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

Con Korazym.org, bando alle chiacchiere da ombrellone: ogni settimana gli artisti più venduti, i più ascoltati in radio e i più downloadati (legalmente, of course!) in Italia, alla scoperta dei veri tormentoni dell'estate.

VASCO ROSSI. Il grande vecchio del rock italiano qualche tempo fa aveva detto che “Basta poco”, il suo più recente inedito, sarebbe stato in vendita solo ed esclusivamente on line. Eccoci oggi a constatare come l'EP “Vasco Extended Play”, più un minidisco che un cd singolo, sia subito schizzato ai vertici delle charts di Fimi-Nielsen e di Musica & Dischi. E, per chi non lo sapesse, “Vasco Extended Play” lo si può acquistare nel negozietto di fiducia (ammesso ne esistano ancora..) come, per dire, al Virgin Megastore. Quindi, non solo ed esclusivamente on line. Comunque sia, dopo il botto di “Basta poco”, ora tocca a “La compagnia” -cover da Battisti inclusa in “V. E. P.”- tenere banco nelle classifiche: è il terzo brano più trasmesso dalle radio e il secondo più scaricato, superato solo dalle due fenomenali baby fans, le sorelline Gaia & Luna con “Come Vasco Rossi” (e si direbbe ce la stiano facendo).

RIHANNA. La teen sensation di “Pon de replay” e “S.O.S.” è cresciuta. Anagraficamente parlando, s'intende, perchè musicalmente il livello per la non ancora ventenne dagli occhi verdi è rimasto lo stesso da tre anni a questa parte, quando venne scovata alle Barbados, portata a New York e lanciata nel firmamento delle stelline dell'R'N'B' con un pop soul da classifica che fa muovere il piedino a tempo una stagione e poi passa. La formula, per carità, funziona, se per due settimane consecutive è stata in testa alla classifica dei singoli in Inghilterra, forse la più competitiva e prestigiosa al mondo (ma non si può non avere la certezza che al più tra dieci anni nessuno si ricorderà della bella Rihanna). In Italia, la sua ultima hit col featuring di Jay Z è uscita in radio nemmeno un mese fa e, appena arrivata nei negozi, è subito schizzata nel gradino più basso del podio nella single chart di Fimi-Nielsen. Ritengo scontato dirvi che la canzone in questione è quella che “..now that's raining more than ever, know that we still have each other, you stand under my umbrella, ella, ella, eh, eh, eh, under my umbrella, ella, ella, eh, eh, eh..”. Dai che la stavate cantando anche voi, non vergognatevene.. .

IRENE GRANDI. Questa poi è arrivata inaspettata. Non perchè la cantante fiorentina non sia brava, ci mancherebbe, ma le sue ultime uscite discografiche non erano state molto soddisfacenti sotto il profilo delle vendite. Di qui, lo stupore per l'inatteso exploit di “Irene Grandi.hits”, doppio album con i suoi storici successi che da un paio di settimane alberga in top ten (ora alla 6 per M & D, in quinta posizione per Fimi-Nielsen), e per il singolo inedito “Bruci la città”, (con video girato su Second Life, e anche qui, il boom: nella due giorni di casting virtuale il sito è andato in tilt), non solo vendutissimo, ma anche il più trasmesso dai network italiani. Ed è già tormentone.

MICHAEL BUBLE'. Questo ragazzone canadese di origini italiane è particolarmente amato nel Belpaese sin dalle cover del primo omonimo album; poi, “Home”, il secondo cd, due inediti e ancora tanti classici, balzato immediatamente in testa alle charts; ora “Call me irresponsable”, sempre un paio di inediti -”Everything”, dedicata alla fidanzata, l'attrice inglese Emily Blunt, l'Emily de “Il diavolo veste Prada”-, sempre tanti classici -come l'irresistibile refrain dalla soundtrack della prima “Pantera Rosa”, “meglio stasera, baby, go, go, go”-. Viene da chiedersi che canterà Bublè, quando il repertorio di Frankie & co. inizierà a scarseggiare. Magari “Walk like an Egiptian” delle Bangles? Comunque, l'album è di nuovo un successo, stavolta internazionale, e in Italia è il più scaricato su iTunes questa settimana.

MAX PEZZALI. Non siamo qui per dire quanto sia dimagrito il cantante di Pavia -entusiasta romano per nozze-, ma per annunciare il cd più venduto della settimana -già 100 mila copie in prevendita-, subito numero uno per Fimi-Nielsen: è “Time Out”, album con cui scompare completamente il marchio 883 dal packaging e lanciato dalla piacevole hit “Torno subito”, prodotta da Claudio Guidetti (e, per il vero, un po' simile a “Lo strano percorso”, ma passi..). Nel cd, undici canzoni con tante sane “schitarrate” pop-rock e importanti collaborazioni, da Tiziano Ferro, a Eros Ramazzotti, Syria nei cori di “Torno subito”, fino a Martina (che poi sarebbe la sciura, anzi sòra Pezzali, la moglie di Max). Sicuramente, è già uno degli album più venduti di tutta l'estate.  

15/06/2007 Musica. Il bollettino dell'estate 2007 /2 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

Con Korazym.org, bando alle chiacchiere da ombrellone: ogni settimana gli artisti più venduti, i più ascoltati in radio e i più downloadati (legalmente, of course!) in Italia, alla scoperta dei veri tormentoni dell'estate.

MIGUEL BOSE'. Non ha fatto a tempo a criticare lo show biz italiano, a suo parere reo di averlo inchiodato agli anni Ottanta -quelli da idolo pop di “Super Superman” con strascico di ragazzine urlanti al seguito-, o, al più, all'ultima, disastrosa apparizione televisiva -la fallimentare “Operazione Trionfo” del 2002-, che il suo album “Papito”, uscito l'11 maggio scorso e entrato subito in top 5, si ritrova questa settimana alla numero uno delle charts Fimi-Nielsen e Musica & Dischi. Un'invidiabile doppietta. Con questo cd di cover, il cinquantenne sex symbol figlio dell'attrice dai capelli turchini Lucia Bosè e del mitico torero Luis Miguel Dominguin torna quindi a far parlare di sé anche in Italia, forte del successo ottenuto nelle classifiche sudamericane e spagnole (paesi nei quali la sua carriera non si è mai arenata, musica, tv e cinema persino con Almodòvar), e di un traino importante come “Si tu no vuelves”, il duetto con Shakira, tra i più trasmessi in radio e vincitore del Festivalbar nel 1994 (in italiano era “Se tu non torni”). Insieme alla colombiana, Miguel Bosè ospita in tracklist anche star latine -da Ricky Martin ad Alejandro Sanz, Juanes fino alla messicana Julieta Venegas-, italiane- Laura Pausini in “Te amaré” e Mina in “Agua y sal”-, e internazionali -Michael Stipe dei R.E.M. in “Lo que hay es lo que ves” e Noa per “La vida es bella”, tema di Nicola Piovani dal film di Benigni.

MAROON 5. Il quintetto losangelino guidato da Adam Levine è tornato alla ribalta a più di tre anni dallo strepitoso successo delle tredici milioni di copie di “Songs about Jane”, debut album sforna-hits mondiali, da “Harder to breathe” a “This love”, da “She will be loved” a “Sunday morning”. Nel mentre, collaborazioni-solo del frontman – come ”Wild horses” nell' MTV Unplagged di Alicia Keys o “Heard 'em say” con Kanye West-, e la dipartita del primo batterista – con l'ultratrentenne Matt Flynn che ha dovuto definitivamente sostituire l'infortunato Ryan Dusick. “It won't be soon befor long”, il nuovo cd, è una conferma dello stile M5, di quell'ibrido r'n'r-r'n'b che trova riscontro in “If i never see your face”, molto Quincy Jones, e in “Little of your time”, 2 minuti e 16 di rock californiano. Il godibilissimo singolo “Makes me wonder” è da un mese tra le cinque canzoni più trasmesse in radio (già numero uno, questa settimana in terza posizione) e più downloadate, mentre l'album, dopo il debutto al quarto posto a fine maggio, è ancora nelle top 10 per Fimi e M&D.

FINLEY. E' un ritorno molto atteso dagli adolescenti, quello dei legnanesi Finley, boyband pop-rock scovata da Claudio Cecchetto nella provincia lumbàrd e pronta a replicare il discreto successo del primo album, “Tutto è possibile” (e purtroppo sì, tutto è possibile, anche che Pedro &co. quest'estate suonino al prestigioso Rock am Ring in Germania, oltre che al decennale dell'Heineken Jammin Festival a Venezia), con l'imminente seguito, “Adrenalina”. A lanciare il nuovo cd, l'omonimo singolo -con i soliti riff energici scovati consumando l'intera discografia dei Green Day, da “Dookie” a “American idiot”- new entry al quinto posto nella classifica di Musica & Dischi e dritto al secondo per Fimi-Nielsen.

DOLORES O'RIORDAN. L'Italia era rimasto uno dei pochi paesi che ancora accoglieva i Cranberries come star di prim'ordine e faceva schizzare subito in testa alle classifiche ogni loro nuova release. Poi, la band si è sciolta e, dopo cinque anni di silenzio, la voce della leader, Dolores O'Riordan, è tornata prepotente nell'airplay con “Ordinary day”: il debutto solista di Dolores, ma che è anche la nuova canzone della band irlandese. Due al prezzo di uno, chè lo stampo è sempre il solito -per carità, piacevole- delle ballads firmate dal gruppo. D'altronde, formula vincente non si cambia, e mentre “Ordinary day” è ancora tra le più trasmesse dai network (quinta questa settimana per Nielsen Music Control), l'album “Are you listening”, uscito il 4 maggio, è stato quasi un mese in top 10 e solo ora inizia a perdere posizioni.

BEBE' LILLY. Mammamiacheimpressione! Non solo ha debuttato al quarto posto nella single chart sei settimane fa, ma come se non bastasse ancora oggi, a un mese suonato di distanza, non accenna da abbandonare la presa. Chi? Bebè Lilly, la bionda mocciosetta -solo virtuale,per fortuna- lanciata da Boing, canale per ragazzi sul digitale terrestre, già idolo delle pre-teenager europee ed ora approdata in Italia con “La giungla degli animali”, trash-dance dal profondo significato (“Nelle giungla degli animali cantano tutti, le scimmie fanno i cori”). Se avete uno stomaco forte, andatevela a cercare su YouTube, ma poi non date la colpa a me.

22/06/2007 Musica, il bollettino dell'estate /3 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

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NEGRAMARO. Non ci sono più le mezze stagioni, il primo amore non si scorda mai, e chi viene snobbato dalle giurie sanremesi è destinato al successo. O almeno, il più delle volte è così. Zucchero, Vasco, e ora i Negramaro, la band salentina che due anni fa si era presentata sul palco dell'Ariston con campi minati, pietre scagliate, maschere di cera e verdi conigli, altro che sole, cuore e bianche colombe. Risultato: il Premio della Critica, ma soprattutto un album best seller, “Mentre tutto scorre”, e quattro singoli (cosa rara per gli artisti italiani) che ne hanno spalmato per un anno e più la meritata permanenza in hit parade.

A due anni di distanza da quel travolgente successo -portato live e sold out in Italia e anche all'estero, come a Londra l'estate scorsa, in rappresentanza dell'Arezzo Wave-, i Negramaro arrivano alla temutissima prova del secondo album con “La finestra”, 100 mila copie in prevendita, trasformatesi all'indomani dell'uscita nei negozi -lo scorso 8 giugno- in numero uno nell'album chart Fimi-Nielsen e su iTunes, mentre il singolo “Parlami d'amore” è saldo da due settimane sulla vetta dei brani più trasmessi dalle radio. Per lavorare a questo cd, i sei pugliesi hanno fatto i bagagli, lasciato vigna e masseria per volare col loro produttore storico, Corrado Rustici, a San Francisco e registrare analogicamente (come si faceva una volta, senza troppi marchingegni, solo strumenti e voce), ai Plant Studios, a due passi dal Golden Gate Bridge.

Oltreoceano per avere in sala d'incisione le disinteressate critiche di fonici e tecnici, per i quali Sangiorgi & co. erano degli emeriti sconosciuti, e sfornare 14 nuove canzoni come “Cade la pioggia” -con l' a mio parere inutile featuring di Lorenzo Jovanotti-, o “Giuliano poi sta male” -tra le più carine-, tutte nello stile dei Negramaro, con chitarre rock lievemente isteriche condite con la melodia della canzone italiana e le incursioni elettroniche che potrebbero far (ri)tentare alla band la via dell'export (dopo la non proprio soddisfacente esperienza di “Nubes y sàbanas”, versione spagnola di “Nuvole e lenzuola”).

MIKA. Proprio quando -ne son certo-, i più irascibili tra voi erano tentati di prendere a martellate lo stereo ogni qual volta che “I wanna talk to you”, “The last time we talked Mr Smith, you reduced me to tears..” etc etc, ovvero, l'accattivante intro di “Grace Kelly”, il tormentone che accompagna le nostre giornate da sei mesi buoni a questa parte, fa la sua prepotente apparizione “Relax/Take it easy”, secondo singolo per l'Italia dall'album “Life in cartoon motion”. Così, chi temeva che la rivelazione dell'anno, l'anglo-libanese Mika, si sarebbe rivelata l'ennesima one hit wonder da riproporre tra dieci anni a “Meteore”, è stato sbugiardato dalla sbalorditiva riuscita di questa nuova canzone, un travolgente beat sul filo della musica house unito ai soliti falsetti (in sintesi, se prima “ci provava a far Freddie”, ora sembra un Scissor Sister), che gli è già valso cinque settimane di stazionamento tra le dieci canzone più scaricate e, questa settimana, la nuova entrata direttamente in seconda posizione nella classifica Fimi dei singoli più venduti.

NELLY FURTADO / BEYONCE' & SHAKIRA. Ovvero, hit a lunga scadenza, uscite da un paio di mesi ma saldamente ancorate alle posizioni alte delle charts. Nelly Furtado è stata la sorpresa di questo 2007, con un album uscito un anno fa: infatti “Loose”, da 39 settimane nella top 20 di Musica&Dischi, prodotto hip-pop firmato Timbaland, era passato inosservato sul mercato italiano alla sua release l'estate scorsa, seppur a fronte di due singoli, “Meneater” e “Promiscous”, che invece ebbero una più che discreta riuscita di vendita.

A far decollare l'intero cd -che nel resto del mondo aveva ovunque, e da mesi, toccato il podio delle classifiche- ci hanno pensato “All good things (come to an end)”, pezzo scritto dal leader dei Coldplay, Chris Martin -e reinciso per l'Italia con gli Zero Assoluto-, e questa, cupa, “Say it right”, da otto settimane nelle prime venti posizioni -ma già nuova entrata alla tre per Fimi e in vetta per M&D-, e ancora questa settimana la terza canzone più trasmessa in radio. Figuriamoci poi se non sarebbe stata destinata a un successo eterno la coppia Beyoncé e Shakira. La colombiana con “Hips don't lie” ha fatto il singolo “più tutto” del 2006, mentre Beyoncé ce l'ha fatta a rimandare in classifica “B-day” -l'album uscito lo scorso 4 settembre e subito tra i più acquistati anche nel nostro paese-, con la Deluxe Edition -un doppio cd con otto inediti e i video di tutte le tracce dell'album, appositamente girati per questa riedizione.

Settimana scorsa, l'ex Destiny's Child ha fatto pure tripletta, con tre singoli in contemporanea nella chart Fimi-Nielsen: la re-entry a sorpresa (alla bellezza di cinque mesi dalla prima uscita) di “Irrepleaceble”, “Listen”, il pezzo dalla soundtrack di “Dreamgirls”, per 18 settimane in classifica, e, appunto, “Beautiful Liar”, il duetto con Shakira, adesso, per la nona volta consecutiva in top 10, alla quattro per Fimi e alla tre per Musica&Dischi.

29/06/2007 Musica, il bollettino dell'estate /4 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

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TIZIANO FERRO.Smessi i panni del patetico imitatore di provincia, intento com'era a scimmiottare l''rn'b' statunitense -predatore a piene mani (pardòn, campionamenti?) nei primi due album dalla discografia di Destiny's Child o da Sisqoo, fino all' 'R Kelly clonato in ”Xdono”-, il cantante di Latina pare ora aver trovato la dimensione ideale nella ballad strappalacrime, modernamente neomelodica. In sostanza, nella classica canzone italiana. Il suo ultimo album, “Nessuno è solo”, lunedì scorso ha tagliato il traguardo della cinquantaduesima settimana di permanenza in classifica (il più longevo dopo “Stadium Arcadium”, il doppio dei Red Hot Chili Peppers, alla cinquantanovesima settimana). Più di un anno dalla sua uscita, sta nuovamente risalendo fino in zona top ten, grazie al danzereccio quarto singolo, che poi sarebbe il primo veramente buono che Tiziano Ferro abbia mai cantato. Sicuramente, il prodotto pop italiano più interessante degli ultimi anni. Anzi, azzardo geniale. Ecco a voi, dunque, Tiziano Ferro, Ladies and Gents, il cavaliere che fece l'impresa di portare in heavy rotation su Mtv una che potrebbe essere la nonna di, che so, Hilary Duff, o di far inneggiare diecimila adolescenti in piazzale Michelangelo a Firenze alla Carrà, Regina del Tuca Tuca, una che, per molti di loro probabilmente era -ed è, e resterà- una sconosciuta o giù di lì. “E Raffaella è mia”, ritmo incalzante non etichettabile (è solo pop? dance? funky? punk?), fraseggio sciolto ed ermetico (“non vale, ero in volo, mentre tu cantavi, no, non è per niente giusto”), video fresco, vintage ma non pedante, et voilà, che tormentone sia. Alla nove tra i più downloadati di Fimi.

CHEMICAL BROTHERS. Con quasi quindici anni di carriera sulle spalle, i Chemical Brothers sono tra le realtà più longeve e di successo di un ambiente solitamente effimero, come quello della musica elettronica inglese. Nati nel '93 come Dust Brothers, Tom Rowlands e Ed Simons si sono subito fatti notare come remixers e, di lì a poco, anche Noel Gallagher -reduce dal successo strabordante di “(What's the Story) Morning Glory?”- vorrà collaborare con loro: il pezzo è “Setting Sun”, un Grammy come miglior performance rock strumentale e la prima numero uno dei fratelli chimici in madrepatria. Prima di una lunga serie. Nel 1999, il duo pubblica “Surrender”, successo mondiale grazie al primo singolo “Hey Boy, Hey Girl” (ricordate, gli scheletrini che ballano?), e ai featuring dei Primal Scream, New Order, di nuovo Noel Gallagher (in “Let Forever Be”) e altri ancora della miglior scena, alternative e non, inglese. Le ultime hits sono “Galvanize” e “Believe” da “Push the button” del 2005. Il prossimo 2 luglio invece uscirà “We are the night”, il loro sesto album, anticipato dal singolo “Do it again”, new entry questa settimana al numero due della classifica Fimi-Nielsen.

DANIELE BATTAGLIA. Tocca parlare di questo piccolo caso discografico. Figlio di Pooh, Daniele, conduttore di Radio Italia, nell'autunno dello scorso anno presentò un pezzo per Sanremo 2007, in duetto con tal Brenda. La canzone era “Vorrei dirti che è facile”, ma alle selezioni del Festival venne scartata. Poi, proprio mentre sul palco dell'Ariston regalavano rose e danzavano paranze, la bocciata “Vorrei dirti che è facile” -una lagna che ha pochi eguali, da far persino rimpiangere trottolino amoroso, e dudù, dadada- toccava, inspiegabilmente, la numero uno dei singoli più venduti. Fuoco di paglia? Eh no, perchè “Fresco”, il nuovo pezzo di Daniele Battaglia, questa settimana è arrivato fino alla numero quattro della single chart di Fimi-Nielsen, e minaccia di salire ancora. E' il caldo, dà alla testa.

08/07/2007 Musica, il bollettino dell'estate /5 (Sebastiano Collu, http://www.korazym.org)

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ZUCCHERO. Ecco uno dei più solerti creatori di tormentoni estivi, Zucchero Sugar Fornaciari, l'Adelmo, che di quando in quando se ne scende dall'agreste Lunisiana (sarebbe a dire, la Lunigiana dove vive + la Louisiana, dov'è nato il blues) per insinuarsi martellante nell'airplay spiaggiato. E, tra galli funky, mani che sbucciano cipolle, mari impetuosi al tramonto, donne dududu e campagne sociali volte alla salvaguardia dei giovani dallo stress e dall'Azione Cattolica, il nostro bluesman da esportazione non ha mai sbagliato un colpo, grazie al collaudato mix tra un ritmo trascinante e nonsense straniante. Per l'estate 2007, la formuletta magica sta tutta in “Un kilo”, il quarto singolo che ha riportato dopo quaranta settimane di permanenza in classifica l'album “Fly” in top 10, e che ora staziona al quinto posto tra i brani più trasmessi dalle radio italiane. C'è il testo fuori controllo infarcito di metafore (“Sei proprio tu / che cosa vuoi di più / il poroporoponponpero”), e c'è il ritmo trascinante. Per il quale Zucchero Sugar Fornaciari, l'Adelmo, il nostro bluesman da esportazione, ha tratto “libera ispirazione” da “The seed”, hit r'n'b' dei Roots del 2003.

HILARY DUFF. Dopo Britney, Christina, Lindsay e Justin, è lei l'ultimo prodotto transgenico nato dall'unione malata tra Mickey Mouse e un qualche discografico, la Lizzie Mc Guire dall'alter ego animato in tv, casta diva di teen movie a basso costo nei cinema, uno dei pochi kamikaze schieratisi con George W Bush alle ultime presidenziali. L'unica verginella del gossip: mai una sbronza, mai una capatina dal chirurgo estetico (giusto l'appendicite e l'odontotecnico per un sorriso smagliante rifatto da molare a molare), mai un soggiorno in rehab, mai una liason maledetta (a parte Joey Madden dei Godd Charlotte, che l'ha pure mollata per l'anoressica Nicole Ritchie). Ma che noia, Hilary! Ventenne precoce con all'attivo hits come “So yesterday”, “Wake up”, “The beat of my heart” e già un best of, la Duff con “Dignity” è al suo quarto album, che fila liscio senza intoppi (noioso, appunto) dalla prima all'ultima canzone, totalmente pop in quell'azzeccato mix di dance, black e qualche accento rock fatto apposta per ammaliare la TRL generation. Il secondo singolo è “Stranger”, pezzo onestamente ben prodotto che è la perfetta summa delle caratteristiche dell'album -dal beat r'n'b' alla plastificata chitarra elettrica-, entrato questa settimana in sesta posizione nella classifica Fimi-Nielsen.

PAOLA & CHIARA. Sull'orlo della blasfemia, bisogna riconoscere alle sorelle Iezzi lo status di Madonne italiane. Madonna Louise Veronica Ciccone in Ritchie, ovviamente. Come l'incontrastata regina del pop, con i dovuti distinguo anche Paola & Chiara in dieci anni di carriera hanno cambiato generi, look, stili e stilisti, dal grunge rocckettaro di “Ci chiamano bambine” che le incoronò vincitrici acqua e sapone tra le giovani proposte di Sanremo '97 (“Schiuusa, so che è soltanto un'altra schiuusa”, avete presente?), agli estremi sado-saffici di “Kamasutra”, passando per il composto bon ton di “Vamos a Bailar” in Prada e gli eccessi dolcegabbanizzati di “Festival” e del flop “Blu”, che è costato loro il licenziamento in tronco dalla casa discografica. Poi, mettiamoci pure Chiara che studia la kabbala e manda parte dei guadagni delle vendite del singolo solista “Nothing at all” in Malawi e la clonazione prende spaventosamente forma. Adesso hanno fondato la loro etichetta, la “Trepertre” (distribuita da Universal), con la quale stanno producendo “Second Life”, album che dovrebbe virare decisamente sulla dance, con pezzi in inglese e in italiano, la cui uscita è prevista per ottobre. Per il momento, Paola & Chiara sono in promozione col singolo omonimo, un house commerciale poco originale entrato dritto in quarta posizione nella chart Fimi-Nielsen.

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