TuttoTrading.it

07/10/2011 No alla legge bavaglio. Flash Mob Portici (NA) per dire no alla legge bavaglio (Giovanni Erra, Movimento Cinque Spelle Portici)

Ricerca personalizzata

“Cara lettrice, caro lettore, in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando…”

Così Wikipedia inizia il Comunicato del 4 ottobre 2011 con il quale ha portato a conoscenza del Mondo ciò che sta avvenendo in Italia. In altre parole il Parlamento italiano vuole minare la libertà di espressione.

Il Disegno Di Legge in discussione in questi giorni in Parlamento prevede una serie di norme che restringono pesantemente gli strumenti di indagine contro il crimine.

Questo scellerato progetto legislativo prevede anche l'obbligo, per tutti i siti web, di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti e senza alcuna possibilità di replica.

Wikipedia, la libera enciclopedia on line, dalla sera del 4 ottobre scorso ha autosospeso la sua versione italiana contro le nuove leggi liberticide sulla Rete: un fatto senza precedenti in una democrazia, attribuendo così all’Italia un nuovo triste primato.

Siamo di fronte ad un attacco di chiara matrice fascista alla libertà di informazione di diffusione del pensiero e della conoscenza , di libera critica.

Sono i colpi di coda di un regime impazzito che vede con terrore la possibilità per i magistrati di indagare su abusi e ruberie e per cittadini, per la gente comune di essere informata e di valutare con cognizione di causa l’operato di chi la governa, di poter esprimere il proprio dissenso, di potersi organizzare in nuove e più libere forme di aggregazione.

Dobbiamo unirci contro il “bavaglio”, contro la legge sulle intercettazioni che ostacolerà i magistrati nelle indagini e impedirà ai giornalisti di raccontare.

Quando: sabato 15 ottobre alle ore 23.00 - 16 ottobre alle ore 2.00

Dove: Portici

Creato da: Flash MOB - Vesuviano

Dettagli: seguono

  • Archivio Movimento a cinque stelle
  • Ricerca personalizzata