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  • 13/05/04 Mostro di Firenze: Gente, Chi l' ha visto, Chi avete perso... (www.disinformazione.it)

  • Mostro di Firenze
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    «Mostro di Firenze»: «Gente», «Chi l’ha visto?»…..«Chi avete perso?». «Il senno…non si trova più!». «Andate a riprendervelo sulla luna…e restateci!». «Testate» al muro e perdita della ragione: questa la reazione dei poveretti, sputtanati nella stessa giornata di ieri da due quotidiani di Perugia. La Carlizzi va in rete…! Internet va nel…pallone! Ma in galera chi ci va?…

    Brutta giornata ieri! 
    E chi se lo sarebbe aspettato di vedere smascherate a mezzo stampa le "esclusive" di "Gente" e quelle di "Chi l'ha visto?", in un solo colpo?
    Sul "Giornale dell'Umbria", Francesco Mura, evidentemente dissociato da Fiasconaro e De Stefano, ha potuto parlare direttamente con il Dottor Giuttari, il quale ha clamorosamente smentito quanto su "Gente" era stato annunciato a caratteri cubitali: "SILURATO GIUTTARI!…INDAGA ( VA !) SUL MOSTRO DI FIRENZE!"
    La cosa è grave, e tanto più grave il fatto che alla smentita di Giuttari si sia aggiunta la smentita dello stesso Procuratore Capo di Firenze, Ubaldo Nannucci, del quale erano state addirittura virgolettate, sullo scrupoloso rotocalco, le decisioni di licenziamento del superpoliziotto, e per di più orientate verso un'archiviazione.
    Forse quando hanno scritto l'articolo, i colleghi del settimanale, avevano già perso il senno, almeno in parte, chissà forse una piccola "n" (seno)…ah!…ma allora è vizio, ma siete parenti del "Mostro?"
    Il giallo comunque c'è, perché quando si arriva a virgolettare, allora si è in possesso di un documento o un indumento, e d'altra parte giornalisti seri e attempati come Fiasconaro e De Stefano non avrebbero rischiato mai un'incriminazione per "associazione per delinquere finalizzata allo scoop, o scopo (?)" pur di pubblicare un'esclusiva che chiama in causa pezzi dello Stato.
    Tra l'altro, io stessa ne ho avuto conferma: infatti ho trovato sul mio cellulare il messaggino di Fiasconaro, e poiché io ero occupata, l'ha richiamato la mia archivista Elisa, alla quale è stata direttamente confermata la istituzionale e documentata fonte della notizia. Speriamo che a questo punto l'A.G, faccia luce sulla circostanza oltremodo inquietante, e che paghino pure quelli che hanno sbagliato, perché non se ne può più!
    Chi ieri mi ha letto, avrà anche capito che nella ricostruzione di alcune vicende di un paio di anni fa, tra il Procuratore Nannucci e Giuttari ci sono stati momenti di inquietudine, ed è inutile negarlo, come pure non è una colpa se uno non crede nella pista esoterica, ognuno è libero di pensarla come vuole, specie quando si parla di "Mostro".
    Il Procuratore Guttadauro, predecessore di Nannucci, dichiarò alla stampa la fondatezza del movente esoterico!
    Peccato che al "Costanzo show" fu tolta la storica passerella, altrimenti ce li saremmo ricordati meglio i "Mostri", veri o presunti, che hanno sfilato tutti sotto i nostri occhi.
    "In media set!….. Fiat voluntas tua!"
    E c'è chi ne ha riconosciuto uno, e chi un altro…. infatti gli Inquirenti dicono che sono tanti!
    Forse, per questo motivo Giuttari ha accettato l'invito del conduttore televisivo, e personalmente credo che la sua trasferta abbia dato ottimi risultati!
    Chi conosce Giuttari, non deve mai dimenticare che l'investigatore è sempre in servizio, e anche quando fa la parte dell'ospite, non è detto che non sia una trappola, e dunque lanciarsi in "esclusive" sulla base di una parola buttata là, o di una frase tipo: "Fiasconaro lo dico a lei, perché è una brava persona….", con Giuttari è sempre un rischio, lo sarà fino a quando non avrà catturato il "Mostro", sia nel pieno delle sue funzioni istituzionali, o anche da "licenziato", o in vacanza, o in pensione, e nessuno glielo potrà mai impedire, così come nessuno ha mai impedito a me, privata cittadina, di fare tutto quello che continuerò a fare, soprattutto le trappole.

    Certo, al direttore di "Gente", i due cronisti hanno creato un bel guaio, tanto più che lo stesso direttore nel suo editoriale, aveva richiamato l'attenzione dei lettori ad apprezzare questo numero, in particolare per la qualità delle esclusive, citando il "Siluramento " di Giuttari.
    Se fosse capitata a me una cosa del genere, specie dopo il "flop" della testimone in Belgio della scorsa settimana, bé avrei detto: "Cari signori, ora mi pagate i danni", e forse sarebbero volati ben oltre la luna dell'Orlando Furioso!
    A meno che……l'ultima ipotesi che mi azzardo a formulare, è la seguente.
    Ammettiamo che veramente il Procuratore Capo di Firenze, abbia inviato la famigerata "missiva" al superpoliziotto, e ammettiamo pure che gli abili colleghi ne siano entrati in possesso, o comunque si siano sentiti garantiti dalla fonte, in questi casi sempre istituzionale, e quindi i presupposti per lo scoop, c'erano tutti.
    Contestualmente però, Gabriella Carlizzi, continua le sue documentate pubblicazioni su disinformazione, e si prepara ai "fuochi artificiali" sul suo sito, in rete entro questa notte, pronta a regalare il frutto di anni di lavoro, al mondo intero.
    Già quello che ha scritto fino ad oggi, sta scatenando reazioni da parte della gente che vuole scendere in piazza, forte delle prove che Gabriella fornisce.
    Ebbene, se questa ipotesi è valida, allora si sarà pensato bene di consultarsi tra di loro, e decidere di fare buon viso a cattivo gioco: far rientrare tutto, prima di perdere la faccia.
    E in questo caso, a farne le spese, è stata la carta stampata.
    Se le cose fossero andate così, e non sarebbe nemmeno giusto, la lezione però dovrebbe bastare. Diamo per scontato , che di fronte alla esigenza di pubblica verità della Carlizzi, lo Stato o "convertito" o illuminato, o anche ob torto collo, deve rappresentare degnamente il proprio ruolo.
    Passiamo a "Chi l'ha visto?".
    Vi ricordate quando alcune settimane fa andò in onda il servizio di Pino Rinaldi, in versione"sub", nel senso che aveva indagato a fondo, in quel del Trasimeno? E vi ricordate che tirò in ballo l'intercettazione telefonica dalla quale partì il "caso Narducci"? E vi ricorderete anche che di questa intercettazione l'insuperabile Rinaldi, già unico depositario della "confessione in diretta" di Carretta, (parleremo anche di questo, www.giustainformazione.it) ne conosceva il contenuto, e ce lo trasmise per farci notare come da una semplice frase: "…..ti faremo fare la fine del medico….", poche parole, nulla di più, il "motore di ricerca" del Magistrato perugino era niente popò di meno che… andato "a rota", quasi vent'anni prima, e non solo la roulette si fermò a caso su una "N"che è sinonimo di Narducci su tutti i vocabolari, (che genialità!), ma forse cliccando su "dago-spia", il dottor Mignini si accorse di qualche maldicenza su Pacciani e Narducci insieme….e tentò il colpaccio!
    A quel punto della trasmissione, Rinaldi, col volto schiacciato sulla telecamera, risolve il caso, sconfessa il Magistrato e ci svela che il medico era un certo Puletti, suicida in tempi molto, molto più recenti!

    Io al solito mi incazzo, e subito il giorno dopo scrivo, anche perché non sopporto chiunque dia del cretino ad un uomo dello Stato. Fu più forte di me, e Rinaldi se le lesse tutte, quel giorno toccò a lui….. domani non si sa.
    Evidentemente però ieri il Cielo mi ha voluto premiare, e che ti leggo su "La Nazione" in cronaca di Perugia?
    "Giallo Narducci. La donna registrò le minacce sataniche." 
    E via di seguito sei colonne di Erika Pontini con lo sbobinamento dell'intercettazione della telefonata cui si era riferito il Rinaldi. E come poteva essere altrimenti?
    Nella conversazione registrata, si pronunciava chiaro il nome di Narducci, e quello di Pacciani, anche il più idiota di noi giornalisti di giudiziaria, ci sarebbe arrivato per deduzione!
    Mi viene in mente una canzone degli anni sessanta: "Seleeeene ah, sele, sele sele ah, il peso sulla luna è la metà della metà…." cervello compreso!
    Bene, ora però una "chicca" appena sfornata.
    Intanto dovete abituarvi, quando investigate tra le righe della carta stampata, a non guardare tanto i titoloni, ma spesso è più utile sniffare tra quelle notiziole a margine, quei flesh cui non si darebbe nessuna importanza.
    Sempre su "La Nazione" di ieri, l'hanno infilata liscia come l'olio, piccola piccola, tanto per mandarci a dire: "è in arrivo il virus Carlizzi". (Se la taglia è grossa, giuro che questa volta…accetto!).
    Leggiamo.
    "Siti Internet. Nuove Norme. Fra sei mesi, chiunque abbia un sito internet con informazioni a disposizione del pubblico, dovrà inviarne il contenuto alle due Biblioteche Centrali di Firenze e di Roma, altrimenti rischierà una multa fino a 1500 euro". 
    Roba da pazzi!
    Pensate che alla Biblioteca Nazionale di Firenze non ci vanno nemmeno gli Agenti della Squadra Antimostro, e ve lo posso dimostrare, loro preferiscono farti arrestare….forse non sanno leggere!
    Quando nel 1995 Vigna chiese il mio arresto per il "caso Bevilacqua", l'accusa di calunnia in danno di quell'angioletto dello scrittore, si basava sulle indagini di P.G. dalle quali era risultato falso quanto da me affermato, e cioè che il Bevilacqua aveva scritto un libro a San Casciano Val di Pesa, stampato lì, presso le Tipografie Stianti. (Ora rilevate da una tipografia di Città di Castello).
    Nel provvedimento di richiesta di custodia cautelare, a firma del Procuratore Vigna e del Sostituto Canessa, si legge: "E' stato pacificamente escluso qualsiasi contatto del Bevilacqua con le Officine Grafiche Stianti di San Casciano Val di Pesa(cfr. nota P.G. del 23/3/95) che non hanno mai stampato alcuna delle sue opere."

    Manco gli avessi detto "cotica", e che è un reato scrivere nel paese di Machiavelli?
    Bé, dipende, se mi freghi la "mandragola"……
    L'indagine era stata effettuata direttamente dagli Agenti di P.G, Lamperi e Venturini della SAM. Sarebbe bastato che costoro si recassero presso la Biblioteca Centrale di Firenze, e avrebbero trovato quello che io stessa volevo consegnare loro durante una perquisizione, ma che rifiutarono.
    Il noto narratore, aveva scritto a San Casciano molto più di un solo libro, e a stamparli erano state proprio le Tipografie Stianti! Davvero anche in questo caso il senno fu lasciato sulla luna, perché di quei libri se ne erano fatti anche dei films, quelli che pochi avrebbero dimenticato: "Io amo, tu ami…", "Tutti a casa", "Il Gobbo", "L'amicizia perduta"…….
    Ammazza che calunniatrice la Carlizzi!
    Miei cari lettori, da domani, oltre che visitare "disinformazione", se davvero volete provare il "BRIVIDO" delle verità di cui siete stati rapinati, e che io intendo restituirvi con tanto di documenti, allora visitate anche: www.giustainformazione.it !!!
    Senza presunzione, ma in coscienza e verità, vi farò conoscere come vanno le cose nel nostro Paese, e spero che coloro che tanto male mi hanno fatto, chiedano un giorno o l'altro scusa, non a me, ma agli Italiani, alle Istituzioni che mal rappresentano, e soprattutto chiedano il perdono dei morti, delle vittime vere, quelle che a causa delle logiche delle coperture e delle devianze, continuano ad essere uccise, da assassini con licenza, la licenza dei poteri forti.
    Sarà bene che ci si ricordi che se Gabriella Carlizzi ha reagito, ha trovato la forza di smascherare gli inganni di Stato, altri ne sono rimasti schiacciati e si sono tolti la vita.
    Senza rancore…..ma dirò chi siete!

    Gabriella Pasquali Carlizzi


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