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  • 11/05/04 Mostro di Firenze: Gente, comprate Gente (Gabriella Pasquali Carlizzi , www.disinformazione.it)

  • Mostro di Firenze
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    «Mostro di Firenze»: gente comprate…«Gente»! La «borsa della verità» in forte ribasso a causa di un crollo improvviso delle «azioni Giuttari». Quale sarà la reazione degli investitori ingannati? La settimana scorsa, il rotocalco aveva presentato il titolo azionario con accrediti che pare si siano rivelati uno specchietto per le allodole. Infatti è di oggi la notizia pubblicata a caratteri cubitali: «Silurato Giuttari! Indagava sul Mostro di Firenze». Volete la guerra?…E guerra sia!

    Credetemi, vale la pena che acquistiate il nuovo numero di "Gente", fate questo piccolo sforzo e non ve ne pentirete, potrebbero essere gli ultimi "esemplari" di un certo tipo di "giornalismo", e incorniciarne almeno una pagina da appendere in salotto, vi consentirà un giorno, di spiegare ai vostri figli, ai vostri nipoti, che uno "scoop" può valere anche una vita umana! 
    Complimenti, complimenti sinceri, a Gennaro De Stefano e a Roberto Fiasconaro, bravi, a quando la promozione?
    Ora, non resta che attendere l'attacco a Gabriella Carlizzi!!! 
    Vi basterà rispolverare negli "archivi" di qualche collega, per esempio Giangavino Sulas, o anche in qualche Agenzia di stampa, tra le più disponibili, ne troverete tante, alla fantasia non c'è limite……prego accomodatevi! E' proprio quello che mi serve, farmi un po’ di soldi con un bel pacco di querele! Questa volta non saranno archiviate, i tempi ormai sono cambiati da quel 1995, e certi "poteri" ora sono dalla mia parte, e anche le migliaia di cittadini che mi seguono in internet, sono pronti a scendere in piazza…..tanto per voi è tutta" PUBBLICITA'"!… Anche per me e per il mio sito www.giustainformazione.it, e per il mio giornale, "L'Altra Repubblica", e per tante, tante inedite cose che scoprirete tra qualche giorno…
    Ora però, se permettete, devo occuparmi di questioni serie, devo documentare i visitatori del sito, su come stanno veramente le cose in questa vicenda che chiama in causa le Istituzioni, che certo non sono di carta……almeno su questo siete d'accordo "Gente"? Miei cari lettori, mi scuserete se questa volta evito di commentare l'articolo in questione, d'altra parte mi sono imposta dei limiti, oltre i quali offenderei la mia dignità e quello che in tanti anni di impegno serio mi sono conquistata.
    Sapete tutti leggere, e attribuire il giusto peso anche ai verbi, i tempi soprattutto, il passato al posto del presente e così via. Dunque, già i giorni precedenti l'articolo della scorsa settimana, il collega Fiasconaro mi aveva lasciato uno dei suoi sms: "Mi hanno telefonato De Stefano e Mura, hanno esautorato Giuttari."
    Questo si verificava un paio di settimane fa.
    Telefonai subito al mio collega Mura, riferendogli di questo messaggino, chiedendogli della notizia.
    Mi rispose che lui non aveva telefonato affatto a Fiasconaro e che invece costui lo aveva cercato il giorno prima, chiedendogli se sapeva qualcosa in proposito. Mura, peraltro in quei giorni a letto con l'influenza, mi disse di non avere conferme in tal senso, e la stessa cosa era per me.

    Al Viminale sapevano che sì, c'erano in corso spostamenti, e che era probabile che Giuttari venisse collocato a Roma, dato il grado maturato, un grado più elevato del vice Questore a Prato, quando fu promosso e poi messo a capo del Dipartimento Delitti Seriali, a Firenze.
    Comunque, dopo un quarto d'ora che avevo parlato con Mura, ricevetti un altro sms di Fiasconaro: "La notizia non è sicura, la stanno verificando."
    La sera dello stesso giorno, richiamai Mura, commentando quanto avveniva.
    Gli dissi anche che avrei pubblicato sul sito "disinformazione" tutta la verità di questi "strani movimenti", e Mura mi rispose un po’ risentito, dicendomi che guai se qualcuno avesse fatto il suo nome.
    In verità, finché mi è stato possibile ho evitato, fino ad oggi, giorno in cui ho il dovere di non saltare nemmeno un passaggio di quanto responsabilmente vi informo.
    Non è un giudizio il mio, quando affermo che il Dottor Giuttari ha un carattere difficile e che a mio parere ha "prestato il fianco" a chi altro non attendeva per "archiviare il sangue delle povere vittime". Perché se di archiviazione si parla, badate che quei fascicoli sono intrisi di sangue, e quel sangue non tacerà chiuso negli armadi dei tribunali, quel sangue griderà ancora più forte e l'eco vi accompagnerà per sempre.
    Se solo ci riferissimo a quei sette duplici delitti, sappiate che tra quei ragazzi massacrati, poteva esserci uno dei nostri figli, ed è questa l'immagine che dovete avere davanti ai vostri occhi, prima di mettere la parola "fine", al dolore altrui, e rinnovare il passaporto al "Mostro di Firenze".
    Cos'è, si approfitta di un movente inusuale, della parola "esoterismo" poco orecchiabile nei codici, per decidere che è ora di chiudere, di archiviare o di fermarsi a quei nomi già indagati, e con indizi insufficienti, almeno questo si fa intendere?
    Eppure, io che mi arrogo il diritto e la responsabilità di affermare di conoscerla questa verità, tutta e soprattutto negli aspetti più inquietanti, potrei tranquillamente dire che se proprio non ve la sentite di parlare di magia e quanto altro di "impalpabile", l'inchiesta è comunque valida, solida, e i nomi cosiddetti "eccellenti" sono gli stessi, tanto o esoteristi o zozzoni, sempre di associazione per delinquere si tratta.
    Affar loro se hanno ucciso come cannibali o come pazzi, o come maniaci, il risultato di questa "operazione con licenza di uccidere" non cambia, e dunque non credo proprio che si possa archiviare senza pensare alla reazione dell' opinione pubblica.
    Tutti sanno che io per prima mi sono incazzata con Giuttari, l'ho affrontato sulla stampa, nelle trasmissioni, ho bussato alla porta del Viminale, perché prendessero in esame "Scarabeo", ho fatto di tutto, ma sempre in uno spirito di trasparenza, nel fine di tirare fuori quello che bolliva in pentola. 
    Volevo sbloccarlo da qualcosa che avvertivo su di lui come violenza, volevo prevenire ed impedire che un giorno come oggi si leggesse sul giornale: "SILURATO GIUTTARI".

    Mi sembra di assistere ad un "OMICIDIO"!  Dio solo sa quanto in questo momento sto soffrendo, per tutto il bene che ancora voglio a quest'uomo, a questo poliziotto che sa essere anche cattivo, violento, ma che rappresenta un "VALORE" per lo Stato Italiano.
    Mi chiedo se i suoi "modi", non siano la conseguenza dei "modi" di altri…..
    E ognuno si è dato da fare per questo "finale" ad effetto, tutti, uno ad uno si sono offerti volontari: pubblicità esagerata, salotti televisivi, compreso quello dei "maghi"….Giuttari, circondato da nemici travestiti da amici, e a nulla sono servite le mie lettere……...accorate, …. quasi offensive….. nulla….. per me solo silenzio, e maldicenze riportate, forse chissà, inventate addirittura……povero Giuttari!
    Ma lasciatemelo dire: che schifo!
    Il Viminale l'ho quasi implorato, perché si accorgessero della sofferenza di quest'uomo, di quelle pagine di "Scarabeo" piene di dolore, di delusione, come a dire: " Va bene, mi inventerò che era tutta una invenzione, la pista esoterica, la Rosa Rossa, che cretino che sono stato, ho pensato di volare in alto, e non mi sono accorto che il mio livello non deve andare oltre la vendetta del figlio di un mafioso….."
    Questo è "Scarabeo", e questo non è un romanzo, questo è dolore, e non c'è nulla di più vero del dolore.
    Poco tempo fa, quando ho saputo che le mie lettere, i miei fax erano all'attenzione del Dottor Valeri, al Viminale, non ricevendo alcuna risposta alla mia richiesta di colloquio, ho telefonato più volte, fino a riuscire a parlare direttamente con il Funzionario. Effettivamente mi confermò che conosceva a memoria, parola per parola quello che avevo inviato, anche nel merito di "Scarabeo", ma oltre ad indicarmi come punto di riferimento la Magistratura, mi invitò a non insistere con le telefonate, potendosi profilare per me il reato di molestie!
    Smisi di telefonare, ma di certo continuai ad interessare di quanto mi accadeva al Viminale, Uffici diversi………naturalmente del Viminale.
    Mi ero resa conto di come deve sentirsi solo un poliziotto, nei momenti più difficili della sua carriera. Quanto si verifica oggi, altro non è che l'effetto della solitudine di chi, pur con tanti errori, difetti, nello Stato deve averci creduto davvero, e forse lo si accusa di aver consumato troppa luce, a furia di aspettare l'alba, anni dopo anni, senza muoversi dalla scrivania del "Mostro".

    Mi chiedo se per caso in questa brutta storia ci sia entrato qualcosa di "personale"
    Sul Quotidiano "La Nazione" del 30 Giugno 2002, fu pubblicato: "E' braccio di ferro a Firenze tra il Capo della Mobile, Michele Giuttari e il Procuratore Capo Ubaldo Nannucci. Quest'ultimo giovedì scorso ha revocato a Giuttari la delega relativa alle indagini sulle escissioni effettuate sulle salme di tre anziane donne nelle Cappelle del Commiato dell'ospedale fiorentino di Careggi.
    Motivo: fuga di notizie. Il super-poliziotto non ha gradito e ha dato mandato al suo legale di querelare……".
    Il Quotidiano "Il Tirreno" pubblicava: "Profanata un'altra salma, è la quarta. Silenzio degli Inquirenti. Sugli autori e sul movente delle macabre profanazioni tra gli Inquirenti incombe il silenzio assoluto, e anche un po’ nervoso in seguito alle polemiche scoppiate tra la Procura della Repubblica e la Questura, dopo il ritiro da parte del Procuratore Ubaldo Nannucci della delega delle indagini al capo della Squadra Mobile Michele Giuttari, al quale sarebbe stata addebitata una fuga di notizie sugli accertamenti in corso. Giuttari querela. Proprio ieri Giuttari ha affidato al suo legale Giovanni Maria Dedola, l'incarico di presentare una querela per diffamazione, in quanto la motivazione addotta per il ritiro della delega sarebbe < offensiva, immotivata e priva di qualsiasi fondamento>. Dedola ha anche aggiunto con tono polemico nei confronti della Procura: ."
    Non so perché, ma questa storia delle salme sfregiate, mi rievocò un'intervista di molti anni prima, rilasciata ad un rotocalco, dall'ex moglie di un Magistrato. Pare che costui avesse manie di taglieggiamenti sadici, sul corpo della povera moglie, poi morta in circostanze misteriose, forse un incidente….(dall'archivio delle mie reminiscenze….).
    Quando si verificarono questi fatti, alle Cappelle del commiato di Firenze, io mi trovavo a Perugia.
    Si era fatto tardi quella sera, ero stata interrogata dal Magistrato Dottor Mignini, presso il Comando dei Carabinieri.
    Salii in macchina per tornare con mio figlio Andrea al "Kursaal Hote" di Passignano dove alloggiavo.
    Ricevetti un telefonata "strana" da un giornalista. E così chiamai Giuttari, sia per informarlo dell'avvenuto interrogatorio, sia per quella telefonata. Giuttari era inquieto, e fui io ad informarlo che potevano esserci "novità" relative alle profanazioni dei cadaveri, e gli promisi che mi sarei informata meglio.
    Veramente non ne sapeva nulla!
    Guidavo assorta in pensieri pesanti, e credo che non si possano descrivere a parole, le tensioni, gli stati d'animo, la lotta di quel periodo, lotta non solo mia, ma anche di chi doveva indagare e veniva ostacolato con i mezzi più meschini.
    Feci il numero di un'amica di Firenze, una di cui potevo fidarmi.
    Frenai bruscamente, e mio figlio mi chiese: "Mamma che hai, stai male?"
    "No, Andrea, mettiti a pregare però, questa volta a Giuttari gli tagliano le palle, dobbiamo difenderlo, non è giusto, lui non c'entra niente,…..ma guarda questi delinquenti, ma chi cazzo si credono di essere…"
    Riuscii a rintracciare il dottor Mignini, gli raccontai di come erano andate le cose, e lo pregai di intervenire, se avessero accusato Giuttari.
    La verità era che una giornalista, parente del medico legale incaricato nella vicenda, riuscì ad avere per prima la notizia dei risultati peritali, e forte della credibilità della fonte, giustamente se l'era giocata.
    Questo è giornalismo serio, e perciò nulla da dire.
    Come da copione, arrivò l'ingiusta accusa a Giuttari, e Giuttari che certo non è quello che porge l'altra guancia, querelò.
    Io ero incazzata come una belva, anche perché la mattina successiva feci sapere alla Procura di Firenze che conoscevo l'origine della "fuga di notizie" e volevo metterla a verbale.
    Altro che muro di gomma! Non solo non mi chiamarono mai, ma ignorarono anche la stessa giornalista autrice dello "scoop", la quale si recò personalmente in Procura "autoaccusandosi".

    Ormai il problema non era più solo quello di un Procuratore che non crede e non condivide una pista, la cosiddetta "pista esoterica", il problema era quello di un Procuratore querelato dal Capo della Squadra Mobile, e con tanto di risonanza sulla stampa!
    Pensate al povero dottor Canessa…..destinato a stare tra più fuochi! (Questo ve lo spiegherò un'altra volta….).
    Spero che si capisca anche ciò che è più grave se non scritto…..
    ORA APRITE "SCARABEO" a pagina 147. Leggiamo:
    "Se voleva diventare un divo, gli conveniva fare l'attore…..La Procura di Firenze ha cose più serie a cui pensare. E bisognerà che Ferrara si adegui, e presto anche."
    "Che intende fare?"
    "Per ora niente. Ma se non mi porta risultati a breve, saprò come intervenire."
    Il Questore rifletté.
    "Gli parlerò" disse.
    "Lo faccia, se vuole. Ma l'avverto che se le cose non cambiano, potrei anche dare parere negativo per la sua promozione al grado superiore, se non peggio."
    "Non è eccessivo? Il dottor Ferrara è pur sempre un servitore dello Stato come noi…"
    "Andiamo, gliel'ho detto. Ferrara non fa che pensare al caso del Mostro, ancora dopo tanti anni. In Procura non viene quasi mai, e, quando si fa vedere, si chiude nell'ufficio del collega che segue la vicenda……O Ferrara torna a fare il Capo della Mobile, o potrei vedermi costretto a scrivere direttamente al Capo della Polizia, chiedendone la rimozione…".
    Ora sfogliamo le pagine di Scarabeo", e fermiamoci a pagina 221. Leggiamo:
    "Mentre quasi tutti quei tagli, erano sparsi a casaccio, quattro leggermente più profondi e precisi degli altri, erano disposti in modo più netto e regolare………..Quattro lettere….."
    E quattro furono nella realtà le salme profanate alle Cappelle del Commiato!
    "Scarabeo" pagina 146. Leggiamo: "….Ferrara ha ottime credenziali, una carriera di tutto rispetto, ma non è più lui. Questa specie di ossessione per i mandanti e la magia nera finirà per rovinarlo…"
    "Scarabeo" pagina 137. Leggiamo: "…Ma non dimentichi il gambo di rosa. Come sa la rosa rossa è un elemento ricorrente per riti di magia nera. Nel vaso ce ne sono sei. Sette, se contiamo il gambo sul cadavere. Numero magico. Poi c'è il sigaro sminuzzato…..". "Quello è un riferimanto a lei", tagliò corto il Procuratore, chiaramente seccato. Non condivideva l'interesse del Commissario per le piste sataniche……".
    E allora, cosa ci rispondono le Istituzioni?
    O lo Stato pensa anche questa volta di non dare segni di vita?
    Volete saperlo o no, "CHI SONO", il "Mostro di Firenze?
    Gabriella Pasquali Carlizzi


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