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31/07/2008 PREZZI. Inflazione sempre più su. Ora è al 4,1% (BS, http://www.helpconsumatori.it)

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  • Inflazione - Che cosa è l' inflazione e il tasso di inflazione


  • Continua la corsa dell'inflazione. Secondo la stima Istat, a luglio è al 4,1% rispetto al 2007, più 0,5% sullo scorso mese. A trainare l'aumento dei prezzi abitazione, trasporti e prodotti alimentari.

    Continua la corsa dell'inflazione: a luglio è salita al 4,1% rispetto allo stesso mese del 2007 con un aumento dello 0,5% rispetto al mese di giugno. A rilevarlo è l'Istat negli indici provvisori dei prezzi al consumo di luglio. A trainare l'aumento dei prezzi spiccano ancora abitazione, trasporti e prodotti alimentari.

    Rispetto al 2007, infatti, gli aumenti tendenziali più elevati si sono registrati per il capitoli "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" che sale a più 8,6%, "Trasporti" a più 7,1%, "Prodotti alimentari e bevande analcoliche" che segna un più 6,4% rispetto a luglio 2007. Gli aumenti non risparmiano "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 5,1%), "Mobili e servizi per la casa" (più 3%), "Istruzione" e "Servizi ricettivi e di ristorazione" (entrambi a più 2,4%), Una variazione negativa si è registrata solo nel settore delle "Comunicazioni" che rispetto all'anno passato segna una diminuzione del 3,2%.

    Rispetto al mese scorso, invece, gli aumenti congiunturali più significativi sono per "Bevande alcoliche e tabacchi" (più 2,0%), "Abitazione, acqua, elettricità e combustibili" (più 1,5%) e "Trasporti" (più 0,9%).

    Il caro prezzi continua dunque a pesare sulle tavole degli italiani e la Coldiretti commenta i nuovi dati parlando di "crescita zero per i consumi a tavola". "Per effetti del caro prezzi - afferma - gli acquisti di prodotti alimentari delle famiglie italiane sono in una fase di preoccupante stagnazione e fanno segnare una crescita pari allo zero nel primo semestre del 2008 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".

    L'aumento registrato per gli alimentari (più 6,4% in un anno) cambia i consumi: giù pane e frutta, su pasta, latte e carne di pollo. "Se complessivamente rimangono invariate le quantità acquistate, si registrano - sottolinea la Coldiretti - dei significativi spostamenti con una riduzione dei consumi di pane (- 2,5%), carne bovina (- 3,0%) frutta (- 2,6%) e ortaggi (- 0,8%), mentre tornano a salire quelli di pasta (+ 1,4%), latte e derivati (+1,4%) e fa segnare un vero boom la carne di pollo (+6,6%)".

    31/07/2008 PREZZI. Inflazione sempre più su. Scajola: "Stiamo intensificando i controlli" (BS, http://www.helpconsumatori.it)

    Intensificazione dei controlli e attesa di ribassi per benzina e gasolio. Di fronte alle stime Istat sull'inflazione di luglio, salita al 4,1%, il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola sottolinea che "occorre agire con misure congiunturali e strutturali" per ottenere risultati sul versante del caro vita. "E' quello che il Ministero dello Sviluppo economico, attraverso l'azione costante del Garante per la Sorveglianza dei prezzi, sta facendo anche con l'ausilio della Guardia di Finanza. - afferma Scajola in una nota - Stiamo intensificando i controlli sulle diverse categorie per verificare che i prezzi non aumentino più del dovuto nelle fasi di crescita delle materie prime e calino tempestivamente nelle fasi di riduzioni delle quotazioni delle materie prime, superando la tradizionale difficoltà del nostro Paese ad indirizzare verso il basso i livelli di alcuni prezzi, una volta che abbiano raggiunti valori elevati".

    Il Ministro ha dunque annunciato che verificherà se eventuali diminuzioni dei prezzi di semola e farina saranno seguite dall'effettiva diminuzione dei prezzi al consumo di pane e pasta mentre per il petrolio "il prezzo medio nazionale della benzina è diminuito dal 21 al 28 luglio di 3-4 centesimi di euro, in linea con i principali Paesi europei. Ci attendiamo - ha aggiunto - ulteriori ribassi, soprattutto sul gasolio, come già avvenuto in Francia e Germania".
     

    L'inflazione aumenta, i rincari colpiscono i beni di prima necessità come alimentari, casa e trasporti e si riduce il potere d'acquisto delle famiglie. Di fronte a una situazione che si profila sempre più critica, e ai nuovi dati resi noti oggi dall'Istat con le stime preliminari di luglio, l'Adiconsum chiede al Governo di adottare misure di contenimento dei prezzi e di lotta alla speculazione.

    "È necessario che il Governo - commenta Adiconsum in una nota - adotti in tempi rapidi misure più stringenti per controllare i prezzi e combattere le speculazioni, a cominciare da provvedimenti concreti sul contenimento dei prezzi in particolare di alimentari ed energia, tenendo presenti le difficoltà sempre più crescenti nelle quali versano le fasce più deboli della popolazione". Per l'associazione i tentativi di controllare i prezzi attuati dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso tavoli con la grande distribuzione "tardano a sortire alcun effetto".

    31/07/2008 Inflazione. C'e' poco da fare: solo organizzarsi per avere meno danni (Vincenzo Donvito, presidente Aduc, http://www.aduc.it)

    Con l'inflazione in area 4%... sembra quasi di essere tornati a qualche decina d'anni fa... No, non e' cosi'. Il problema non e' esclusivamente italiano ma europeo e mondiale. Abbiamo infatti simili numeri in altri Paesi europei e, cosa straordinaria, in Giappone e' tornata all'1,9% dopo 15 anni di deflazione; negli Usa e' al 5% come nel 1991, in Spagna al 5,3%... fino all'Islanda (uno dei 30 Paesi piu' ricchi del mondo) che segna il 13,6%.
    Quindi chi grida contro il precedente Governo Prodi o l'attuale Governo Berlusconi, lo fa a vuoto e inutilmente, cercando di strumentalizzare un contesto politico che, di riffa o di raffa, non sarebbe in grado di arginare il fenomeno. Il Governo Prodi, con le lenzuolate del ministro Pierluigi Bersani ci aveva timidamente provato, ma crediamo che anche se l'ultima lenzuolata bloccata dalla crisi che ha portato alle elezioni anticipate, fosse stata realizzata, non avremmo differenze rispetto ai numeri di oggi. Del resto, ci si poteva aspettare qualcosa di diverso con il prezzo del barile di petrolio che ha sfondato i 150 Usd, anche se ora e' in calo ma sempre ben al di sopra di quelle poche decine di Usd che sarebbe logico dovrebbe costare?
    La logica in cui dobbiamo entrare, consumatori e istituzioni economiche e politiche, non e' quella di soluzioni che facciano cambiare i numeri, ma cercare di galleggiare. Nel contesto mondiale, nonostante la bufala dei G8, il nostro e' un Paese che in termini di decisioni e imposizioni delle politiche e' provinciale, segue i Paesi piu' grandi, mentre il sogno dell'Unione Europea e' per l'appunto tale fintanto che non si decidera' di dargli anche gambe politiche scelte dai cittadini europei e non dai governi nazionali, cioe' fintanto che non avremo gli Stati Uniti d'Europa con tanto di Governo federale. Cosi', forse, potremmo meglio arginare (non certo farvi fronte) i condizionamenti che ci arrivano dall'economia Usa.
    Quindi crediamo che occorra cercare di farsi meno male possibile.
    Le istituzioni che abbiamo sono incapaci e, pur consapevoli che la scelta obbligata sarebbe di spendere meno, non riescono a non prestare ascolto alle corporazioni piccole e grandi e ad essere il loro cavalier servente.
    Il cittadino-consumatore, che innegabilmente continuera' a far parte di quella "corporazione degli evasori fiscali" (anch'essa ben protetta dalle nostre istituzioni: visto che, solo inasprendo le pene e non detassando, fanno solo politiche per mantenerla tale o farla aumentare... cos'altro dovremmo pensare?), deve interiorizzare, per esempio, che circolare con un'automobile (quando non ne puo' proprio fare a meno e quindi andare in bicicletta o in autobus, "incazzandosi" quindi quando questi non ci sono o funzionano male) non significa necessariamente farlo con un Suv o una finta utilitaria come la Fiat500, ma potrebbe farlo con un'auto indiana o di quelle che i francesi producono in est-Europa. Oppure che non e' sinonimo di frustrazione sociale non andare almeno una volta alla settimana a mangiare al ristorante o non farsi la settimana invernale a Sharm El Sheik.

    Vincenzo Donvito, presidente Aduc

    http://www.aduc.it

    http://www.helpconsumatori.it

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