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14/09/2006 Inflazione Stabile al 2,2%. In Calo i Prezzi dei Medicinali (VC, www.helpconsumatori.it)

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    Inflazione stabile ad agosto (2.2%). Tra le variazioni di rilievo l'Istat segnala l'aumento dei servizi postali e la diminuzione dei prezzi dei medicinali a seguito del decreto Bersani.

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    L'Istat ha comunicato questa mattina i dati definitivi sull'inflazione relativi al mese di agosto. L'Istituto ha confermato la stima preliminare che vedeva l'indice stabile al 2,2%, stesso dato registrato a luglio. Il prezzo della benzina verde è aumentato ad agosto del 10,4% rispetto allo stesso mese del 2005. Per quanto riguarda il gasolio gli aumenti sono stati leggermente più contenuti: rispetto a luglio il prezzo è aumentato dello 0,5%, mentre su agosto 2005 l'incremento è stato del 5,9%.

    L'indice armonizzato Ue, invece, ha registrato ad agosto una diminuzione dello 0,2% congiunturale e un aumento del 2,3% tendenziale. Per quanto riguarda invece l'indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati, la variazione è stata di +0,2% rispetto a luglio e +2,2% rispetto ad agosto 2005. Gli aumenti congiunturali più significativi sono stati registrati dall'Istat per i capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (0,8%), trasporti (+0,4%) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%). Si tratta, spiegano all'Istituto di Statistica, di andamenti stagionali, legati quindi all'estate. Su base tendenziale gli aumenti più significativi sono stati invece quelli di abitazioni, acqua, elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,1%) e trasporti (+3,4%). In calo invece il capitolo comunicazioni (-4,1%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%). Il contributo maggiore al tasso di inflazione è attribuibile ai capitoli abitazione, a cqua, elettricità e combustibili (in cui è determinante il peso dell'energia) e a quello dei trasporti, che, assieme agli alimentari e alle bevande analcoliche spiegano oltre il 60% del tasso (la somma dei rispettivi contributi è infatti pari a 1,385 punti percentuali). Tra le altre variazioni di rilievo l'Istat segnala infine l'aumento dei prezzi dei servizi postali (+5,1%) e il calo congiunturale dei servizi finanziari (-0,3%). L'Istituto di Statistica sottolinea infine che a seguito del decreto Bersani, convertito in legge ad inizio agosto, dal paniere sono state eliminate le tariffe minime degli avvocati.

    Diminuiscono ad agosto i prezzi dei medicinali. Rispetto a luglio il calo è stato dello 0,5%, mentre sullo stesso mese del 2005, la flessione è stata del 3,9%. La 'caduta' è dovuta, spiegano all'Istituto di Statistica, a decreti del governo (in sostanza quello varato dal ministro Pierluigi Bersani che prevede la vendita dei farmaci da banco nei supermercati) e a decrementi effettivi del prezzo dei farmaci.

    "I dati diffusi oggi dall'Istat sull'impennata dei prezzi registrata ad agosto nel settore vacanze, "sono peggiori di qualsiasi previsione o stima finora effettuata" e reclamano "sanzioni severe contro gli speculatori". Lo afferma il Codacons. Secondo l'associazione dei consumatori si tratta di "aumenti che dimostrano il massacro estivo cui sono stati sottoposti gli italiani che hanno acquistato pacchetti turistici, che si sono spostati in traghetto o che hanno usufruito degli stabilimenti balneari". Il Codacons chiede quindi al ministro Rutelli di "intervenire immediatamente per evitare che il prossimo anno si ripeta l'impennata dei prezzi nel settore delle vacanze anche introducendo sanzioni severe contro gli speculatori del turismo".

    Anche Adusbef denuncia il problema del carovita. Considerando, infatti, che le retribuzioni sono aumentate (2,9%) più dell'indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati (variazione di +0,2% rispetto a luglio e di +2,2% su agosto 2005), l'Associazione fa notare, come questo "quadretto idilliaco sia turbato dall'aumento dei debiti delle famiglie, che faticano sempre di più a quadrare i bilanci e sono costrette a ridurre notevolmente il loro tenore di vita


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