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19/03/2010 XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie (http://www.libera.it)

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Banner del 20 marzo 2010


La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.

Milano sarà protagonista dei giorni del 19 (con l'incontro tra i familiari delle vittime e a seguire momento ecumenico di ricordo delle vittime) e del 20 (con la marcia al mattino e i seminari).

Sarà come sempre importante coinvolgere tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi.

Il tema che porremo al centro della Giornata, sarà la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.
La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.

Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona.

Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l'attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti.

Milano è infine la città in cui si terrà l'Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l'infiltrazione delle mafie.

Per tutte queste ragioni e per molte altre, ci ritroveremo il 20 marzo 2010 a Milano, per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.

IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE E I SEMINARI TEMATICI
 
 

Segr. organizzativa
c/o ACLI Provinciale Milano
Via della Signora 3, 20122 Milano
E-mail: milano.20marzo@libera.it Tel. 02.7723221 Fax: 0276015257

Per ricettività alberghiera
Agenzia Guglie Viaggi
booking@guglieviaggi.it
Marco: 02 7762204

Per ospitalità presso oratori, palestre ed altre strutture con proprio sacco a pelo e materassino, inviare una mail specificando recapiti, provenienza, data e ora di arrivo a milano.20marzo@libera.it

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Comunicati

  1. A Campobasso per ricordare tutte le vittime innocenti: domenica 21 marzo

    L'appuntamento è per domenica 21 marzo, alle ore 16.00, nel centro storico di Campobasso - Salita S. Cristina - dinanzi l'immobile confiscato alla criminalità organizzata ed assegnato, qualche mese fa, al Comune.

  2. Il 20 marzo in piazza per Elisa a Potenza

    Saremo in tanti domani in piazza e tutti "Per Elisa". Cresce l'adesione alla manifestazione che gli studenti di Potenza e il coordinamento regionale di Libera hanno organizzato per lei. L'invito a partecipare è per le scuole di ogni ordine e grado, dai bambini dell'asilo ai ragazzi universitari.

  3. Il 20 marzo il MEI partecipa alla giornata della musica contro le mafie

    Dopo la collaborazione dello scorso anno, anche quest'anno il MEI aderisce a Libera e alla sua Giornata Nazionale Antimafia che si terrà Sabato 20 marzo a Milano e che avrà ricadute su tutto il territorio nazionale e che diventa così la giornata nazionale della musica contro la mafie.

20/03/2010 Rassegna stampa XV giornata della memoria e dell'impegno (www.libera.it)

Apc-Mafie/ Libera: In 150mila in marcia a Milano per Giornata vittime
Don Ciotti: non lasciamo soli magistrati e forze dell'ordine
 
Roma, 20 mar. (Apcom) - Oltre 150mila persone hanno sfilato oggi a Milano per la quindicesima edizione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da 'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie', e 'Avviso Pubblico' per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime l'impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Al corteo hanno preso parte oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3mila familiari, rappresentanti di ong provenienti da circa 30 paesi europei e dall'America Latina. Lo striscione retto dai familiari ha aperto il corteo partito da Bastioni Piazza Venezia ed arrivato a Piazza Duomo. La piazza si e' riempita mentre la coda del corteo ancora doveva partire.
Sul palco sono stati letti i nomi di oltre 900 vittime delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie. "Non lasciamo soli magistrati e forze dell'ordine", è l'appello lanciato dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Il corteo, arrivato in Piazza Fontana, ha fatto un minuto di silenzio della strage omonima.
Alla manifestazione ha partecipato anche il movimento antimafie 'Ammazzateci tutti', nato all' indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. "Ci siamo, come ogni anno - spiega il leader dell'organizzazione, Aldo Pecora - per ribadire un concetto semplice: le mafie si sono evolute ed è al nord che si gioca la partita più importante, a partire da mercati finanziari, grandi opere ed industria". La delegazione di Ammazzateci Tutti, con Aldo Pecora è guidata da Rosanna Scopelliti, figlia di Antonino Scopelliti, sostituto procuratore generale di Cassazione, ucciso in Calabria nell'agosto '91. Presente alla manifestazione anche il direttore della direzione investigativa antimafia, generale dell'arma dei carabinieri Antonio Girone.
 
MAFIA: DON CIOTTI, LE LEGGI DEVONO ESSERE RISPETTATE DA TUTTI
Milano, 20 mar. (Adnkronos) - "Responsabilita' e legalita' perche' il rispetto e la pratica delle leggi devono essere di tutti.
Le leggi devono essere rispettate da tutti". Cosi' Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, interviene in piazza del Duomo a Milano dove si e' conclusa la 15/ma Giornata della memoria e dell'impegno. "La ricchezza della democrazia -sottolinea- e' data dal coraggio di chi porta avanti la cultura dell'impegno per il bene comune e non per individualismo". Una giornata per ricordare le vittime di tutte le mafie "perche' non ci sono morti di serie a e di serie b" che, sottolinea Don Ciotti, "non e' un evento, ma la tappa di un cammino sociale che dura 365 giorni l'anno". Il ricordo "di chi e' morto per la giustizia e' lo stimolo per rafforzare le regole di una democrazia altrimenti fragile". Poi, l'invito e' alla politica "perche' -conclude- torni ad essere con la p maiuscola e ricominci a parlare ai cittadini".

GIORNATA ANTIMAFIA: DON CIOTTI, NON LASCIAMO SOLI MAGISTRATI
(AGI) - Milano, 20 mar. - "Non dobbiamo lasciare soli i magistrati e le forze di Polizia, tuttavia bisogna fare emergere le cose positive della politica senza dimenticare quelle negative". Sono queste le parole di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, in corteo questa mattina a Milano per la XV giornata in memoria delle vittime della mafia. Il corteo che e' partito circa mezz'ora fa dai bastioni di Piazza Venezia conta migliaia di persone. La manifestazione e' stata organizzata da Libera e da Avviso Pubblico, associazione di enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie.
In corteo anche Don Colmegna, presidente della casa della carita' di Milano piu' volte in campo per difendere i diritti dei rom che ha dichiarato: "il messaggio di oggi e' quello che chi pratica solidarieta' sul serio deve essere promotore di legalita'".
 
ELISA CLAPS: DON CIOTTI, BUGIE E SUPERFICIALITA' NELLE INDAGINI
(AGI) - Milano, 20 mar. - Arriva un saluto da Piazza Duomo a Milano alla manifestazione di Potenza con cui i cittadini stanno chiedendo giustizia per Elisa Claps, la ragazza scomparsa 17 anni fa, il cui cadavere e' stato ritrovato nei giorni scorsi all'interno della chiesa della S.Trinita'. "In questo momento ci uniamo alla famiglia di Elisa - ha detto don Ciotti, presidente di Libera, dal palco della manifestazione antimafia in corso a MIlano - si sentiva nell'aria che li' c'erano state troppe bugie e superficialita' nelle indagini.
Abbracciamo quella piazza perche' li' c'e' stato troppo dolore".
 
GIORNATA ANTIMAFIA: DON CIOTTI, LEGGI SIANO RISPETTATE DA TUTTI
(AGI) - Milano, 20 mar. - Un sentito appello dal palco per la legalita' nelle istituzioni e' stato lanciato da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, al termine della manifestazione in occasione della XV Giornata in memoria delle vittime della mafia. "Abbiamo voluto chiamare questa giornata 'Legami di legalita' e responsabilita' perche' crediamo che le leggi devono essere rispettate da tutti - ha detto don Ciotti - la ricchezza della democrazia e' data da chi ha il coraggio di portare avanti la cultura della legalita' non per i propri interessi, ma per il bene di tutti". L'intervento di don Ciotti e' arrivato a conclusione di una serie di interventi sul palco da parte di familiari di vittime di mafia, tra cui il figlio della giornalista Anna Politkovskaja. In piazza diversi movimenti tra cui Avviso Pubblico, associazione che raggruppa gli enti locali nella lotta alle mafie. Diversi gli esponenti politici in piazza: da Walter Veltroni ad Antonio di Pietro, da Vittorio Agnoletto a Paolo Ferrero. In piazza anche il Popolo Viola con uno striscione che rappresentava i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e una scritta: "mai piu'".

MAFIA: DON CIOTTI, CON CONFLITTO INTERESSI A RISCHIO DEMOCRAZIA 
(AGI) - Milano, 20 mar. - "C'e' una concentrazione di potere, di monopoli e di conflitti di interesse che logorano i principi costituzionali e mettono a rischio la democrazia". Cosi' Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e' intervenuto dal palco in piazza Duomo a Milano, al termine del corteo organizzato in occasione della 15esima manifestazione nazionale in ricordo delle vittime delle mafie. Dure critiche sono arrivate dal discorso del sacerdote nei confronti della politica. "Continuiamo a chiedere alla politica di tornare ad essere politica con la p maiuscola - ha detto Don Ciotti - abbiamo bisogno di una politica che sappia fare a meno di darsi codici etici perche' deve rispondere alla propria coscienza". Poi ha dato al pubblico una valutazione della crisi economica, che secondo lui rappresenta anche una crisi "etica e politica". E' tornato piu' volte sul tema della legalita' nelle istituzioni e sulle candidature ha concluso: "I candidati non si scelgono solo in base alle vicende giudiziarie ma anche per le loro frequentazioni e i loro comportamenti". 
 
MAFIA: DON CIOTTI, NON LASCIAMO SOLI MAGISTRATI E POLIZIA
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - Il fondatore dell'Associazione antimafia Libera, don Luigi Ciotti, durante il corteo a Milano per la 15/a Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, ha lanciato un appello per 'non lasciare soli magistrati e forze di polizia'.
Quindi, don Ciotti ha anche chiesto di 'far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare le cose negative'. Per quanto riguarda invece la discussione in Parlamento su quale data del calendario scegliere per la Giornata nazionale della Memoria delle vittime delle organizzazioni criminali, il fondatore di Libera ha ribadito la sua speranza che la scelta ricada sul 21 marzo, giorno scelto da 15 anni da Libera per le sue manifestazioni. 'C'e' grande amarezza per la volonta' di etichettare questi percorsi - ha spiegato - mentre c'e' una trasversalita' che deve essere rappresentata per non fare vittime di serie A e di serie B'.
 
MAFIA: DON CIOTTI, SCELTA CANDIDATI IN BASE A FREQUENTAZIONI
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - 'I candidati non si scelgono solo in base alle vicende giudiziarie, ma anche in base ai comportamenti e alle frequentazioni': lo ha detto don Luigi Ciotti dal palco allestito in piazza Duomo a Milano per il corteo antimafia di Libera in occasione della XV Giornata della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.
Il fondatore di Libera ha poi chiesto di 'armonizzare le norme esistenti e garantire un'effettiva riconoscenza in sede civile del danno biologico, di relazione e morale' ai familiari delle vittime e di 'rendere effettivi e tempestivi i benefici per i testimoni di giustizia che devono essere considerati un modello civile e una risorsa per il Paese'.

MAFIA: DON CIOTTI, CRISI E' SOPRATTUTTO ETICA E POLITICA
(ANSA) - MILANO, 20 MAR - Quella che sta vivendo l'Italia, per il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, 'non e' solo una crisi economica ma e' innanzitutto una crisi etica e politica'. 'C'e' una concentrazione di poteri, di monopoli, di conflitti di interesse - ha proseguito - che logorano i principi costituzionali e mettono a rischio la democrazia'. Don Ciotti, dal palco a Milano per il corteo antimafia di Libera, ha chiesto che 'la politica tutta torni a essere politica con la 'p' maiuscola. Abbiamo bisogno di una politica che sappia fare a meno di darsi codici etici perche' deve rispondere al codice della propria coscienza'.

MAFIA: DON LUIGI CIOTTI "INSIEME PER CHIEDERE VERITA' E GIUSTIZIA"
MILANO (ITALPRESS) - Oltre 150 mila persone provenienti da tutta Italia, con centinaia di pullman, treni speciali hanno sfilato oggi, secondo gli organizzatori, per le vie di Milano in occasione della XV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico. Ad aprire il corteo in Porta Venezia gli oltre 500 familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. che hanno chiesto giustizia e verita'. Con loro anche il figlio della giornalista Anna Politkovskaja.
Il corteo ha sfilato per le strade di Milano arrivando a Piazza Duomo dove dal palco sono stati letti i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perche', con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Dal palco interventi di Annalori Ambrosoli, moglie di Giorgio Ambrosoli in rappresentanza dei familiari delle vittime, e la testimonianza di Manuel Gonzalves Granada, i cui genitori furono uccisi dalla dittatura in Argentina, in rappresentanza dei familiari stranieri di vittime di mafie.
 
MAFIA: DON LUIGI CIOTTI "INSIEME PER CHIEDERE VERITA' E GIUSTIZIA"-2-
"Insieme per chiedere verita' e giustizia - ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera nell'intervento conclusivo sul palco - ma soprattutto insieme con il coraggio di dire basta. Dobbiamo ribellarci fare in modo che a diventare 'normale' nel nostro paese non sia la corruzione, l'illegalita' diffusa ma l'onesta', trasparenza ed il rispetto delle leggi. Non puo' essere normale una societa' che ruba a se stessa. Non siamo davanti ad una crisi economica - ha ribadito Don Luigi Ciotti - ma una crisi etica e politica. Siamo davanti ad una concentrazione di poteri, di monopoli di conflitti di interesse che logorano i principali costituzionali e mettono a rischio la democrazia". E chiudendo Don Luigi Ciotti ha ribadito il 21 marzo come Giornata Della Memoria e dell'Impegno: "Il 21 marzo e' una giornata che celebriamo da 15 anni, attraverso la quale abbiamo fatto in modo di dare dignita', uguaglianza e rispetto per tutti. Abbiamo fatto in modo che non ci fossero morti di serie A e serie B. Questa e' la giornata dei familiari, quindi anni di storie e di percorsi insieme. Non si puo' decidere di cambiarla a tavolino senza ascoltarli e guardarli negli occhi".
E domani in tantissimi luoghi di tutta Italia, Libera ritornera' a leggere quei 900 nomi per celebrare nel primo giorno di primavera la XV giornata della memoria e dell'impegno.
 
Mafia, Don Ciotti: Insieme in piazza per dire basta
Roma, 20 MAR (Velino) - Oltre 150 mila persone provenienti da tutta Italia, con centinaia di pullman e treni speciali hanno sfilato oggi per le vie di Milano per la XV giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie promossa da Libera e Avviso Pubblico. E' quanto si legge in una nota. Ad aprire il corteo in Porta Venezia - prosegue il comunicato - gli oltre 500 familiari italiani e stranieri di vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre tremila familiari che hanno chiesto giustizia e verita'. Con loro anche il figlio della giornalista Anna Politkovskaja Il corteo ha sfilato per le strade di Milano arrivando a Piazza Duomo dove dal palco sono stati letti i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell' ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perche', con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Dal palco - si legge ancora - interventi di Annalori Ambrosoli, moglie di Giorgio Ambrosoli in rappresentanza dei familiari delle vittime e di la testimonianza di Manuel Gonzalves Granada, i cui genitori furono uccisi dalla dittatura in Argentina, in rappresentanza dei familiari stranieri di vittime di mafie."Insieme per chiedere verita' e giustizia- ha detto Don Luigi Ciotti,presidente di Libera nell'intervento conclusivo sul palco, ma soprattutto insieme con il coraggio di dire Basta. Dobbiamo ribellarci fare in modo che a diventare "normale" nel nostro paese non sia la corruzione, l'illegalita' diffusa ma l'onesta', trasparenza ed il rispetto delle leggi. Non puo' essere normale una societa' che ruba a se stessa. "Non siamo davanti ad una crisi economica - ha ribadito Don Luigi Ciotti - ma una crisi etica e politica. Siamo davanti ad una concentrazione di poteri, di monopoli di conflitti di interesse che logorano i principali costituzionali e mettono a rischio la democrazia".
E chiudendo Don Luigi Ciotti ha ricordato che il 21 marzo e' la Giornata Della Memoria e dell'Impegno: "Il 21 marzo e' una giornata che celebriamo da 15 anni, attraverso la quale abbiamo fatto in modo di dare dignita', uguaglianza e rispetto per tutti. Abbiamo fatto in modo che non ci fossero morti di serie A e serie B. Questa - conclude - e' la giornata dei familiari, quindi anni di storie e di percorsi insieme. Non si puo' decidere di cambiarla a tavolino senza ascoltarli e guardarli negli occhi. E domani domenica 21 marzo in tantissimi luoghi di tutta Italia, Libera ritornera' a leggere quei 900 nomi per celebrare nel primo giorno di primavera la XV giornata della memoria e dell'impegno".

Milano, in migliaia da tutta Italia manifestano contro le mafie
MILANO (Reuters) - Si è concluso a Milano in una Piazza Duomo gremita il corteo organizzato oggi dall'associazione Libera per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.
Il corteo, aperto da circa 500 partenti di vittime della mafia -- italiani e non --, è partito intorno alle 10 dai Bastioni di Porta Venezia.
Secondo gli organizzatori, i partecipanti sono stati circa 150.000.
Il tema che l'associazione ha posto al centro della manifestazione è la dimensione finanziaria delle mafie.
"Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero", denuncia Libera sul suo sito."La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti".
 

Milano in piazza contro le mafie "Non lasciamo soli giudici e polizia"
Nel capoluogo lombardo la grande manifestazione di Libera. L'appello di don Ciotti: "Far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare le cose negative". Oltre 150mila partecipanti al corteo
Oltre 150 mila hanno sfilato a Milano per la quindicesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie'', promossa da Libera e da Avviso Pubblico per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime l'impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Al corteo hanno preso parte anche oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di tre mila familiari, rappresentanti di ong provenienti da circa 30 paesi europei e dall'America Latina. I nomi delle vittime. Sul palco sono stati letti i nomi di  oltre 900 vittime: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie. L'appello di don Ciotti. "Siamo in oltre 100mila", hanno annunciato i promotori dell'iniziativa dal palco. Il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, ha lanciato un appello per "non lasciare soli magistrati e forze di polizia". Don Ciotti ha anche chiesto di "far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare le cose negative". Per quanto riguarda invece la discussione in parlamento su quale data del calendario scegliere per la Giornata nazionale della memoria, il fondatore di Libera ha ribadito la sua speranza che la scelta ricada sul 21 marzo, giorno scelto da 15 anni da Libera per le sue manifestazioni. Il procuratore Caselli. "La tecnica di Penelope non mi sembra la tecnica migliore": lo ha detto il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, riferendosi alla confisca dei beni ai mafiosi. "Sul versante della confisca dei beni ai mafiosi - ha affermato Caselli - da un lato questo governo ha istituito l'Agenzia, una buona cosa, una scelta che si chiedeva da anni. Il governo l'ha fatta, onore al governo. Allo stesso tempo, però - ha aggiunto il magistrato - nella Finanziaria si prevede la possibilità di vendere i beni dei mafiosi, e questo è estremamente pericoloso, perché non c'è dubbio che i beni messi all'asta saranno soltanto i mafiosi a ricomprarli. Si fa con una mano una cosa positiva e con l'altra si fa una cosa discutibile, per non dire negativa".

Repubblica.it / Milano - 20 marzo 2010
 

Milano, in 150 mila sfilano contro le mafie
MILANO - Oltre 150mila persone hanno sfilato a Milano per la quindicesima edizione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da «Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie», e «Avviso Pubblico» per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime l'impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Al corteo hanno preso parte oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre tremila familiari, rappresentanti di ong provenienti da circa 30 Paesi europei e dall'America Latina.
L'ELENCO DEI CADUTI - Lo striscione retto dai familiari ha aperto il corteo partito da Bastioni Piazza Venezia ed arrivato a Piazza Duomo. La piazza si e' riempita mentre la coda del corteo ancora doveva partire. Sul palco sono stati letti i nomi di oltre 900 vittime delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie. 
«NON LASCIAMOLI SOLI» - «Non lasciamo soli magistrati e forze dell'ordine», è l'appello lanciato dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti. Il quale ha anche sottolineato che quella che sta vivendo l'Italia «non è solo una crisi economica ma è innanzitutto una crisi etica e politica». «C'è una concentrazione di poteri, di monopoli, di conflitti di interesse - ha detto ancora il sacerdote - che logorano i principi costituzionali e mettono a rischio la democrazia». Don Ciotti, dal palco a Milano per il corteo antimafia di Libera, ha chiesto che «la politica tutta torni a essere politica con la 'p' maiuscola. Abbiamo bisogno di una politica che sappia fare a meno di darsi codici etici perchè deve rispondere al codice della propria coscienza».
«LA PARTITA SI GIOCA AL NORD» - Il corteo, arrivato in Piazza Fontana, ha fatto un minuto di silenzio a commemorazione della strage del 1999. Alla manifestazione ha partecipato anche il movimento antimafie «Ammazzateci tutti», nato all' indomani dell'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. «Ci siamo, come ogni anno - spiega il leader dell'organizzazione, Aldo Pecora - per ribadire un concetto semplice: le mafie si sono evolute ed è al nord che si gioca la partita più importante, a partire da mercati finanziari, grandi opere ed industria». La delegazione di «Ammazzateci Tutti», con Aldo Pecora è guidata da Rosanna Scopelliti, figlia di Antonino Scopelliti, sostituto procuratore generale di Cassazione, ucciso in Calabria nell'agosto '91. Presente alla manifestazione anche il direttore della direzione investigativa antimafia, generale dell'arma dei carabinieri Antonio Girone.

Corriere.it - 20 marzo 2010

Mafia, in piazza per non dimenticare. "Libera" in corteo a Milano
E' partita a Milano la manifestazione per la 15/ma Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Organizzata da Libera e Avviso pubblico e con l'Alto patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Comune e della Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Il corteo, senza bandiere politiche, si è mosso dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo. L'appello di Don Luigi Ciotti: "Non lasciamo soli i magistrati e la polizia", ha detto il fondatore dell'Associazione antimafia. «Legami di legalità, Legami di responsabilità» è lo slogan scelto dagli organizzatori della manifestazione che intende ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare, in loro nome, l'impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Sul palco allestito in Piazza Duomo, al termine della manifestazione, saranno letti alcuni brani scritti da vittime delle mafie da parte di alcuni studenti provenienti da tutta Italia. A seguire Frankie Hi Nrg in chiave rap interpreterà "Fight the faida" quindi Annalori Ambrosoli, moglie di Giorgio Ambrosoli ucciso nel 1979, porterà la sua testimonianza in rappresentanza dei familiari delle vittime. Sarà poi la volta di Manuel Gonzalves Granada, i cui genitori furono uccisi durante la dittatura Argentina, poi sarà data lettura di oltre 900 nomi di vittime innocenti, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali, morti per mano delle mafie. Conclude Don Luigi Ciotti , presidente di Libera. Coordinatrice della giornata Simona Dalla Chiesa, figlia del Generale Carlo Alberto, uccisio a Palermo il 3 settembre 1982. (segue) Alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanti di Organizzazioni non governative provenienti da 30 paesi europei e dall'America Latina. Saranno presenti giornalisti europei minacciati dalle mafie internazionali e anche il figlio di Anna Politkovskkaja, la giornalista russa uccisa a Mosca il 7 ottobre del 2006, alcuni figli di desaparecidos e dalla Colombia rappresentanti del Movice, il movimento delle vittime dei crimini di Stato Ricca anche la presenza di operatori del settore culturale e musicale: hanno aderito oltre 50 artisti della scena musicale italiana tra i quali Frankie Hi Nrg, Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Alessandro Benvenuti, Piotta, i Vallanzaska, i Nomadi ed Enrico Capuano. Ai partecipanti alla manifestazione il cardinale Carlo Maria Martini ha inviato un messaggio nel quale sottolinea la sua vicinanza «al dolore di tutti coloro che hanno sofferto gravi lutti a causa della mafia. È qualcosa che non dovrebbe esistere, ma purtroppo esiste. E voi vi impegnate, oltre al dolore sofferto, perchè non esista più; perchè dalla società i giovani possano comprendere il valore di parole come legalità, come responsabilità e soprattutto come giustizia»."La giustizia -scrive ancora Martini- è qualcosa che riguarda tutti e che permette ad una nazione di vivere con serenità e pace; dove non c'è giustizia, dove non c'è legalità, c'è arbitrio e c'è oppressione. Durante il mio servizio come vescovo a Milano ho avuto modo di incontrare tante volte vittime della violenza, allora si trattava soprattutto della violenza del terrorismo, ma ogni violenza è negazione di Dio, è negazione dell'uomo». «Quindi - sottolinea Martini - dobbiamo ribellarci con tutte le forze a questa violenza, anche se è per difendersi dalla violenza; dobbiamo arrivare a far sì che tutti comprendano che la giustizia è anche al limite la capacità di comprendere e di perdonare; è qualcosa che riassume e sintetizza lo sforzo di giustizia». Intanto i famigliari delle vittime delle mafie si sono riuniti per chiedere che il 21 marzo (la manifestazione è stata anticipata a domani 20 marzo rispetto alla sua rituale scadenza), primo giorno di primavera e data scelta 15 anni fa dalla stessa associazione guidata da Don Ciotti, venga confermata anche dal Parlamento.
 
L'Unità - 20 marzo 2010
 
 
In 150mila contro le mafie
Sono state oltre 150mila le persone che hanno sfilato a Milano per la quindicesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie". Alla manifestazione hanno preso parte anche oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di 3mila familiari, rappresentanti di ong provenienti da circa 30 paesi europei e dall'America Latina.
Il fondatore dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti, ha lanciato un appello per "non lasciare soli magistrati e forze di polizia". Quindi, don Ciotti ha anche chiesto di "far emergere le cose positive della politica senza rinunciare a denunciare le cose negative". Per quanto riguarda invece la discussione in Parlamento su quale data del calendario scegliere per la Giornata nazionale della Memoria delle vittime delle organizzazioni criminali, il fondatore di Libera ha ribadito la sua speranza che la scelta ricada sul 21 marzo, giorno scelto da 15 anni da Libera per le sue manifestazioni.

www.tgcom.mediaset.it - 20 marzo 2010

http://www.libera.it

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